L’Europa che non c’è: Euronews assente dal digitale terrestre e l’azionista Rai che la manda in onda su Rai1 dalle 5.45 alle 6.10

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, quando hai 5 minuti di tempo riprendi in mano il fascicolo Rai-Euronews. La Rai è tra le 11 emittenti che hanno fondato il consorzio europeo Euronews e tra i primi cinque azionisti. Euronews è l’emittente a cui l’Unione Europea ha affidato parte della comunicazione istituzionale ma è soprattutto l’emittente che ha il compito di diffondere la conoscenza di tutti i popoli e le nazioni europee, sotto tutti i punti di vista. Conoscere è una parola grossa visto che Euronews in Italia va in onda sul satellite Astra, Hot Bird, Sky e Tivù Sat, sul sito web dell’emittente e su quello delle dirette Rai ma non va in onda sul digitale terrestre.

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Il digitale terrestre ha fatto un’altra vittima tra le tv locali: addio a Super 3, già Tele Roma Europa.

Cara Sonia Ceriola, per tanti anni sei stata il volto simbolo di Super 3 che dal 1 luglio 2013 ha cessato le trasmissioni. Si sta verificando quello che era stato facilmente previsto, ovvero la scomparsa di moltissime emittenti locali a causa del passaggio al digitale terrestre. La situazione è complicatissima perché ci sono di mezzo le disposizioni legate alla legge di stabilità e la vendita delle frequenze televisive agli operatori telefonici. Capirci qualcosa è una impresa e in questa nebulosa non saranno certo i telespettatori ad alzare la voce perché comunque i grandi editori sul digitale terrestre ci sono, ne arrivano degli altri e il pubblico fa presto a dimenticare la piccola emittente locale dove c’era quella ragazza con gli occhiali che cantava la canzoncina della buonanotte ai bambini.

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La giornata di Banfi: TgCom24 mette lo slow-motion

Caro Alessandro Banfi, nel valzer dei direttori delle testate Mediaset a te hanno dato la rete all-news TgCom24 che, dopo un avvio particolarmente dinamico, è andata via via spegnendo i bollenti spiriti e la tua nomina conferma che il dinamismo non sarà una priorità della rete. In più mettiamoci che per essere una rete all-news bisogna investire sui mezzi e sugli inviati da mandare in giro per l’Italia ed il mondo. In piena crisi economica, Mediaset è costretta a ridimensionare le redazioni giornalistiche e anche il progetto iniziale di TgCom24 ne risente come testimonia il comunicato stampa dei giornalisti Mediaset che hanno scioperato il 17 giugno scorso:

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Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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SkyTg24 e la svista della messa in onda dell’intervista al figlio undicenne dell’uomo che ha sparato a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, una tua giornalista ha pensato che fosse indispensabile andare ad intervistare il figlio undicenne dell’uomo che domenica scorsa ha sparato a due carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del Governo Letta. L’intervista è andata in onda ed ha generato polemiche, proteste e un annuncio di apertura di procedimento da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Leggo su digital-sat.it che “L’intervista, sarebbe andata in onda, secondo una ricostruzione fatta in ambienti redazionali della all news satellitare, a causa di una ‘svista di macchina’, possibile nel caso di un tg in onda per venti ore al giorno e rimossa immediatamente”. Il tuo commento sull’episodio invece l’ ho letto su huffingtonpost.it: “Appena ci siamo accorti, abbiamo deciso di interrompere subito la diffusione del video. Non lo faremo più passare in televisione e lo abbiamo tolto anche da internet. Questo perché abbiamo il massimo rispetto per il bambino e per la sua famiglia. Detto questo abbiamo mandato in onda il bambino con tutte le cautele possibili: c’era il permesso della madre e non era riconoscibile in volto, aveva anche la voce alterata”.

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Non solo Amici di Maria De Filippi: Matteo Renzi concede una intervista al Tg5, tra le margherite e con la panchina di Notting Hill sullo sfondo

Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, il profeta del centrosinistra Matteo Renzi, ieri ha rilasciato al tuo tg un’intervista con dichiarazioni che oggi fanno titoli su tutti i giornali. I titoli non riguardano la sua attività di sindaco di Firenze. Renzi fa notizia perché, dopo aver perso le primarie contro Pierluigi Bersani ed aver giurato che sarebbe tornato a fare solo il sindaco di Firenze, ADESSO!, che le elezioni ci hanno restituito un’Italia ingovernabile, lui si propone come candidato premier contro Silvio Berlusconi. Tra qualche giorno dovremmo aver un nuovo Presidente della Repubblica, il quale, davanti allo stallo politico potrebbe anche decidere di sciogliere le Camere che lo hanno appena eletto. Non sono in molti a crederci, ma si potrebbe tornare preso a votare. Renzi e Berlusconi sembrano essere quelli che più di tutti vogliono tornare a votare e parlano come se già fosse cominciata la nuova campagna elettorale.

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