I leader politici in campagna elettorale scoprono TikTok ed il suo pubblico e ci giocheranno almeno fino al 25 settembre 2022

Con l’apertura degli account di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, possiamo dire che gli utenti di TikTok hanno due motivi in più per preoccuparsi sulla tipologia di contenuti che d’ora in poi verranno caricati sulla piattaforma social cinese.

Silvio Berlusconi nel suo primo video su TikTok, oltre a sembrare il figlio Pier Silvio che faceva la comparsa a Drive-In, spiega perché ha sentito la necessità di fare propaganda elettorale sul social musicarello e ballerino:

“Su questa piattaforma voi ragazzi siete presenti in oltre 5 milioni e il 60% di voi ha meno di trent’anni. Soffro di un po’ d’invidia ma vi faccio ugualmente tanti complimenti”.

TikTok sarà il canale social sul quale l’ottantacinquenne Berlusconi parlerà ai meno che trentenni del loro futuro e di come lui lo renderà realtà.

Su tutti i social media si è scatenata immediatamente la corsa alla produzione dei meme anche perché nel finale del video, Berlusconi muove la testa a tempo a destra e a sinistra dicendo “quindi a presto, ancora ciao su… Tik…Tok”. Esilarante.

Il politico che comunicativamente cerca di emularlo di più è Matteo Renzi anche lui dai ieri presente su TikTok dove si è presentato alla Berlusconi interpretando il pensiero dei giovani utenti:

“E che ci fai anche tu su TikTok? Ci mancavi solo tu!”.

Sociologi, mass-mediologi, esperti di marketing, giornalisti e professionisti della comunicazione politica sono già impegnati nell’analisi dell’uso del social media giovane per eccellenza da parte di tutti i leader politici in gara per le elezioni politiche 2022.

Tra qualche mese la loro analisi del voto ci dirà chi ha beneficiato di questo media in termini di voti guadagnati e chi lo ha utilizzato al meglio o al peggio delle sue potenzialità.

L’idea che mi sono fatto è che finite le elezioni pochi, se non nessuno, di questi leader saranno in grado di continuare ad alimentare il loro canale TikTok con dei contenuti adeguati alle sue caratteristiche ed al suo pubblico. Usarlo solo come mezzo di propaganda dopo il 25 settembre 2022 non avrà più senso.

I leader che sono presenti su TikTok già da qualche anno (Salvini, Meloni, Conte e Letta, per citare i top player di questa tornata elettorale) non hanno prodotto contenuti rivoluzionari.

Ho la sensazione che la stragrande maggioranza degli utenti italiani di TikTok prenderanno queste presenze elettorali come delle fastidiose intrusioni. Per moltissimi di loro invece le uscite dei politici tiktoker saranno d’ispirazione per realizzare clip da milioni di visualizzazioni e con i quali faranno anche ottimi guadagni in termini economici.

Tutte le testate televisive ovviamente ora dovranno monitorare anche TikTok oltre che Twitter e Facebook, i social dai quali negli ultimi anni dipendono per le dichiarazioni dei leader politici.

Ma, secondo me, questa ulteriore fatica senza lasciare la sedia della redazione, i giornalisti la dovranno fare solo fino al 25 settembre. Dopo quella data per i leader politici alimentare un profilo TikTok sarà solo un peso ed un impegno che non saranno in grado di mantenere.

Resteranno solo i loro meme e saranno comunque la cosa migliore di questa bruttissima campagna elettorale 2022.

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