Beauty and the Beast: al pubblico Kids and Teen potrebbe piacere ma non so per quanto

Cara Giorgia Surina, ho pensato a te durante la visione del pilot di Beauty and the Beast proiettato al Roma Fiction Fest. Kristin Kreuk, l’attrice che interpreta la detective Catherine Chandler ti somiglia (è stata anche Lana Lang in Smallville). Ha un volto con taglio quasi orientale, capelli lisci color castano scuro, è minuta, magrissima e scattante. Il serial sta per debuttare negli States su The CW Television Network e si rivolge ad un pubblico giovane che ama il genere fantasy abbinato al poliziesco. Beauty and the Beast è la rivisitazione dell’eterna storia La Bella e la Bestia. La bella è la detective Catherine Chandler che ha visto massacrare la madre da due sicari ed è stata salvata dall’intervento di un essere animalesco che poi si è dileguato nel bosco. Dopo 9 anni rivediamo Catherine che è diventata una abile detective della polizia di New York ma che ancora fa i conti con gli incubi di quella notte terribile e crede di essere una visionaria perché continua a dire che l’ha salvata un essere animalesco. Il pilot spiega già tutto [al termine del post il video con gli highlights].

L’essere mezzo uomo e mezzo bestia è un ex medico che dopo aver visto morire in tv suo fratello durante l’attacco alle Torri Gemelle, lascia la professione medica per arruolarsi e combattere in Afghanistan. L’esercito inietta a lui e ad altri soldati, un mix di sostanze che ufficialmente servono per aumentare la loro forza e resistenza alla fatica ed allo stress. Il mix invece provoca nei soldati una mutazione genetica che ha come effetto quello di trasformarli in un ibrido tra uomo e animale ogni volta che perdono il controllo. Ovviamente la struttura segreta responsabile di questo esperimento poco riuscito cerca di far sparire tutte le prove e vuole uccidere anche tutti i militari sottoposti al trattamento; l’ex medico Vincent Keller è l’unico rimasto anche se risulta morto. Vive in un loft insieme ad un suo amico con cui sta cercando di trovare l’antidoto al mix bestiale e nel frattempo va in giro per New York a salvare le persone dagli assassini. Uno dei suoi compiti principali è anche quello di vegliare su Catherine che ha scoperto le sue impronte sul luogo di un omicidio e riesce a trovarlo nel loft. Lui le racconta tutta la storia e, quando le dice che la madre è stata assassinata dagli stessi che hanno trasformato lui in un uomo mezza bestia, lei capisce che d’ora in poi le loro vite saranno unite alla ricerca degli assassini. Cara Giorgia Surina, dunque niente di più lontano dalle fiction poliziesche all’italiana come il Commissario Nardone o all’italiana americanizzata come Ris Delitti Imperfetti, in cui hai recitato tu. Chissà se in Italia arriveremo mai ai livelli di impegno produttivo che gli americani mettono in un solo pilot. Anche se, vedendo prodotti come Ris e il Commissario Nardone l’impegno produttivo italiano mi sembra perfino esagerato rispetto al prodotto. Cara Giorgia Surina, Beauty and the Beast è una di quelle serie tv americane che potrebbero piacere al pubblico di Italia 1 o di Rai 4. La bestia è interpretata da Jay Ryan che piacerà non poco alle adolescenti italiane visto che anche la trasformazione in bestia non riesce a sfigurarlo più di tanto. La mega cicatrice che gli hanno disegnato sul volto anche quando è nello stato “uomo normale”, è un segno distintivo forte che può diventare una delle icone di questa serie. Certo non so quanto riusciranno a tenere il filo della serialità basandosi sul fatto di tirare per le lunghe il mistero del perché hanno ucciso la madre di Catherine, o se Vincent troverà l’antidoto e smetterà di essere una mezza bestia, o se tra i due l’amore trionferà. E’ un telefilmetto che forse una serie la regge. Cara Giorgia Surina, comunque, se Beauty and the Beast avrà una vita televisiva italiana e mi capiterà di vederlo (per un attacco bestiale di voglia di fantastico a basso contenuto d’interesse), non potrò non pensare alla tua somiglianza con Kristin Kreuk. Visto che ultimamente mi sono ricordato di te solo per il clamore destato dal tuo matrimonio con Nikolas Vaporidis, mi sembra un passo avanti il fatto che tu mi sia venuta in mente perché somigli ad un’altra attrice e non perché sei la moglie di Vaporidis.

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