Elisa Silvestrin, la bella sorpresa di Quelle brave ragazze di Rai 1

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Il ruolo della "inviata con leggerezza" non è una novità nei programmi televisivi. Se ne sono viste e se ne vedono tante che cercano in tutti i modi di dare una impronta personalizzata a questo genere di "servizi". Questa estate ne ho scoperta una che con semplicità è riuscita a lasciarla l'impronta: Elisa Silvestrin. L'ex annunciatrice Rai è per me "una scoperta" perché nel programma del mattino estivo di Rai 1, Quelle brave ragazze, si muove nel ruolo di "inviata con leggerezza" con sicurezza, simpatia, naturalezza. È divertente, spiritosa, elegante-casual e presenta i temi "leggeri" senza birignao. E soprattutto, attraverso lo schermo passa un caratteristica che per me è fondamentale: è vera, così come la vediamo. Mi auguro che la Rai la impieghi anche in altri programmi nella stagione tv autunno-inverno. Un "prodotto" del "vivaio" che mamma Rai dovrebbe valorizzare con orgoglio. #QuelleBraveRagazze #ElisaSilvestrin #Rai1

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La insostenibile pesantezza della leggerezza di Quelle brave ragazze di Rai 1

Caro direttore di Rai 1 Angelo Teodoli, confermare nel day time del mattino estivo un programma come Quelle brave ragazze, dovrebbe essere uno dei punti a tuo sfavore per una eventuale riconferma da parte del nuovo consiglio di amministrazione della Rai.

Un programma che rispetto alla già “poverella” edizione dello scorso anno, è riuscito nella facilissima impresa di peggiorarsi. Un esempio disarmante.

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Quelle brave ragazze: la low television firmata Rai 1

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, sono tornato a vedere Quelle brave ragazze, a distanza di dieci giorni dalla prima disastrosa esperienza, con una certezza ed un timore fondato che ha avuto conferma: questo programma non può migliorare, questo programma può solo peggiorare come dimostra la puntata di oggi.

La prima ospite è stata la cantante Syria che ha praticamente condotto lo spazio a lei dedicato mentre le quattro conduttrici la guardavano ammirate. Uno spazio alla TecheTecheTè vista la lunghezza dei contributi filmati che hanno ripercorso la carriera quasi esclusivamente sanremese di Syria; almeno secondo Quelle brave ragazze.

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