Nessuno può volare, il docufilm di La Effe Tv che anche la Rai dovrebbe trasmettere in prima serata

Cara casa editrice Feltrinelli, avere tra i propri scrittori Simonetta Agnello Hornby vuol dire poter realizzare progetti editoriali come Nessuno può volare, il libro racconto a due voci che ha scritto insieme al figlio George e che è anche un docu-film di alta qualità ideato e realizzato da Pesci Combattenti in co-produzione con la vostra rete La Effe Tv (canale 139 di Sky), andato in onda lo scorso 25 ottobre in prima visione, in prima serata.

Il docufilm è figlio anche di Io&George l’eccellente docufilm a puntate che Pesci Combattenti ha realizzato per Rai 3. Nessuno può volare ha in più la forza della narrazione lunga di un film, pur mantenendo un ritmo televisivo. Stavolta il viaggio di Simonetta e George non è solo alla scoperta dell’Italia ma è soprattutto un incontro con altre persone, altre disabilità.

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La Rai 1 che fa l’11.9% di share con Celebration, si que vales; non Canale 5

il postino (o piccolo post)

Caro ex direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, dopo i cambiamenti apportati dal tuo successore al programma del sabato sera Celebration, ho smesso di seguirlo. Non che la prima puntata avesse brillato per originalità e qualità di scrittura del programma e interpretazioni musicali. Mi erano piaciuti però l’impianto generale, il taglio internazionale, la sfida del racconto dell’esperto Ernesto Assante e soprattutto la coppia di conduttori e performer Serena Rossi e Neri Marcorè. I cambiamenti si sono rivelati peggio degli errori iniziali e non hanno portato alcun beneficio in termini di ascolto. Da blogger tv mi critico severamente per aver abbandonato il programma come telespettatore. Quando la Rai sbaglia e non ha successo perché cerca nuove strade televisive non può essere condannata se viene umiliata negli ascolti (ieri Celebration 11.9% di share e Tu si que vales 28.8%) da un programma vecchissimo, bruttissimo e ripetitivissimo come Tu si que vales di Canale 5; una rete commerciale che offre sempre le stesse brutte trasmissioni.

Certo, alla Rai si può e si deve chiedere di non sbagliare i programmi nuovi e di imparare dagli errori, cosa che con La vita in diretta di Fialdini-Liorni e la Domenica In delle sorelle Parodi non ha fatto.

Però,

finché il confronto in termini di ascolto sarà con la concorrenza di programmi come Grande Fratello Vip, Pomeriggio Cinque, Domenica Live e Tu si que vales, qualsiasi sconfitta della Rai per me sarà sempre e solo il prezzo che si paga ad un abbassamento della qualità e della varietà televisiva di cui non è certo la Rai la prima responsabile.

Verranno, devono venire, tempi migliori per la Rai e per tutta l’offerta televisiva.

Stagione tv 2017/2018: un inizio su cui non c’è nulla da scrivere

Cari lettori del blog Caro Televip, la stagione tv 2017/2018 si è aperta con pochissimi spunti per scrivere dei post che non siano una ripetizione. Le “novità” si contano sulla punta delle dita e i vecchi programmi sono sempre più vecchi e brutti. Il “problema” non è di oggi e non è la mia “creatività” in crisi. Come avevo già scritto voglio fare dei post solo quando c’è qualcosa da dire. Un conto sono i tweet (che vi sto proponendo) ed un conto i post che per me devono essere differenti da quelli che trovate sui siti specializzati. Anche a me arrivano i comunicati stampa dei programmi e delle tv ma non è nel DNA di questo blog fare dei post con i comunicati stampa. Faccio dei post quando ho qualcosa di “originale” da dire. A me piace scrivere sulla tv ma se la tv è questa che piacere è? Caro Televip non chiude.

Akio

Domenica In con le sorelle Parodi: la seconda puntata nel live tweeting di Caro Televip

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La mia passione di Rai 3 con Giorgia: il live tweeting di Caro Televip

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Andrea Salerno in risposta a Caro Televip: “Skroll è un tentativo di qualità, praticamente a zero budget, che per me ha sempre senso tentare”

Caro direttore di La7 Andrea Salerno, da blogger tv non mi esalto e non esulto per il flop di un programma come Skroll di cui ho scritto il 7 agosto che sarebbe stato un flop in quella forma, in quella collocazione oraria e con quel “conduttore” alla prima esperienza da “solista”.

Da blogger appassionato di tv quale sono, quando ci sono i presupposti di dialogo con gli interessati, provo maggiore soddisfazione nel fare proposte.

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Da Detto Fatto a Celebration, la Rai ha pescato un bel jolly: Serena Rossi

Cara Serena Rossi, vedere alcune puntate di Detto Fatto di Rai 2 solo perché lo conducevi tu in sostituzione di Caterina Balivo in maternità, è stato un segnale che non ho sottovalutato ma che aveva bisogno di una conferma importante.

Conferma che è arrivata sabato scorso con la tua co-conduzione (insieme a Neri Marcorè) di Celebration in prima serata su Rai 1: Serena Rossi è una ottima conduttrice tv.

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Celebration di Rai 1: la prima puntata nel live tweeting di Caro Televip

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Il primo errore del direttore artistico di Sanremo 2018 Claudio Baglioni: l’eliminazione delle eliminazioni e della serata delle cover

Caro direttore artistico del Festival di Sanremo 2018 Claudio Baglioni, non sono un Clabber ma sono un baglioniano da sempre. Lo ero anche quando ascoltare Baglioni voleva dire essere preso in giro perché le tue non erano canzoni impegnate ma storielle d’amore.

Nessuno quindi può mettere in dubbio il mio vero e proprio piccolo grande amore per il Claudio Baglioni cantautore e artista. Sarò però tra quelli che si divertiranno a commentare il Festival di Sanremo 2018 sul proprio blog e su Twitter con lo spirito di farsi due risate sul programma più atteso di tutto l’anno televisivo.

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