Non ho seguito la #ViaCrucis in diretta su @RaiUno oggi leggo il tweet dell’Ufficio Stampa Rai accompagnato da 4 fotografie:
1) Primo piano del Papa.
2 e 3) Colosseo esterno e interno con croci.
4) Primo piano di Francesca Fialdini.
Al posto della foto della conduttrice io avrei messo la foto di un fedele o gruppo di fedeli in preghiera. Ma evidentemente #Rai1 ritiene più significativa l’immagine aziendale. Quello che a me fa un effetto un bel po’ strano è l’aver messo sullo stesso piano il primo piano della conduttrice/lettrice con quella del Santo Padre. Io, avessi avuto una responsabilità di comunicazione di questo genere, non l’avrei fatto. Se è vero che l’Ufficio Stampa nel tweet vuole evidenziare i risultati di Rai 1 è anche vero che non era proprio necessario mettere il volto della conduttrice per dare l’imprinting al tweet, mettendola “allo stesso livello” comunicativo del Papa. La già eccessiva esposizione della Fialdini, stavolta poteva essere evitata, a mio personale sentire. #bohemah
Autore: akio
La Domenica Sportiva: la conduzione di Giorgia Cardinaletti non è mai decollata e mai lo farà
Cara Giorgia Cardinaletti, ci sono momenti in cui chi fa televisione deve tirare le somme del proprio lavoro e prendere altre strade professionali. Credo sia questo il momento in cui devi, tu per prima, dire a Rai Sport che la tua esperienza come conduttrice della Domenica Sportiva è finita.
I bassi ascolti di questa edizione, domenica 25 marzo 2018 hanno toccato il fondo: 816mila telespettatori e il 5.3% di share su Rai 2 (fonte davidemaggio.it). Un dato che non può essere ricondotto solo alla pausa del campionato di calcio di Serie A.
Belve su Canale Nove, un format di interviste asciutto e smart ben condotto da Francesca Fagnani
Cara Francesca Fagnani, c’era bisogno dell’ennesimo programma di interviste faccia a faccia? Si ce n’è sempre bisogno. L’intervista è una nobile arte giornalistica e come genere televisivo mi appassiona da sempre.
Quindi accolgo sempre con interesse la nascita di un nuovo format di interviste faccia a faccia.
La giuria stantia di Ballando con le stelle va cambiata
Cara Milly Carlucci, se gli ascolti della edizione 2018 di Ballando con le stelle sono così deludenti (ieri il 18.9% di share mentre C’è posta per te ha fatto il 27.5%) i motivi sono tanti ma uno su tutti, secondo me, incide in modo determinante: la giuria composta da Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith, Selvaggia Lucarelli, Guillermo Mariotto che danno i voti e Roberta Bruzzone e Sandro Mayer che fanno il controcanto da par loro.
I limiti di questa vecchia giuria stanno uscendo tutti anche perché il cast di ballerini vip è debolissimo come mai.
Ieri Oggi Italiani su Retequattro: almeno il domani si salva da questo programma
Che tempo che fa di Fabio Fazio che sfora a danno di chi vuole vedere Speciale Tg1
Sandro Mayer che assegna il tesoretto: che gara di ballo è quella di Ballando con le stelle?
Cara Milly Carlucci, anche ieri sera Ballando con le stelle di Rai 1 ha preso una batosta nella sfida degli ascolti contro C’è posta per te di Canale 5: 19.3% di share contro il 26.1%. Ben 7 punti in meno proprio come la prima puntata. Il bicchiere mezzo pieno dice che hai tenuto, quello mezzo vuoto dice che sei scesa sotto il 20%. Da parte mia ieri avevo un motivo in più per seguire il tuo show e non quello della De Filippi: la brutta ospitata trash di Luciana Littizzetto. No, non sono scappato da Canale 5 perché il volto di punta della domenica sera di Rai 1 stava facendo il gioco della co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo 2017 di Rai 1 Maria De Filippi.
Ho seguito Ballando con le stelle perché volevo vedere chi avrebbe meritato il primo posto in classifica e chi sarebbe stato eliminato. Le gare mi appassionano. Tu mi confermi che Ballando con le stelle è una gara? Io ho qualche dubbio sul tuo concetto di gara. Dopo la prima puntata ho fatto un elenco dei limiti di questa edizione di Ballando. Quello più legato al concetto di gara è aver tolto alla giudice internazionale di danza Carolyn Smith la possibilità di assegnare “il tesoretto” finale e averla data al giornalista di cronaca rosa Sandro Mayer. L’assegnazione del tesoretto è fondamentale per salvare una coppia dalla eliminazione e quindi andrebbe assegnato, come è sempre stato, secondo criteri tecnici legati alla danza e non secondo i criteri tecnici assegnati da un giornalista che di tecnica del ballo ne sa meno che di ricrescita dei capelli. Cara Milly Carlucci, quando ieri sera ho visto che Nathalie Guetta finiva al primo posto grazie soprattutto al tesoretto assegnatole da Sandro Mayer anziché finire al ballottaggio per essere eliminata, mi sono chiesto: che gara è? La risposta che mi sono dato: una brutta gara di ballo e sono ben lieto che la gara televisiva la stravinca Maria De Filippi. Sono queste le scelte che mi allontanano da Ballando con le stelle come se fosse una qualunque Isola dei famosi.
Luciana Littizzetto ospite di C’è posta per te per la prima volta da quando è volto di punta di Rai 1
Tutta la verità dalla A alla Zia Mary di Valerio Scanu (Ultra edizioni): due parole sul capitolo Zia Mary
Il condannato, cronaca di un sequestro su Rai 3: il live tweeting di Caro Televip
Ezio Mauro non ha il fisico del ruolo di narratore on the road che ha Andrea Purgatori nello speciale Atlantide di La7 su Aldo Moro. Ezio Mauro non ha la determinazione di intervistatore di brigatisti che ha Sergio Zavoli ne La Notte della Repubblica.
Ezio Mauro narratore moscio, troppo verboso e intervistatore per nulla incisivo. Racconto lento. “Cast” dei testimoni fiacchissimo. Deludente e perdente nel confronto con lo speciale Atlantide di Andrea Purgatori. Unico pregio è che
probabilmente entrerà nel Guinness dei primati per il maggior numero di sequenze inutili girate con i droni in un docu-film. L’ho mollato.
