Caramis, mia cara Caramis

Cara Ludovica Caramis, sul tuo profilo twitter ti definisci “L’ereditiera più povera del pianeta”. Tale definizione è sovrastata dall’immagine di te insieme alle altre tre professoresse del quiz preserale di Rai 1 L’Eredità condotto da Carlo Conti. Consiglio a Carlo Conti di visitare il tuo twitter perché l’immagine/avatar copre la sua testa e lascia spazio solo alle quattro professoresse e si divertirà un mondo a vedersi circondato dalle vostre bellezze con la tua testa al posto della sua. Non ti seguo assiduamente nelle vesti di professoressa perché sono allergico a tutti i preserali. Ho seguito invece la tua ospitata a Buongiorno Elisir di Michele Mirabella su Rai 3.

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Lena Dunham, i 2 Golden Globes e l’onda di Girls da cui scendere prima possibile

Cara ideatrice, interprete e regista della serie Girls Lena Dunham, domenica notte hai portato a casa due prestigiosi riconoscimenti ai Golden Globes (Tv) 2013: Best Television Series Comedy or Musical e Best Performance by an Actress in a Television Series – Comedy or Musical. I premi si aggiungono alla popolarità raggiunta da te e dalla serie e sono la dimostrazione che il sogno americano continua ad avere esempi per alimentarne il mito. Il tuo successo viene raccontato soprattutto in questo senso: una ragazza con una infanzia difficile, sola, diversa (come ami orgogliosamente definirti), che ha fatto delle sue incertezze e paure un punto di forza e ha raggiunto l’apice del successo nel dorato mondo della “celluloide” televisiva. Ora viene il difficile e non mi riferisco al mantenimento del successo ma al mantenimento dell’immagine.

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Per la serie i grandi scrittori di Che tempo che fa: Lapo Elkann

Caro Fabio Fazio, il tuo pubblico colto avrà apprezzato la presentazione della prima fatica letteraria di Lapo Elkann che va ad impreziosire la ricca galleria di scrittori che hai ospitato a Che Tempo che Fa. Rai 3 per tanti anni ha detenuto lo scettro di rete della Rai più attenta alla cultura e a tutte le sue sfumature. Ieri la sfumatura culturale che hai regalato al tuo pubblico colto è stata più sfumata di 50 sfumature di grigio, rosso e nero messe insieme. Lapo Elkann ha scritto un libro sulle regole del suo stile e, volendolo vendere su vasta scala, con questo freddo e questo vento ha bussato al convento di Che Tempo che Fa dove gli ha spalancato le porte il gran sacerdote delle vendite di libri in tv; l’unico ancora in grado di far impennare le vendite di un libro.

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Due ricordi di Mariangela Melato

Caro Renzo Arbore, le tue lacrime per la scomparsa di Mariangela Melato hanno emozionato i telespettatori della televisione italiana che l’hanno amata come grande attrice di cinema, teatro, televisione. Ieri sera Rai 5 le ha dedicato il sabato sera trasmettendo la sua Medea. Della signora Mariangela Melato io ho due bellissimi ricordi televisivi. Il primo risale alla tv in bianco e nero ed è uno sketch riuscitissimo con Pippo Baudo che lo ricorda così: “la vera cosa bella di Mariangela era la sua ironia. Si prendeva in giro come nessuna sapeva fare. In “Canzonissima” del ’72 ricordo di averla portata al teatro Delle Vittorie dentro una valigia, perché era anche una perfetta contorsionista. L’idea fu sua, mi disse: «Pippo, io mi ficco dentro la valigia, guarda che sono capace». E io le risposi: «Proviamo». Così abbiamo fatto dei buchi nella valigia e lei è entrata, incrociando le gambe. Ricordo che pensai: questa qui mi muore in scena. E invece fu una trovata molto divertente” (da ilsecoloxix.it del 12/1/13). L’altro mio ricordo risale al 2005 quando sei tornato in tv su Rai 1 con Speciale per me e lei interpretò in maniera sublime In cerca di te, sola me ne vo per la città. Una lettrice di caro televip, pricipessinaole, ricorda la sua recente straordinaria interpretazione di Filumena Marturano accanto a Massimo Ranieri su Rai 1. Ma la lista delle sue interpretazioni è lunghissima e, per nostra fortuna, ogni volta che la tv trasmetterà un suo film, una suo personaggio teatrale, una sua presenza in tv, potremo continuare ad apprezzarne la grandezza.

Servizio Pubblico: Santoro cade nella trappola di Berlusconi e gli rinfaccia gli accordi presi con il suo staff. E’ la fine di due ere.

Caro Michele Santoro, che l’era politica di Silvio Berlusconi fosse finita lo sapevamo anche prima che venisse ospite nella puntata di ieri sera di Servizio Pubblico (su La7). Che, venire a Servizio Pubblico, fosse la sua mossa “disperata” per recuperare i voti del suo elettorato più perbenista era altrettanto chiaro. Che tu, Travaglio, Vauro, Innocenzi e Costamagna vi sareste giocati molto, quanto lui, era altrettanto prevedibile visto che persino io ho fatto un post in cui ti mettevo in guardia sui rischi che correvi. E, infatti, dalla puntata di Servizio Pubblico di ieri sera, Silvio Berlusconi non è uscito con le ossa politicamente rotte, anzi, ha ottenuto tutti i suoi scopi, primo fra tutti buttarla in rissa. Ma prima di arrivare alla rissa (quasi a fine trasmissione) ha sostenuto con facilità il contraddittorio con la squadra di Servizio Pubblico che non è stata capace di andare oltre ai compitini che ciascun intervistatore aveva sul quadernetto; tutte cose che conosciamo da vent’anni a cui Berlusconi risponde alla stessa maniera come un disco rotto.

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Il Mistero di Italia 1 scintilla con Lucilla Agosti

Cara Lucilla Agosti, da ieri sera fai parte dell’esercito di conduttori di Mistero, seduti su un palcoscenico che ricorda il Maurizio Costanzo Show e dai cui lanciate i servizi “misteriosi” (il mercoledì, in prima serata su Italia 1) . A darti il benvenuto su quel palcoscenico ha provveduto Andrea G. Pinketts con un baciamano telecomandato: “alzati in piedi”. La puntata è iniziata con un preambolo sulla fine del mondo che non c’è stata. Jane Alexander ha detto “come abbiamo visto la fine del mondo non c’è stata”; Daniele Bossari ha detto che la profezia dei Maya si riferiva all’inizio di una nuova e prosperosa era per l’umanità; tu hai detto che la sua è una visione poetica, che ti piacerebbe fosse così, ma che hai dei dubbi.

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Il nuovo Punto alle 20 di RaiNews comincia con Fabio Volo che spiega la par condicio. Caro Corradino Mineo, in che mani ci lasci?

Caro Corradino Mineo, ieri sera come sempre ho sintonizzato l’apparecchio televisivo su RaiNews per Il Punto alle 20 e al tuo posto ho trovato Fabio Volo. Prima di fare il gesto disperato di cambiare canale per vedere il Tg1, ho aspettato; volevo fortemente capire perché il giornalista Luca Gaballo era in collegamento con Fabio Volo dallo studio di Volo in diretta. Cosa è successo? Mi son chiesto, preoccupato. C’è stata la moria dei fiorellini sul davanzale della vicina di casa di Fabio Volo? La cugina della nipote della zia di una vicina di casa della signora che abita sul pianerottolo di Fabio Volo è in crisi con il marito? Un gruppo di scienziati premi Nobel ha scoperto che i sentimenti sono una cosa complessa e hanno messo nella bibliografia della loro ultima pubblicazione tutti i libri di Fabio Volo? No, nulla di così terribile.

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