Rai 4 compie 5 anni ed il suo papà Carlo Freccero va in pensione

Caro Carlo Freccero, tra qualche giorno non sarai più il direttore di Rai 4 e la Rai, come prevede la nuova strategia aziendale, ti lascia andare in pensione senza farti un contratto da esterno. Al Tv Radiocorriere hai detto “Sono pronto ad accettare nuove sfide. Non ho il torcicollo verso il passato, guardo sempre al futuro”. Dunque in qualche luogo televisivo pensi ancora di dare il tuo contributo di esperienza. Al nuovo direttore di Rai 4 lasci una rete in salute, con una forte identità ed un pubblico ben delineato. Su quel pubblico hai lavorato negli ultimi 5 anni ed a quel pubblico hai dedicato il tuo pensiero a consuntivo della direzione di Rai 4:

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Tweet. Virus il contagio delle idee condotto da Nicola Porro fa il 5.25% di share in prima serata su Rai 2…

Palinsesti Rai autunno 2013: la sintesi di caro televip tratta dal Tv Radiocorriere

La Rai ha presentato i palinsesti della stagione televisiva autunnale 2013. Di seguito una sintesi di caro televip, relativa alla programmazione di Rai1, Rai2 e Rai3, tratta da Radiocorriere Tv-Ufficio Stampa Rai e Rai4 da ufficiostampa.rai.it (dove trovate un accenno di programmazione anche delle altre reti Rai; boh e pure mah)

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Rassegna stampa Rai, che fortuna non avere la password!

Boh: Dai, ammettilo, un po’ ti manca la lettura della rassegna stampa Rai

Mah: Ma che scherzi! Fortuna ha voluto che la limitazione della password coincidesse con la nomina di un grillino a presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai. La Fieg e l’ufficio stampa Rai mi hanno risparmiato la lettura delle dichiarazioni a testate riunite di Roberto Fico!

La Grecia non ha più una televisione di stato

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, lo stato greco ha chiuso ERT, l’emittente radio-televisiva di stato. La decisione fa parte del pacchetto delle misure anticrisi chieste dalla troika composta da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea. Dalla sera alla mattina sono stati licenziati i 2656 dipendenti (dato tratto da tg1.rai.it) che saranno “compensati”. Per l’emittente comincia la fase di privatizzazione come previsto per tutte le aziende a partecipazione statale.

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Anche la rassegna stampa della Rai non è più consultabile da tutti, su richiesta degli editori dei giornali che, evidentemente, vogliono allungare la propria agonia.

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, da ieri sul sito ufficiostampa.rai.it non è più accessibile a tutti la rassegna stampa da voi commissionata a Data Stampa, con la ricca selezione di articoli che quotidianamente i giornali dedicano all’universo Rai, Radio Televisione Italiana. Da blogger la consultavo per estrapolare qualche virgolettato. Da abbonato invece la ritenevo molto più significativa perché leggendola avevo un’idea concreta delle pressioni, soprattutto politiche, a cui è sottoposta l’Azienda alla quale in microscopica parte sono obbligato a dare il mio contributo economico con la non proprio microscopica tassa sull’apparecchio televisivo.

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La Rai ringrazia Giovanni Minoli per il suo lavoro e va oltre; giustamente.

Caro direttore di Rai Storia Silvia Calandrelli, tra quindici giorni scade il contratto che la Rai aveva fatto a Giovanni Minoli per curare i programmi celebrativi dei 150 anni dell’Unità d’Italia. A Minoli, che era già andato in pensione come dirigente Rai e non certo da esodato, la Rai non farà un nuovo contratto; giustamente. Leggo dichiarazioni polemiche dell’interessato in riferimento al fatto che il direttore generale preferisce fare i programmi con le risorse professionali interne e non esterne, come oggi è Minoli, il quale ha risposto dicendo che allora si può fare anche Porta a Porta senza Bruno Vespa e Quark senza Piero Angela . La rinuncia a Giovanni Minoli ha fatto pensare che la Rai rinunciasse anche a proseguire il progetto La storia siamo noi. Basta però vedere il sito da voi dedicato al marchio per capire che non avete alcuna intenzione di rinunciarci. Il direttore generale Luigi Gubitosi infatti ha confermato che il programma proseguirà sotto la tua direzione.

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I nuovi direttori di Rai1, Rai2, Rai3 e Tg1: la speranza è l’ultima a venirmi in mente.

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, il CdA ha approvato le nuove nomine da te proposte per le direzioni delle prime tre reti della Rai: Giancarlo Leone sarà direttore di Rai1, Angelo Teodoli direttore di Rai 2, Andrea Vianello direttore di Rai 3 (dal 1 gennaio 2013). Nello stesso CdA si è deciso di nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg1 (con 5 voti a favore e 4 contrari). Non c’è da stare allegri a leggere le dichiarazioni dei consiglieri di amministrazione Colombo, Tobagi e Todini:

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