Maria de Filippi un po’ bombardiera e un po’ melodrammatica nei confronti di Mediaset

Cara Maria De Filippi, non c’è modo migliore di farsi un po’ di pubblicità alla vigilia della prima stagionale di Italia’s got talent, che rilasciare una intervista in cui la star di punta di Mediaset bombarda l’informazione Mediaset. Dall’alto del tuo potere di signora degli ascolti Mediaset hai indossato i panni della bombardiera nell’intervista rilasciata a Silvia Fumarola di Repubblica (che c’ha fatto un paginone venerdì 13/9/13). Il bombardamento ha avuto i suoi effetti visto che si è parlato molto di questa tua esplosiva dichiarazione: “L’informazione di Mediaset non mi piace, si potrebbe fare un bel salto di qualità: non hanno il coraggio del dibattito aperto”.

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Matteo Renzi a Porta a Porta: il backstage fotografico molto più interessante della trasmissione

Caro Bruno Vespa, il nuovo Matrix di Luca Telese al massimo ti farà il solletico, un po’ per la propria inconsistenza e molto perché, nonostante in tv nascano come funghi talk show di politica e attualità, il pubblico continua a dare a Porta a Porta la forza dei numeri con la quale puoi contrastare efficacemente critici e detrattori. Anche per i politici, nonostante facciano fatica ad ammetterlo, sei sempre il punto di riferimento; la terza camera del parlamento. Ieri ad esempio hai ospitato il predestinato presidente del consiglio, nonché messia del PD, Matteo Renzi. Prima della pausa estiva si era concesso il lusso di essere super-ospite di Bersaglio mobile di Enrico Mentana. All’inizio della nuova stagione televisiva si è concesso a Porta a Porta. I passaggi televisivi di Matteo Renzi sono sempre meno efficaci visto che ormai il suo bla-bla non è più una novità.

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Il nuovo Matrix di Luca Telese sarà una pacchia per gli ospiti

Caro Luca Telese, ogni volta che ti vedo in tv, ogni volta, non riesco a non pensare a Pinotto, il personaggio della celebre coppia cinematografica Gianni e Pinotto, i mitici Abbott and Costello, come diresti tu. Di Pinotto hai innanzitutto la vocina e la usi quasi alla stesso modo con i tuoi interlocutori televisivi; ogni parola la pronunci come fosse una nenia leggera che accompagna un nonsense. Il tuo volto poi lo trovo identico a quello di Pinotto quando sa di voler bonariamente provocare l’interlocutore senza però riuscire ad ottenerne i risultati sperati. Ma per me sei pienamente un Pinotto perché ti immergi beato nel tuo narcisismo. Pinotto, nonostante esteticamente non sia proprio Cary Grant, si piace tanto; prima che timido, pauroso e pasticcione, è un grande narcisista.

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Alessia Marcuzzi a Studio 5: ingresso da grande star e uscita da grande sorella

Cara Alessia Marcuzzi, far parte della storia di una emittente televisiva come Canale 5 non è da tutti e non dovrebbe essere nemmeno da te visto che la quasi totalità degli spezzoni filmati trasmessi ieri da Studio 5 riguardano le trasmissioni che hai fatto per Italia 1. Canale 5 celebra la propria storia con un rigore storiografico da far rabbrividire anche il telespettatore meno interessato. Eppure Alfonso Signorini ti ha ricevuto in studio come se fossi la Raffaella Carrà di Canale 5 spostandosi dal centro dello studio per farti tributare dal pubblico un applauso da grande star. Poi però è iniziata la celebrazione dei tuoi trascorsi artistici che, nelle intenzioni degli autori di Studio 5, dovrebbero rappresentare la sintesi del tuo contributo ai trent’anni della rete denominata Canale 5.

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Alfonso Signorini testimonial del valore storico di Canale 5

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ho visto solo pochi istanti della prima puntata di Studio 5, quelli in cui l’ospite Gerry Scotti diceva al conduttore Alfonso Signorini che gli sarebbe piaciuto condurre Studio 5. Il conduttore Signorini si è accasciato in una delle sue poco eleganti risate ed io ho cambiato canale. E’ vero, nutro poco interesse per i programmi televisivi che celebrano la televisione ma Studio 5 dovrei vederlo perché racconta la storia di Canale 5 che è un po’ anche la mia storia e di tutti quelli che avevano 16 anni quanto il logo del Biscione è apparso per la prima volta sui teleschermi italiani a livello nazionale.

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Jump! Stasera mi tuffo: senza Paolo Bonolis sarebbe un programma estivo guardabile.

Caro Teo Mammucari, ci voleva il peggior Paolo Bonolis degli ultimi tempi per farmi prendere le tue difese. Ti ha voluto alla conduzione di Jump! Stasera mi tuffo (Canale 5) ma evidentemente non l’ha fatto perché ti vuole bene; l’ha fatto per poterti mettere in disparte in diretta (si fa per dire, il programma è registratissimo con settimane d’anticipo rispetto alla messa in onda). Fin dai primi istanti della prima puntata ha imposto la sua invadente presenza ben oltre il ruolo di presidente della giuria; ha fatto il proprietario della trasmissione. Non era nemmeno iniziata che lui stava già spiegando che i concorrenti nel corso delle puntate si tufferanno progressivamente da 1 metro, 3 metri, 5 metri, 7,5 metri e 10 metri. Tu avevi una scaletta e stavi per dirlo ma lui è il proprietario della trasmissione e fa un po’ quello che gli pare.

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Deve essere stressante essere Bruno Vespa

Caro Bruno Vespa, dopo tanti e tanti anni di carriera sei ancora lì a combattere come un leone per difendere il tuo lavoro, soprattutto, dai tuoi colleghi giornalisti. Non passa giorno che qualche iscritto all’albo non ti dedichi un pensiero. L’ultimo in ordine di tempo è stato Giovanni Minoli che ha fatto il tuo nome (e quello di Piero Angela) come ex dipendente Rai ora pensionato che però ha comunque un contratto esterno per condurre Porta a Porta. Caro Bruno Vespa, a Minoli non hai ancora replicato, forse perché preferisci aspettare sulla sponda del fiume quando il piatto sarà diventato freddo. Però deve essere davvero stressante essere Bruno Vespa se ti vedi costretto a prendere carta e penna per scrivere due righe di precisazione ad un articolo apparso su Il Sole 24 Ore, che non ho letto, ma che dal contenuto delle tue parole si capisce riguardava gli ascolti televisivi:

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Amadeus dice viva il quiz sperando di tornare a condurre L’Eredità

Caro Amadeus, il giorno di Santo Stefano sei stato ospite dell’ultimo segmento di Uno Mattina dedicato alla “storia” dei quiz in tv. Al momento di parlare de L’Eredità ti si sono accesi gli special e sembravi un flipper impazzito di gioia e di desiderio nella speranza di tornare ad esserne il conduttore. Ora che Carlo Conti si sente tanto forte da dichiarare di essere pronto a lasciare L’Eredità per concentrarsi meglio sulle tante prime serate che conduce su Rai 1, per te si riapre lo spiraglio più ambito. Nella prossima stagione potresti riprenderti il posto che gli lasciasti per andare a fare i quiz preserali di Canale 5 con i risultati flop che poi ti hanno fatto quasi scomparire dalla tv. A Uno Mattina hanno trattato il tema quiz mandando in onda “La vita è tutto un quiz” di Renzo Arbore (quasi per intero! Boh e pure mah). Poi, al momento di parlare dell’importanza delle vallette nei telequiz, si è fatto il nome di Giovanna Civitillo.

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Ale contro tutti: il giovane ed eclettico chef ora fa lo spaccone

Caro Alessandro Borghese, hai sfornato un altro cooking show: Ale contro tutti (in onda su SkyUno il martedì alle 19.45 e in replica su Cielo la domenica alle ore 18). E’ una sfida ai fornelli tra te ed una famiglia che ha l’ardire di sfidare il grande telechef. La “famigghia”, come la chiami negli spot padrineschi, propone un piatto su cui si sente in grado di batterti e tu raccogli la sfida con un piglio da spaccone che è la caratteristica principale del personaggio che interpreti nello show. In tutti i tuoi programmi sei sempre stato molto sicuro di te al punto di dare l’idea di sentirti “er mejo figo der bigoncio” (almeno fino a quando non sei ingrassato cominciando a somigliare un po’ a Gianfranco Vissani).

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Tv Talk come Porta a Porta: la conferma. Il grande abbraccio al plastico tra Massimo Bernardini e Bruno Vespa.

Caro Massimo Bernardini, è passata solo una settimana da quando ti ho paragonato a Bruno Vespa e tu hai voluto regalarmi subito una graditissima conferma, ospitando ieri a Tv Talk proprio Bruno Vespa. Sei stato cattivissimo! Hai fatto un’analisi anatomica di Porta a Porta tramite il plastico di Porta a Porta. Che idea da analista. Che colpo di scena televisivo. Fare il plastico della trasmissione che ha inventato i plastici televisivi. Ma voi di Tv Talk non siete solo un esempio di fantasia, siete anche un esempio di fantasilandia. Tu non hai alcuna intenzione di far uscire Bruno Vespa da quello studio senza avergli bonariamente ricordato alcune delle accuse più severe che vengono mosse al suo Porta a Porta. Sia chiaro, niente di tuo, sempre le solite considerazioni che circolano da sempre su Porta a Porta ma nessuno potrà dire che non gliele hai rinfacciate. Vespa, che risponde da sempre a quelle domande, ha preso in mano la situazione ed ha superato l’esame da primina senza problemini.

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