Baby Party esagerati: ancora un programma trash su Real Time

Cara Carla Gozzi, tu che sei il simbolo elegante di Real Time come ti rapporti con l’anima trash di questa emittente? Riesci a guardare un programma disgustoso come Sepolti in casa? In passato sei riuscita a guardare Little Miss America, altrettanto trash e disgustoso? Sarebbe interessante conoscere la tua opinione anche sull’ultimo programma trash trasmesso da Real Time di cui mi sono accorto in questi giorni. S’intitola Baby party esagerati ed è l’ennesima caduta di stile di Real Time, una emittente sopravvalutata. La puntata che ho visto s’intitola “Il party di Ava regina del Nilo”. I protagonisti sono i genitori di Ava, 5 anni, che le organizzano una festa faraonica da 30.000 dollari.

https://i0.wp.com/i121.photobucket.com/albums/o218/akiofab/tv/babypartyesagerati.jpg

Continua a leggere

Il capo della Cia aveva l’amante a insaputa del Presidente degli Stati Uniti d’America. E adesso, caro Letterman, facci ridere! Se ci riesci.

Caro David Letterman, quanto mi sono divertito alle tue battute sull’Italia del “caso Amanda Knox”, del caso “Costa Concordia-Schettino” e del “caso Bunga-Berlusconi-Bunga”. Non vedo l’ora di vedere quanto mi farai divertire con le tue battute sul “caso Cia-David Petreaus-Paula Broadwell”. Possiamo dire che l’intelligence degli Stati Uniti d’America fa ridere quanto e anche di più di certe italiche pecche. Gli Stati Uniti d’America stanno facendo ridere tutto il mondo con la storia del capo supremo della Cia che si è dovuto dimettere perché ha avuto un’amante che secondo l’FBI poteva accedere alle sue e-mail. Che ridere!

Continua a leggere

Lucy Liu al Late Show di Letterman per promuovere Elementary. Cara dottoressa Watson, Elementary non è Sherlock.

Cara Lucy Liu, sei andata al Late Show di David Letterman (trasmesso in Italia da Rai 5, puntata dell’11/10/12) per promuovere Elementary, il nuovo serial procedurale della CBS. Il buon Dave non è rimasto insensibile al tuo fascino, alla tua minigonna, al tuo fisico asciuttissimo e alla vertiginosa scollatura a V, bassissima. Mi è sembrato stranamente imbambolato, come di rado gli capita con un’ospite, al punto che per la prima volta ho visto in lui il Fabio Fazio che ospitò Carlà Brunì. Gli hai raccontato di quanto sei brava nella pratica delle arti marziali miste (coltello e bastone, in particolare) e lui ha limitato i suoi interventi, per non distrarsi troppo dalla tua visione. La conferma che era completamente in bambola l’ho avuta quando è passato a farti domande su Elementary.

Continua a leggere

Modern Family in chiaro lo trasmette Mtv mica la Rai

Cara Sofia Vergara, ti farà piacere sapere che in Italia l’emittente Mtv sta trasmettendo in chiaro Modern Family, la serie in cui interpreti il ruolo di Gloria la prorompente e giovane moglie di nonno Jay. Avevo cominciato a seguirvi su Cielo che poi ha smesso di trasmettervi (è normale, loro fanno così, sono la tv gratuita del gruppo Sky che ogni tanto trasmette uno zuccherino gratuito per invogliarci a fare l’abbonamento). Mtv ha ricominciato dalla prima serie e non mi perderò i due episodi in onda stasera (tutti i giovedì alle 21.10, canale 8 del digitale terrestre). Vi sto preferendo a Boss (su Rai 3) che sta facendo ascolti bassissimi e temo che Rai 3 lo interromperà; dunque perché appassionarmi? Ogni volta che vedo un vostro episodio mi chiedo perché una serie come Modern Family non va in onda sulla Rai. Le risposte che mi do sono amarissime.

Continua a leggere

Girls, dal sogno americano all’incubo americano

Cara ideatrice, interprete e regista del serial Girls Lena Dunham, per me il 1° episodio di una serie è molto importante. Se mi piace continuo a seguirla con continuità altrimenti la abbandono. Se per caso la incrocio nuovamente durante lo zapping, mi fermo a riguardarla ma difficilmente poi mi appassiono e do continuità alla visione al punto di aspettare il giorno della messa in onda (voi andate in onda su Mtv Italia canale 8 del digitale terrestre alle 23.10 del mercoledì, perché si parla molto di sesso e c’è qualche scena abbastanza esplicita). Le tue Girls sono figlie della crisi economica e vivono i loro vent’anni subendone le conseguenze più dure per delle ragazze sognatrici; nessuno spazio per sognare.

Continua a leggere

Emily Owens, MD: il medical drama per i giovani che può piacere anche alle nonne sprint

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, al Roma Fiction Fest ho visto la prima puntata di un serial medical drama che immagino non ti farai scappare: Emily Owens, MD. Il confronto con Grey’s Anatomy a prima vista è inevitabile ma dopo pochi minuti riesce a vivere di luce propria perché è una serie scritta bene, i personaggi sembrano azzeccati, ha ritmo, colpi di scena, situazioni che si inseguono e i dialoghi brillanti. Emily Owens è interpretata da Mamie Gummer, la cui somiglianza con Meryl Streep non deve sorprendere perché è la figlia. Le storie sono ambientate al Denver Memorial Hospital e i protagonisti sono un gruppo di medici appena specializzati che fanno praticantato di chirurgia. Emily Owens ha qualche problema di autostima che si porta dietro dai tempi del liceo ma la passione per la medicina è tale che il voler diventare un bravo chirurgo la aiuterà anche a credere definitivamente in se stessa, anche se in amore le cose si mettono subito male perché il dottorino che ha puntato flirta con la sua miglior/peggior collega ed ex compagna di liceo che già allora la prendeva in giro per un motivo che ora non ti dico.

Continua a leggere

Boss, da stasera su Rai 3 tutto lo sporco della politica più spietata.

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, ieri al Roma Fiction Fest hai presenziato alla presentazione di Boss, la serie tv politicamente scorrettissima che trasmetterai a partire da stasera, il giovedì alle 21.10 su Rai 3. Con te c’era il protagonista della serie Kelsey Grammer che per questo ruolo ha vinto il Golden Globe 2012 come Best Actor Drama (sorprendendo molti della critica Usa). Dopo aver visto il primo episodio devo dire che quella di Grammer è una ottima interpretazione. Grammer veste i panni del sindaco di Chicago (un sindaco Re Lear così lo ha definito) che ha sempre usato tutte le armi (anche non convenzionali) per restare al potere e, l’aver scoperto di essere affetto da una malattia degenerativa neurologica che lo porterà alla demenza, non lo rende meno cinico e spietato nel perseguire i suoi fini politici e personali.

Continua a leggere

Beauty and the Beast: al pubblico Kids and Teen potrebbe piacere ma non so per quanto

Cara Giorgia Surina, ho pensato a te durante la visione del pilot di Beauty and the Beast proiettato al Roma Fiction Fest. Kristin Kreuk, l’attrice che interpreta la detective Catherine Chandler ti somiglia (è stata anche Lana Lang in Smallville). Ha un volto con taglio quasi orientale, capelli lisci color castano scuro, è minuta, magrissima e scattante. Il serial sta per debuttare negli States su The CW Television Network e si rivolge ad un pubblico giovane che ama il genere fantasy abbinato al poliziesco. Beauty and the Beast è la rivisitazione dell’eterna storia La Bella e la Bestia. La bella è la detective Catherine Chandler che ha visto massacrare la madre da due sicari ed è stata salvata dall’intervento di un essere animalesco che poi si è dileguato nel bosco. Dopo 9 anni rivediamo Catherine che è diventata una abile detective della polizia di New York ma che ancora fa i conti con gli incubi di quella notte terribile e crede di essere una visionaria perché continua a dire che l’ha salvata un essere animalesco. Il pilot spiega già tutto [al termine del post il video con gli highlights].

Continua a leggere

Monti e la credibilità internazionale: intervista in inglese alla CNN