Michele Santoro torna con Servizio Pubblico su La7 senza (quasi) pensare alla Rai

Caro Michele Santoro, giovedì prossimo tornerai con il tuo Servizio Pubblico su una emittente televisiva importante come La7, dopo l’esperienza “obbligata” della trasmissione su multipiattaforma della scorsa stagione. Nella conferenza stampa di presentazione, trasmessa in streaming sul sito di Servizio Pubblico, hai parlato dell’importanza dell’esperimento di trasmissione integrata via web, tv locali e radio precisando che “Senza web non avremmo potuto portare avanti il progetto, ma il nostro è un prodotto tv, non abbiamo mai voluto uscire dalla Tv”. Dunque non rinneghi la multipiattaforma (di cui ovviamente non puoi comunque più fare a meno) ma rivendichi la tua natura di “televisivo” e come tale sei pronto a ripartire senza guardarti indietro perché “il televisivo si giudica sempre dall’ultima cosa che ha fatto e questo è il bello e il brutto e dà l’adrenalina a chi fa questo mestiere”.

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Giorgino e Alfano: il solito Tg1 senza quid

Caro Francesco Giorgino, ieri hai ospitato nello studio del Tg1 delle ore 20, il segretario del PdL Angelino Alfano, per una intervista che non diventerà memorabile. Alfano è sempre Alfano, ovvero il delfino che Berlusconi ha lanciato nella fase di crisi irreversibile del Popolo della Libertà aiutandolo dicendo che gli manca il quid (gli avrebbe fatto meno danno se lo avesse soprannominato “il trota”). La smentita di Berlusconi è stata meno potente dell’etichetta che Alfano fatica a togliersi e una apparizione televisiva come quella di ieri sera al Tg1 non fa certo brillare tutti i quid (nascosti?) che dovrebbe avere in quanto segretario di un partito così importante. Tu non lo hai aiutato a fare uscire i suoi quid.

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Raffaella Fico ha ben riposto la sua fiducia in Silvia Toffanin e si guadagna anche i titoli di Studio Aperto

Cara giornalista Silvia Toffanin, non posso liquidare con un semplice tweet ed un telescatto quello che è avvenuto sabato scorso nel tuo studio di Verissimo (Canale 5). Alle ore 15 in punto, Raffaella Fico col suo pancione ha fatto l’ingresso in studio appena tornata dalla esibizione sulle passerelle della moda di Milano per regalarti e regalarci l’ennesima perla alla collezione delle tue grandi interviste. Raffaella Fico ha scelto te per rilasciare la sua prima e ultima (dice) intervista dopo il comunicato stampa con cui il calciatore Mario Balotelli ha informato il mondo che ha intenzione di provare a riavvicinarsi a lei e ricominciare un rapporto, indipendentemente dal fatto che debba esserci un esame del dna per confermare la sua paternità del bebè. Raffella Fico ha detto che ha scelto te perché sa come tratti le tue ospiti e perché sei una mamma. Tu l’hai ringraziata per la fiducia e ti sei messa subito al lavoro per dimostrarle che era una fiducia ben riposta.

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Monti e la credibilità internazionale: intervista in inglese alla CNN

Quinta Colonna merita di tornare su Canale 5 perché non ha nulla da invidiare allo Show dei Record

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non hai esaudito il mio desiderio di chiudere Quinta Colonna ma mi ritengo in parte soddisfatto perché avete cambiato rete e conduttore. Paolo De Debbio ha conferito al programma quell’atmosfera di teatralità che si respira nei mercati rionali all’ora di punta, quando dai banchi con il pesce, la frutta e la verdura si levano alte le urla dei venditori che fanno di tutto per sovrastare la voce dei venditori concorrenti. Vedendo la puntata di lunedì scorso devo ricredermi; Quinta Colonna può benissimo lasciare l’esilio su Retequattro e tornare su Canale 5.

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Natascha Lusenti a Caterpillar AM, non è quanto basta ma facciamocelo bastare

Cara Natascha Lusenti, la tristezza di non vederti più a In Onda è mitigata dal tuo arrivo a Caterpillar AM su Rai Radio 2. Sostituisci il neo consigliere di amministrazione Rai Benedetta Tobagi che fino alla scorsa stagione co-conduceva il brillante programma radiofonico ed ora è stata chiamata a co-condurre una poco brillante Rai. Questa mattina mi sei piaciuta quando hai bacchettato Andrea Vianello che, preso dall’entusiasmo per il lancio della nuova stagione di Agorà (alle ore 8 su Rai 3), ha detto che oggi avrebbe avuto come ospite in studio “Alessandra Moretti, la bella vicesindaco di Vicenza”. Tu non gli hai nemmeno fatto finire la frase per ricordargli, amabilmente, che usare l’aggettivo “bella” era “un po’ maschilista”. Vianello, con un sorriso radiofonico a denti stretti, ha immediatamente ammesso l’errore e si è tenuto la bonaria reprimenda. Ma non sei lì a fare la maestrina.

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Il caso Schwazer a botta calda e a botta fredda

Caro direttore di TgCom24 Mario Giordano, una rete all news, sulle breaking news ci campa. Le lancia e le rilancia in continuazione in modo circolare fino a sfinire il telespettatore più interessato. Il caso doping di Alex Schwazer è piombato nella tua redazione in pieno agosto e durante un evento planetario come le Olimpiadi di Londra 2012. Ci sono tutti gli elementi per sviscerare la notizia fino all’ultima virgola. E tu lo stai facendo, bene o male; più male che bene. Ieri è stato il giorno della conferenza stampa shock in cui Schwazer, a testa bassa e in lacrime, ha espiato pubblicamente la sua colpa davanti alle telecamere di tutto il mondo. Per lui è stato un rito liberatorio, per i media un capitolo importante, ma di certo non l’ultimo, di questa bruttissima storia. Continua a leggere →