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Con il ritorno di Corrado Guzzanti, La7 vince il telemercato estivo 2017
Il postino (o piccolo post)
Corrado Guzzanti è una intelligenza che non può non essere presente in tv, fa vera satira senza sconti a nessuno e il suo ritorno con un programma anche solo di 5 minuti (dal lunedì al venerdì, da novembre a giugno dopo Otto e Mezzo di Lilli Gruber) è una notizia che nobilita la presentazione dei palinsesti 2017/18 di La7. L’editore Urbano Cairo nell’annunciare questo “acquisto” ha detto che è una delle idee su cui ha lavorato il nuovo direttore di rete Andrea Salerno. Lo applaudo. Ci sarà tempo per criticare tutte le altre proposte di La7 per la prossima stagione tv. Cairo è anche presidente del Torino Calcio e a quanto pare sa scaldare i cuori della tifoseria della buona tv come di quella calcistica (se non mi smentirà vendendo Belotti). Corrado Guzzanti in tv tutti i giorni nell’anno elettorale? Se durerà, ci sarà da divertirsi.
L’esordio su La7 di Diego Bianchi in arte Zoro: un tweet di Caro Televip
#maratonamentana l’esordio di Zoro in diretta: legge due dati dallo smartphone e poi non sapendo cosa dire chiede aiuto “Fatemi una domanda” pic.twitter.com/HIHWquenZu
— carotelevip (@carotelevip) 11 giugno 2017
Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu al posto di Maurizio Crozza: 7 minuti di diMartedì che si possono guardare
Caro Giovanni Floris, continuerò a non guardare diMartedì su La7 ma ti garantisco 7 minuti di attenzione se continuerai a mantenere ad inizio puntata la nuova copertina di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Mi sembra proprio che abbiate trovato i sostituti ideali di Maurizio Crozza che ha abbandonato La7, e anche te, per andare a fare un flop milionario intitolato Fratelli di Crozza sul Nove, il canale semigeneralista di Discovery Italia.
Una La7 a corto di idee e senza vivacità si mette a fare la web tv sulla scissione del PD
Caro editore di La7 Urbano Cairo, se hai messo a posto i conti ora forse è arrivato il momento di mettere a posto anche la programmazione di La7. Con il passaggio di Maurizio Crozza a Discovery Italia (dal 3 marzo in prima serata Fratelli di Crozza su Nove Tv Canale 9), La7 perde anche l’ultimo briciolo di vivacità che aveva.
La programmazione langue senza uno spunto che possa illuminarla. La novità delle ultime settimane è Bianco e Nero, l’ennesimo talkshow in prima serata che non arriva al 2% di share cosa che già sa di miracolo visto che a condurlo è Luca Telese. La novità Faccia a Faccia di Giovanni Minoli è così nuova che le Teche Rai in confronto sembrano il futuro della tv.
La #maratonamentana per la Direzione PD del 13/2/17: quattro tweet di Caro Televip
Perché Cairo non ferma Mentana? Dove sta portando @La7tv con questa #maratonamentana sulla #direzionePd ? Su TelePartiti? Poi comizi Grillo?
Che “urgenza” politica giustifica la #maratonamentana su #direzionePd ? Chissene frega se Renzi si dimette. Un governo lo abbiamo!
Incomprensibile scelta cosi @La7tv torna alla vecchia e fallita identità di aspirante all-news senza convinzione
Sono vicino al pubblico di @La7tv che stasera non ha potuto vedere Joséphine Ange Gardien: siate forti.
Giovanni Floris: non sarà l’oceano di applausi in studio a rianimare il suo diMartedì
Caro Giovanni Floris, per un po’ forse ti sei illuso di aver vinto con il tuo diMartedì la gara con il Ballarò di Massimo Giannini. E invece, ora che Ballarò non c’è più, sarà evidente anche a chi non lo ha capito allora che diMartedì aveva ed ha gli stessi limiti.

Andare in onda su La7 ti ha tenuto al riparo dagli editti dei politici e così vivacchi in un palinsesto che di meglio non ha e difficilmente riesce ad avere.
Lo show della crisi del governo Renzi piomba sulla programmazione tv natalizia ed è meglio di un cinepanettone
Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i telegiornali, sulla programmazione natalizia del 2016 si è abbattuta come una tempesta perfetta la crisi di governo con l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi a seguito della sconfitta “dei SI” al referendum costituzionale. La sua era una riforma costituzionale scritta male, non condivisa con le opposizioni, presentata con arroganza e personalizzando il risultato del referendum confermativo.

L’idea che mi sono fatto è che Matteo Renzi si è dimesso non perché lo aveva promesso ma perché perfino lui, così egocentrico e presuntuoso, ha capito di non avere le capacità di uno statista. Questa sconfitta ci dice anche che la sua presa sul pubblico televisivo va scemando. Se è vero che in piena ascesa politica gli ho assegnato “il Caro Televip 2014” è altrettanto vero che durante la campagna referendaria 2016 la sua presenza totalizzante in tv non gli ha fatto vincere questa sfida politica.
Metti una domenica sera a cena con i peli sui faccioni del vecchio Faccia a Faccia di Giovanni Minoli su La7
Caro Giovanni Minoli, quanto sia vecchio il tuo nuovo Faccia a Faccia su La7 l’ho scritto nel live tweeting della prima puntata.

Nel frattempo le cose non sono migliorate e anche gli ascolti dicono che il programma non è indispensabile.
Piazzapulita di La7 e il lancio “dell’intervista esclusiva” a Michael Moore: 3 tweet di Caro Televip
++ Domani sera a #Piazzapulita un’intervista esclusiva a Michael #Moore ++
21.10 – @La7tv pic.twitter.com/fp8kr99PBp— PiazzapulitaLA7 (@PiazzapulitaLA7) 16 novembre 2016
Che fregatura @PiazzapulitaLA7 l’intervista a Michael Moore era un pezzo tratto dalla CNN e due domandine fuori dalla CNN mentre se ne va?
— carotelevip (@carotelevip) 17 novembre 2016