L’applauso di Caro Televip al 5% del pubblico di Canale 5 che ha abbandonato Selfie, le cose cambiano

Selfie, le cose cambiano il post di Caro Televip dopo la prima puntata

 

Rai 2: Ilaria Dallatana perde la sfida di Sunday Tabloid in onda la domenica alle ore 19

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, mi chiedo se farai una conferenza stampa per ammettere l’errore che hai fatto lanciando il programma di informazione Sunday Tabloid che da ieri non va più in onda alle ore 19 della domenica a causa dei bassissimi ascolti.

L’account Twitter ufficiale mi dice che il programma tornerà il giorno 8 dicembre, in diretta, in seconda serata. A me il programma non è piaciuto né come format né come contenuti e quindi non lo seguirò nemmeno in seconda serata.

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Selfie, le cose cambiano: è di Canale 5 la più brutta “novità” televisiva del 2016

Cara Simona Ventura, ci sono due modi per commentare la prima puntata di Selfie, le cose cambiano (su Canale 5 il lunedì alle 21.30): cazzeggiando o parlandone seriamente. Vorrei tanto cazzeggiare ma proprio non posso.

Il tuo ritorno alla conduzione di un programma in prima serata su una rete importante non poteva avvenire con un programma più sbagliato.

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Primo bilancio sulle novità autunnali di Rai 1, Rai 2, Rai 3: 6 mi piace e 13 non mi piace. Rai 3 fa la differenza, in peggio

Caro direttore generale con poteri di amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, ci sono successi che più di altri sono utili all’immagine della Rai. Il successo di Stasera Casa Mika su Rai 2 va oltre i dati di ascolto perché è l’ennesima dimostrazione di quello che ho scritto al direttore di Rai 1 Andrea Fabiano quando ha trasmesso Viva Mogol: “Quando @RaiUno decide di fare #Rai1 non ce n’è per nessuno. Stasera c’è solo #VivaMogol”.

Dopo Stasera Casa Mika posso estendere l’affermazione a tutta l’azienda: “Quando la Rai decide di fare la Rai non ce n’è per nessuno”. So che hai rilasciato una intervistona a L’Espresso in cui fai un po’ il punto della situazione sulla tua Rai.

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The Crown di Netflix: i tweet di Caro Televip

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Ma che bella foto della conduttrice di Cartabianca Bianca Berlinguer: proprio appropriata per il titolo della puntata

The Crown di Netflix: ti aspetti il polpettone e ti ritrovi davanti ad una serie da binge watching

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, dopo 4 mesi difficili, il mio rapporto con Netflix Italia è tornato ad essere di piacevole complicità. Nei 4 mesi passati ho continuato a pagare l’abbonamento ma con una certa insoddisfazione.

 

A farmi tornare il gusto di premere l’icona Netflix sulla mia smart tv è stata la vostra serie originale The Crown. Inutile dire che avevo molte perplessità preventive.

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Rocco Schiavone di Rai 2: 9 tweet di Caro Televip

elementare quanto basta per essere nazional-popolare. Niente di nuovo. Niente di straordinario. Un buon prodotto normale.

gli stacchi immaginari fatti veramente male. Nemmeno ai tempi del Tenente Sheridan

da Non uccidere in poi per le serie italiane che vogliono fare le moderne è obbligatoria la fotografia scura alla scandinava

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Cartabianca di Rai 3 raggiunge solo lo scopo principale: ricollocare Bianca Berlinguer 

il postino (o piccolo post)

La Rai aveva il serio problema di ricollocare l’ex direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer e lo ha fatto affidandole una striscia quotidiana dalle 18.30 alle 18.53 su Rai 3 a far da traino al “suo” Tg3. Lei ha accettato e mai vendetta è stata più tremenda perché più che un traino Cartabianca è un masso appeso al collo. Anche del telespettatore che avrà il coraggio di vederlo. Cartabianca è un prodotto low cost che più low non si può. Lo studio in stile vecchia Rai dei tempi di Rodolfo Valentino è la cosa più moderna e interessante del programma.

La ricollocata Bianca Berlinguer è noiosa, lenta, prevedibile. C’è da chiedersi perché alle 18.30 una persona con un minimo di allegria inside dovrebbe vedere le interviste da sonno della Berlinguer. Chi dovrebbe dare brio al programma è Gabriele Corsi che sta a Cartabianca come Dario Vergassola sta a Sunday Tabloid di Rai 2: un disastro. Ma la colpa più grande di chi ha deciso questa ricollocazione è quella di aver tolto 25 minuti a Geo un programma interessante e fatto bene che a quell’ora venerdì scorso è stato visto da 1.700.000 spettatori (11% di share). Cartabianca non è buono nemmeno come riempitivo nel palinsesto notturno. Togliere tempo ad una certezza come Geo è una sciocchezza tipica della nuova Rai 3 di Daria Bignardi. Cartabianca di Bianca Berlinguer è buono solo per ricordare la battuta di Totò nel film I due colonnelli.