Quelle brave ragazze: la low television firmata Rai 1

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, sono tornato a vedere Quelle brave ragazze, a distanza di dieci giorni dalla prima disastrosa esperienza, con una certezza ed un timore fondato che ha avuto conferma: questo programma non può migliorare, questo programma può solo peggiorare come dimostra la puntata di oggi.

La prima ospite è stata la cantante Syria che ha praticamente condotto lo spazio a lei dedicato mentre le quattro conduttrici la guardavano ammirate. Uno spazio alla TecheTecheTè vista la lunghezza dei contributi filmati che hanno ripercorso la carriera quasi esclusivamente sanremese di Syria; almeno secondo Quelle brave ragazze.

Le domande delle conduttrici sono state di questo livello: che effetto fa rivederti al debutto a Sanremo? Quanto lo ami questo lavoro? I tuoi figli la amano la musica? I continui scroscianti applausi non hanno fatto che aumentare l’effetto “finto” entusiasmo che ho percepito dal primo momento che ho visto questo bruttissimo programma. Ecco, è il momento di Mary Segneri, già concorrente del Grande Fratello di Canale 5, che mi ritrovo inviata della rete ammiraglia della Rai. Grazie direttore di Rai 1 Andrea Fabiano! Il servizio è di quelli che una qualsiasi emittente locale avrebbe fatto meglio ma, dalla tua Rai 1, ormai mi aspetto di tutto e di peggio. La Segneri intervista le signore dal parrucchiere sul tema che poi verrà approfondito in studio: i pettegolezzi sulle famiglie reali. Ad abbassare ulteriormente il livello però non sono le signore dal parrucchiere ma l’incontro della ex grande sorella con un marchese a cui chiede “il sangue blu fa avvicinare le donne? Fa rimorchiare di più?… Il marchese mi ha chiesto il numero di WhatsApp!”. In studio c’è la giornalista della Vita in diretta Ilaria Grillini che ammette “senza le coppie reali io non lavorerei”. Si parla dei reali d’Inghilterra e Veronica Maya comincia a dire “Peppa”, Peppa di qua e Peppa di là, fino a che Valeria Graci non dice “Guarda che si chiama Pippa, quella Peppa è Peppa Pig che guardano i tuoi figli… Peppa sono io!” (riferendosi alla sua parodia a Striscia la notizia). Dovrebbe risultare un momento spontaneo e invece risulta in modo eclatante per quello che è: un pezzo di tv scritta male e recitata peggio. Lo spazio dedicato ai matrimoni low cost è l’ennesimo esempio di quanto Quelle brave ragazze sia low television.

C’è un wedding planner napoletano specializzato in matrimoni low cost pronto a dare le cifre voce per voce mentre Valeria Graci le scrive su una lavagna bianca “bucata” dalla pessima illuminazione. E c’è la esperta di galateo Barbara Ronchi Della Rocca. Un momento di comicità assoluta perché la Ronchi Della Rocca dice il contrario di tutto quello che propone il wedding planner low cost, con la chicca assoluta che al momento in cui “il wedding” propone un bouquet da sposa con i fiori di plastica, la Ronchi Della Rocca lo stronca: “la sposa con i fiori finti porta male! I sacri testi dicono mai fiori finti. Nemmeno quelli di seta”. Alla domanda “quali sono i sacri testi”, la Rochi Della Rocca risponde senza esitazione: “ad esempio i miei libri!”. Pura comicità involontaria. Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, ma il momento in cui Quelle brave ragazze raggiunge il suo apice trash è quello denominato EntreRai gestito da Savino Zaba. Su un tristissimo palchetto allestito nel parcheggio della sede Rai di Saxa Rubra a Roma, si esibiscono dei concorrenti in quello che il conduttore definisce un anti-talent e che invece ricorda quelle sagre di paese in cui si fa il gioco “la Corrida di Corrado” per mettere in mezzo i paesani più rappresentativi del genere “lo strano del villaggio”.

Fossi il direttore di Rai 1 sarei imbarazzato nel vedere questa scena e sullo sfondo la scritta “Rai Radio Televisione Italiana” che troneggia sull’edificio dell’Azienda. Tutto questo in un programma con una gestione dei blocchi a dir poco alla rinfusa che costringe le conduttrici alla rincorsa per chiudere in tempo e non sforare rendendo in modo evidente anche al telespettatore più inesperto che Quelle brave ragazze ha dei seri problemi. Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, oggi però c’è stato un momento che ho apprezzato di Quelle brave ragazze e che per me è il manifesto di questo brutto programma. E’ stato quando Valeria Graci, dopo l’esibizione di un cantante dell’anti-talent, ha sollevato un cartello in cui c’era scritto “Chiedo scusa al pubblico” ed ha aggiunto a voce “… di Rai 1”. Lei lo ha fatto per scherzare ma c’è poco da scherzare: l’idea che mi sono fatto è che Rai 1 dovrebbe davvero chiedere scusa al suo pubblico per un programma come questo.

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3 thoughts on “Quelle brave ragazze: la low television firmata Rai 1

  1. Claudia ha detto:

    Inguardabile ed inascoltabile … Confusione

  2. Giuseppe C. Budetta ha detto:

    VALORIZZARE IL CAPITALE UMANO
    Karim Slaughter ha venduto 38 milioni dei suoi mediocri romanzi, con la strategia di editor importanti. Questo accade negli USA, Inghilterra, Germania e Francia. Da noi, mancano veri editor e bravi traduttori in inglese per scrittori poco noti. Ciò svantaggia e deprime oltre la letteratura, anche la ricerca scientifica. Invece assumere tecnici e addetti alle segreterie in sovrannumero, perché le università nostrane non assumono squadre di esperti in lingua inglese col compito di tradurre le ricerche scientifiche e di critica letteraria nostrane, mettendo sullo stesso piano i nostri scienziati e scrittori in erba coi ricchi, ma mediocri studiosi esteri?

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