La social-tv premia chi ha la “santa” pazienza di aspettare l’arrivo dei commenti sui propri miglioramenti

L’avvio di una nuova stagione tv è un momento molto atteso da chi commenta i programmi tv sui social media. Si va alla ricerca delle “novità” e si guarda ai programmi che ritornano in onda con attenzione per vedere se ci sono miglioramenti o peggioramenti.

C’è un vivace dibattito social sul fatto che sia o meno giusto commentare le prime puntate soprattutto degli show tv in diretta. Io sono tra quelli che commentano i programmi fin dalla prima puntata. È un modo corretto di valutare un programma perché, se non è un disastro inguardabile, torno sempre a distanza del giusto tempo a riguardarlo e a commentarlo nuovamente. Sono sempre pronto a cambiare idea e, ovviamente, a confermarla.

Credo che chi fa televisione e ritiene di leggere le opinioni positive o critiche di Caro Televip e di tutti gli altri “criticoni” social, debba coltivare una “santa” pazienza.
La mia onestà intellettuale è cristallina. Perfino davanti al miglioramento di un programma o di un televip che non sopporto, sono sempre pronto a scriverlo.

E questo non vale solo per me.
La mia esperienza di lettore dei più importanti critici professionisti e dei commentatori social più considerati, mi dice che nel tempo i miglioramenti di un programma, di una conduzione, di una presenza in tv, vengono sempre riconosciuti.
Ecco, chi fa televisione e pensa di essere in grado di migliorare deve avere la “santa” pazienza.

Questo post, ovviamente, non è destinato a chi non è in grado di migliorare.

E non è destinato ai tanti televip, siano essi conduttori, autori, dirigenti, manager, ruoli minori, uffici stampa e personale delle produzioni che, stizziti, si lamentano con risposte pubbliche o private per le critiche ricevute.

Vi do una notizia: è un atteggiamento che va contro il principio della “santa” pazienza e che allontana da voi chi vi commenta sui social media, con il risultato che se avevate una possibilità di portare a casa un post sul vostro miglioramento non accadrà e non perché il “criticone” non sia disposto a cambiare idea ma perché non gliene frega più niente di voi e del vostro programma.