Rai Dire Niùs di Rai 2: la Gialappa’s Band e la battuta sul fisico di Adele

Cara direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana, tra le novità della tua gestione c’è la striscia quotidiana dopo il Tg2 intitolata Rai Dire Niùs che sul sito Rai Play viene così presentata:

“Grande ritorno della Gialappa’s Band con il nuovo programma targato Rai2 Rai dire Niùs. In uno studio che vorrebbe essere quello di un vero tigì patinato, la Gialappa’s Band ha convocato un amico che sostiene di essere iscritto all’Albo dei giornalisti, Michele Foresta. Accanto a lui c’è una ragazza che davvero è iscritta all’Albo ed è Mia Ceran. Forest si è assunto un compito importante, fare un programma che sia il “refresh” del TG2. Una situazione imprevedibile con notizie scelte secondo criteri assolutamente soggettivi”.

In questa presentazione non ci sono scritti tutti i programmi a cui si ispira Rai Dire Niùs. Così come non c’è scritto quanto è vecchio il modo di fare tv della Gialappa’s Band che, lasciata Mediaset, ha trovato nella tua rete l’elisir che potrebbe allungare la vita professionale del trio di comici.

E a proposito della comicità della Gialappa’s ieri nel loro tg satirico hanno dato una dimostrazione del livello che hanno raggiunto.

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Diletta Leotta commentatrice della Notte degli Oscar su TV8: due tweet di Caro Televip

 

Lo show della crisi del governo Renzi piomba sulla programmazione tv natalizia ed è meglio di un cinepanettone

Cari direttori di tutte le reti televisive e di tutti i telegiornali, sulla programmazione natalizia del 2016 si è abbattuta come una tempesta perfetta la crisi di governo con l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi a seguito della sconfitta “dei SI” al referendum costituzionale. La sua era una riforma costituzionale scritta male, non condivisa con le opposizioni, presentata con arroganza e personalizzando il risultato del referendum confermativo.

L’idea che mi sono fatto è che Matteo Renzi si è dimesso non perché lo aveva promesso ma perché perfino lui, così egocentrico e presuntuoso, ha capito di non avere le capacità di uno statista. Questa sconfitta ci dice anche che la sua presa sul pubblico televisivo va scemando. Se è vero che in piena ascesa politica gli ho assegnato “il Caro Televip 2014” è altrettanto vero che durante la campagna referendaria 2016 la sua presenza totalizzante in tv non gli ha fatto vincere questa sfida politica.

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La vita in diretta di Rai 1: il commento di una telespettatrice sul Forum Tv di Aldo Grasso su corriere.it

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Piazzapulita di La7 e il lancio “dell’intervista esclusiva” a Michael Moore: 3 tweet di Caro Televip

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La distanza ormai incolmabile tra Caro Televip e Tv Talk di Rai 3, in un tweet

Donald Trump è Presidente degli Stati Uniti: non mi meraviglierei se la prima intervista dallo studio ovale la concedesse a Megyn Kelly

Cara Megyn Kelly di Fox News, se c’è una giornalista che esce in trionfo dalle elezioni presidenziali americane 2016 quella sei tu. Sei tu la giornalista che è stata attaccata dal candidato presidente Donald Trump perché durante il primo dibattito tv repubblicano del 6 agosto 2015 gli chiedesti conto delle frasi sessiste da lui usate.

Sei tu la giornalista che per quello è diventata l’icona del giornalismo che non abbassa la testa. Sei tu la giornalista che si è sciolta in un tenero sorriso quando Donald Trump ha deciso di citarti nella notte della vittoria nella tappa del Michigan delle primarie repubblicane.

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La presentazione in streaming del nuovo format Sunday Tabloid di Rai 2: i tweet di benvenuto di Caro Televip

 

Politics di Rai 3 e l’ospitata della settimana dopo

Caro Gianluca Semprini, la prima puntata di Politics su Rai 3 non mi è piaciuta e non mi è piaciuta la scelta di dare la possibilità al grillino Luigi Di Maio di essere ospite in studio alla seconda puntata dopo averti dato buca alla prima perché lui e il Movimento 5 Stelle erano in piena bufera politica.

La sua collega di partito la senatrice Taverna lo ha informato via mail che l’assessore Paola Muraro della giunta romana della sindaca grillina Virginia Raggi era indagata e lui non ha informato il direttorio del Movimento (ormai un vero e proprio partito). E come si è giustificato per questo grave silenzio? Con una scusa che ha fatto ridere il mondo: “Ho letto quella mail ma ho capito male”.
Caro Gianluca Semprini, in pratica Luigi Di Maio ha posto fine alla sua immagine di premier in pectore e, a sei giorni di distanza, non merita più l’attenzione di una prima serata in un talk show politico.

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Euro 2016: la Rai Sport di Gabriele Romagnoli e la narrazione epica a priori e a prescindere che va a sbattere contro la favola senza lieto fine

Caro direttore di Rai Sport Gabriele Romagnoli, alla vigilia del Campionato europeo di calcio per nazioni Francia 2016, hai trasmesso due promo molto evocativi. Il primo, facile facile, ha puntato tutto sulla musica e le parole di Senza parole di Vasco Rossi abbinate ai volti di tifosi/telespettatori italiani che soffrono ed esultano. Il secondo, più epico ed internazionale, con le immagini dei calciatori più attesi e la frase evocativa “E’ finito il tempo delle parole. Ora è il tempo degli eroi”.

Poi è iniziata la favola della Nazionale di Antonio Conte “il guerriero, il condottiero di un gruppo straordinario”. Una favola che è durata 4 partite, un tempo televisivo più che sufficiente per fare il pieno di ascolti e alimentare tutta la programmazione di Rai Sport e di riflesso della altre reti e testate Rai.

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