Nulla più della presentazione dei palinsesti tv dell’autunno 2017 ci dice il momento di crisi di idee che vive la tv generalista italiana. Mediaset è una azienda privata e la sua “mancanza di idee” può essere giustificata dalla crisi economica e dalla guerra legale in atto con Vivendi. La Rai invece non ha giustificazioni: è una azienda pubblica che ha il privilegio di poter contare sugli introiti pubblicitari e sul finanziamento del canone, oggi più che mai garantito dal pagamento nelle bollette elettriche. E cosa fa? Ripropone nelle fasce orarie principali sempre le stesse trasmissioni con cambiamenti minimi nelle strutture e un semplice passaggio di conduttori da un programma all’altro. La grande novità è Fabio Fazio che passa da Rai 3 a Rai 1. Boh e pure mah.
Gypsy di Netflix: prime impressioni dopo 3 episodi
La doppia vita e identità della psicoterapeuta Jean Holloway che ha una attrazione tanto fatale quanto potenzialmente molto pericolosa per la ex di un suo paziente. Gypsy, la serie di Netflix interpretata e prodotta da Naomi Watts, intriga fin dal primo episodio nonostante l’apparente lentezza. La bravura della protagonista è tale da sostenere anche i momenti in cui la scrittura fatica a prendere ritmo. Gli episodi da 50 minuti comunque scorrono e ho l’impressione che la misura dei 10 episodi a stagione sia quella giusta. Il limite può essere l’incrocio tra le storie dei pazienti di Jean e la storia di Jean madre e moglie che ha deciso di sdoppiarsi in Dianne alla ricerca del brivido “oscuro”. I casi che Jean deciderà di risolvere entrando nelle vite dei suoi pazienti saranno all’altezza del caso principale, il suo? Vedremo.
Domenica In con la regina della tv minestrina Cristina Parodi? Tanto valeva dare più spazio e mezzi alla Domenica In di Pippo Baudo
Caro Pippo Baudo, un anno fa sei apparso a sorpresa nei palinsesti Rai con una “nuova” edizione di Domenica In. Il giovane direttore di Rai 1 Andrea Fabiano non aveva un’altra idea e ha chiesto il tuo aiuto.

Tu ti sei prestato a fare uno show che aveva dei limiti strutturali non da poco e hai chiuso onorevolmente la stagione.
La brutta Rai 1 di Andrea Fabiano: La notte di Vasco raccontata da Paolo Bonolis nei tweet di Caro Televip
Stasera Vasco su @RaiUno inevitabile l’effetto BonolisCentrico ma io spero sempre nel buonsenso. Vedremo @AndreaFabiano
— carotelevip (@carotelevip) 1 luglio 2017
#lanottediVasco non è il concerto di Vasco Rossi ma un monologo noioso di Paolo Bonolis. Caro @AndreaFabiano un concerto è un concerto. pic.twitter.com/apL1Sxq6kb
— carotelevip (@carotelevip) 1 luglio 2017
E questo sarebbe il concerto di Vasco? Tele Paolo Bonolis su @RaiUno ma che bruttissima cosa stai facendo? @AndreaFabiano #bruttatv pic.twitter.com/qIq6sYWauq
— carotelevip (@carotelevip) 1 luglio 2017
Lodovica Comello in concerto a Radio 2 Live del 29/6/2017
Eccola! Le prove di @lodocomello sono iniziate 😍🎶
Alle 21 inizia il concerto…non mancate! 😉 pic.twitter.com/F3anJccFHi— Rai Radio2 (@RaiRadio2) 29 giugno 2017
Ci stiamo scaldando per voi! Radio2 💓Roma 💓Tonight!!! #Radio2Live #ComelloRadio2 @RaiRadio2 pic.twitter.com/7YspZYLZvp
— Lodovica Comello (@lodocomello) 29 giugno 2017
Fabio Fazio rimane alla Rai e passa da Rai 3 a Rai 1: per fortuna io sono ancora fuori dal target anziano di Rai 1
Caro neo direttore generale con funzioni di amministratore delegato Rai Mario Orfeo, in questi giorni il dibattito sui compensi alle star della Rai Radio Televisione vive una tappa fondamentale.

Fabio Fazio non lascerà la tv pubblica, come si diceva e come aveva lasciato intendere lui stesso dicendo che lo stavano facendo sentire un peso e non una risorsa:
“Per rimanere in Rai c’è un’obbligatoria necessità: che si dica che chi sta in Rai è un valore e non un costo. In una squadra di calcio i calciatori sono un valore. Perché non ci mettono a bilancio? Non quanto costo, ma quanto porto all’azienda… Non è più sopportabile essere considerato un problema… Il problema minore è la mia sorte, il problema vero è il futuro del servizio pubblico. Si può fare tutto, le opzioni sono diverse, ma bisogna pensare in modo libero e con onestà intellettuale… Il teatrino è diventato quanto guadagniamo. Se questo è il problema, tolgo immediatamente il disturbo. Ho sopportato qualunque cosa, ora c’è l’esigenza di chiarezza: per rimanere bisogna sentirsi utili” (da primaonline.it 8/5/2017).
Quelle brave ragazze: la low television firmata Rai 1
Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, sono tornato a vedere Quelle brave ragazze, a distanza di dieci giorni dalla prima disastrosa esperienza, con una certezza ed un timore fondato che ha avuto conferma: questo programma non può migliorare, questo programma può solo peggiorare come dimostra la puntata di oggi.

La prima ospite è stata la cantante Syria che ha praticamente condotto lo spazio a lei dedicato mentre le quattro conduttrici la guardavano ammirate. Uno spazio alla TecheTecheTè vista la lunghezza dei contributi filmati che hanno ripercorso la carriera quasi esclusivamente sanremese di Syria; almeno secondo Quelle brave ragazze.
Il contadino cerca moglie 2 su TV8: tre tweet di Caro Televip
#ilcontadinocercamoglie #bruttatv ora in prima visione in chiaro su @TV8it @andreascrosati @antonderric @gintronic pic.twitter.com/LVWAW1EXBZ
— carotelevip (@carotelevip) 21 giugno 2017
Paola Perego tornerà su Rai 1 in pompa magna
il postino (o piccolo post)
Fosse per me Paola Perego avrebbe smesso di fare tv dai tempi de La talpa. È lì che ha dimostrato che tipo di conduttrice è. I dirigenti tv non la pensano come me e continuano a darle fiducia. Le voci di telemercato ci dicono che tornerà su Rai 1 dopo la sospensione di Parliamone Sabato. La sua agenzia le ha confermate con questo tweet: Felici perché @RaiUno ha scelto di riprendere il rapporto professionale con @peregopaola dopo un momento di “straordinaria follia”. Per me la “straordinaria follia” sarà farla tornare a condurre su Rai 1 dopo la sua autodifesa all’attacco contro i dirigenti Rai, in primis il direttore di Rai 1. Evidentemente quello è uno stile al quale il direttore di Rai 1 Andrea Fabiano non può resistere.
Selfie, le cose cambiano: dopo le fiction, il più grande flop stagionale di Canale 5
il postino (o piccolo post)
Selfie, le cose cambiano è un format che non mi è piaciuto da subito. Anche al pubblico di Canale 5 non è piaciuto. Dopo la curiosità iniziale, 20.2% di share per la prima puntata, nella seconda puntata è sceso al 15.8%. Dopo una pausa, che non è stata rigeneratrice, è tornato in onda cambiando giorno di programmazione (dal lunedì al venerdì) ed ha chiuso ieri sera crollando al 13.3%. È un mega flop di tutte le componenti: ideatrice, autori, produzione, conduttrice, cast, rete. Avevo scritto che se fosse sceso al 13% sarei tornato ad avere un po’ di fiducia nel pubblico di Canale 5. Che Mediaset, invece, torni ad avere un po’ della mia fiducia è sempre meno probabile.