Risultato straordinario di Fiorello: la prima di Viva Rai 2 fa il 14% di share. E ora, sempre più in alto!

Non sono dispiaciuto per il risultato ottenuto all’esordio da Fiorello con il suo “nuovo” morning show Viva Rai 2.

Sono tra quelli a cui il programma sembra la fotocopia del format Edicola Fiore che andava in onda su Sky e perfino su TV8. Cosa per cui ho fatto la mia critica preventiva confermata dalla visione della prima puntata che, alla faccia mia, ha fatto il boom di ascolti: il 14,1% di share e 683.000 telespettatori (fonte davidemaggio.it).

Davanti ad un risultato del genere non si può tacere.

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Due righe preventive su Viva Rai2, da lunedì 5 dicembre 2022 alle ore 7.15 su Rai 2.

Fiorello in conferenza stampa ha ironizzato mettendo le mani avanti dicendo che l’obiettivo è fare il 2% per raddoppiare lo share che fa Rai 2 dalle 7.15 alle 8.
Facciamo così, Tg Uno Mattina fa quasi il 14%: vediamo quanti punti toglie a loro?

“Eh ma poverino! Fiorello parte svantaggiato perché è una “novità” e quella fascia di Rai 2 è morta! E poi diamogli tempo!” Già le sento le voci dei giornalisti innamorati di Fiorello. Sì cari professionisti della apologia di Fiorello: voi gli darete tempo.

Io, dopo il battage pubblicitario di cui ha come sempre usufruito, mi aspetto che faccia almeno il 5% all’esordio per poi scendere gradualmente al 3% e stabilizzarsi a mo’ di Edicola Fiore che Sky ritrasmetteva anche su TV8.

Dalle 7.15 alle 8 ci si prepara per andare a lavorare e non ci si ferma davanti alla TV per vedere lavorare gli altri. E poi, in cosa consisterà la “novità”? Beh, non certo nel titolo. Il “Viva” è stato stra-usato da Fiorello. La “novità” sarà nella formula?

Difficile che Fiorello ed i suoi autori lascino la strada che percorrono da anni del commento con cazzeggio delle notizie, con urla sveglia-persone e i vip amici del conduttore che si palesano in varie forme: live, registrati, in collegamento smartphone.

La novità, alla vigilia della prima puntata, è una sola: lo studio glassbox trasparente edificato sul marciapiede davanti la sede Rai di Via Asiago. In pratica è la stessa cosa dello spazio esterno del bar da dove trasmetteva Edicola Fiore. Sai che novità!

Viva Rai2 sarà la solita operazione di marketing di Fiorello verso Fiorello a cui ci ha abituato Fiorello negli ultimi anni. Con quali benefici per la maggior parte degli abbonati? Godrà solo Rai Pubblicità. Boh e pure mah.

Aggiornamento del 4 dicembre 2022

Tra i giornalisti professionisti che esaltano Fiorello c’è la bravissima @giorgiansa che, sul mio personalissimo taccuino, è la esponente principale della FiorellAnsa. Per Giorgiana, ogni sospiro di Fiorello è da “antologia” del varietà. Ari boh e pure mah!

Aggiornamento del 5 dicembre 2022

Come volevasi dimostrare. Viva Rai 2 è tale e quale show di Edicola Fiore. Idea riciclata e già vista su SkyUno e perfino su TV8!
Il nuovo programma #VivaRai2 di Fiorello è talmente vecchio che dopo la prima puntata dovrebbe andare in pensione. La Rai, oggi.

Stasera c’è Cattelan su Rai 2: la prima puntata in 3 tweet di Caro Televip

Formula praticamente identica a E poi c’è Cattelan che funzionava su Sky e funziona persino su Rai 2. Farà meno share di Tonica di Andrea Delogu ma finalmente arriva un vero late show su Rai 2. Primi ospiti i 4 folli di Bobo TV. È Cattelan.

Alessandro Cattelan ed Emanuela Fanelli giocano a divertirsi ciascuno con le proprie caratteristiche e  Stasera c’è Cattelan all’esordio diverte e intrattiene con qualità e intelligenza.

#staseracecattelan su Rai 2. Un late show classico e già visto che però è un GRANDE SÌ.

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Lia Capizzi e quel ditino alzato di cui la Domenica Sportiva non aveva bisogno

Lia Capizzi giornalista sportiva ex Mediaset e ex Sky (per 18 anni) è stata fortemente voluta dalla direttrice di RaiSport Alessandra De Stefano come “novità” della Domenica Sportiva 2022-23

Il suo ruolo è quello di co-conduttrice ed opinionista accanto ad Alberto Rimedio, soprattutto negli spazi dedicati agli “altri sport” e relativi atleti. Negli anni a SkySport si è conquistata credibilità ed autorevolezza e i suoi rapporti con il mondo dello sport, a tutti i livelli, sono di sicuro molto solidi.

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Una parola di troppo: la televisione vecchia bacucca

La televisione è un mass media vecchio, fatto da vecchi conduttori per telespettatori vecchi: è questa la prima cosa che ho pensato guardando “Una parola di troppo”, il “nuovo” game show condotto da Giancarlo Magalli nel pomeriggio di Rai 2.

Citofonare Rai 2 con Simona Ventura e Paola Perego: l’ultima (si spera) invenzione del direttore Ludovico Di Meo

La direzione di Ludovico Di Meo è riuscita ad indebolire ulteriormente la già precaria situazione dell’offerta televisiva di Rai 2. Se si escludono i grandi eventi sportivi come l’olimpiade di Tokyo e gli europei di pallavolo femminile e maschile, la seconda rete Rai ha inanellato una sequenza di flop difficilmente ripetibile, unita alla produzione di programmi di cui non si sentiva il bisogno. A dicembre la direzione Di Meo finirà ma nel frattempo i programmi mediocri continuano. La domenica mattina va in onda Citofonare Rai 2, un programma che tra i tanti demeriti ha anche quello di proporre l’esperimento di co-conduzione di Simona Ventura e Paola Perego.

Il programma è talmente vecchio che io che ho 57 anni mi sento fuori target di una trentina di anni. Citofonare Rai 2 nelle intenzioni vorrebbe raccontare e accompagnare la domenica degli italiani. Sì, degli italiani ultraottantenni.

Una pezza di Lundini: la prima impressione di Caro Televip

All’inizio di una stagione televisiva, l’attesa per i nuovi programmi è sempre quella più grande. Dai nuovi programmi ci si aspetta di più. Un nuovo programma è quello che ti fa sperare in un futuro televisivo migliore. Anche solo a breve termine. Da un nuovo programma comico in seconda serata io mi aspetto il massimo. Dopo una estate di stra-repliche a tutte le ore, la freschezza di una bella novità per farsi quattro sane ed intelligenti risate prima di addormentarsi è quanto di meglio si possa desiderare, televisivamente parlando. È con questa aspettativa che ieri ho visto la prima puntata di Una pezza di Lundini su Rai 2 (il lunedì, martedì, giovedì e venerdì
alle ore 23.25, orario variabile secondo la durata del prime time). Dal titolo, dal promo e dalla sinossi che avevo letto sui siti, mi ero fatto l’idea di vedere un programma di satira sulla tv. Sì, insomma, nella mia testa, “la pezza” ci sarebbe dovuta essere sul serio, irridendo programmi e personaggi televisivi veri. Invece, “la pezza” del titolo è solo nell’annuncio iniziale di Emanuela Fanelli e nell’incipit surreale del conduttore che si sente onorato di essere chiamato a sostituire “Canta a Pietrasanta con Alfonso Cuarón e Alessandro Greco”. Il senso del programma è tutto qui, in questi primi minuti. Gli altri 18 minuti sono un misto “spezzato” fatto di una intervista stralunata, due gag stralunate, la sigla intera di Luna Park del 1979, un monologo di Emanuela Fanelli ironico finto-impegnato, tre mini interventi strimpellati da una live band. Un programma scritto con cura, interpretato bene e che piacerà ai cultori della comicità nonsense raffinata. Ma l’interrogativo è: venti minuti di tv stralunata e nonsense, dopo che hai visto 5/6 puntate, non annoiano? Per quanto mi riguarda risponderò tra due/tre settimane.

Roberta Morise a I fatti vostri fa il suo e lo fa bene

Cara Roberta Morise, c’è solo un modo per entrare nel cast de I fatti vostri di Rai 2: farlo in punta di piedi e lavorare giorno dopo giorno per diventare la presenza femminile prevista dal programma, facendo pian piano apprezzare le proprie qualità ad un pubblico affezionatissimo e che ne ha viste di presenze femminili passare.

Tu, lo hai fatto nel modo giusto fin dalla prima stagione e oggi raccogli i frutti di un buon lavoro. Il modo in cui Giancarlo Magalli dice “Robertina”, certifica più di qualsiasi critica positiva che sei “quella” giusta. La prima qualità che ti va riconosciuta è che fai il tuo. Conduci lo spazio dedicato alla cucina con il giusto equilibrio tra il “ma quanto ci piace cucinare!” ed il “ma quanto è bravo il nostro chef!”. Ti presti a fare l’assistente al tutorial da pollice verde con spontaneità e autoironia. In un secondo, corri da una parte all’altra dello studio dopo aver finito un blocco per essere subito pronta per l’altro, anche se devi solo star seduta ad ascoltare la ministoria della tv di Umberto Broccoli, senza ricorrere al trucchetto del farsi attendere per strappare ulteriore attenzione. I duetti musicali sono il tuo momento più artistico. È evidente che cantare è una tua grande passione. Non era facile, anche per una conduttrice che sa cantare bene, fare coppia con il cantante Giò di Tonno, molto conosciuto dal pubblico grazie al musical Notre Dame de Paris e, soprattutto, per il super duetto vincente a Sanremo con Lola Ponce. Tu, puntata dopo puntata, hai ben definito il tuo ruolo nella coppia con personalità e misura. Oggi, la coppia con Graziano Galatone, è altrettanto equilibrata e buona parte del merito è tua. Ci sono dei brani in cui “interpreti” un po’ troppo il pezzo ed è, al momento, il solo appunto che sento di farti. Capisco che certe canzoni scelte dal Comitato si prestano al figurato, ma è meglio non esagerare. Misura, spontaneità e mancanza di eccessi sono alcuni dei tuoi pregi. Non li perdere per un ammiccamento di troppo.

Il Caro Televip 2019 è… il cast di Maledetti amici miei

Il Caro Televip 2019 è… il cast di Maledetti amici miei: Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Max Tortora e Margherita Buy.
Protagonisti del miglior show dell’anno ma megaflop di ascolti su Rai 2, il cui pubblico preferisce Il Collegio e Stasera tutto è possibile. Esempio della tv di qualità che muore perché la maggioranza dei telespettatori non sa più cosa sia la tv di qualità.