La Domenica Sportiva: la conduzione di Giorgia Cardinaletti non è mai decollata e mai lo farà

Cara Giorgia Cardinaletti, ci sono momenti in cui chi fa televisione deve tirare le somme del proprio lavoro e prendere altre strade professionali. Credo sia questo il momento in cui devi, tu per prima, dire a Rai Sport che la tua esperienza come conduttrice della Domenica Sportiva è finita.

I bassi ascolti di questa edizione, domenica 25 marzo 2018 hanno toccato il fondo: 816mila telespettatori e il 5.3% di share su Rai 2 (fonte davidemaggio.it). Un dato che non può essere ricondotto solo alla pausa del campionato di calcio di Serie A.

Questa assenza non fa che mettere ancora di più in evidenza il fallimento di un progetto televisivo. Un programma storico della tv che ha un titolo inequivocabile “La Domenica Sportiva” che, in assenza del calcio vede crollare i suoi già fragilissimi ascolti, ha fallito su tutta la linea. Vuol dire che non siete riusciti a creare qualcosa di solido e concreto in grado di fidelizzare il pubblico ad un modo di raccontare lo sport: dov’è la narrazione promessa dal direttore Gabriele Romagnoli? Boh e pure mah . La Domenica Sportiva, nonostante il suo titolo, evidentemente non è più considerata un punto di riferimento come trasmissione che fa il punto sulla settimana sportiva. Gli argomenti che presentate al di fuori del pallone, interessano pochi telespettatori. È una sconfitta, l’ennesima, di una Rai Sport che perde i diritti televisivi di eventi come la Formula 1 e il mondiale di calcio Russia 2018 e che langue in attesa del riscatto che verrà grazie ad una partita della Champion’s League che la Rai trasmetterà in diretta la prossima stagione. Quei diritti faranno crescere anche gli ascolti della Domenica Sportiva ma sarà solo un mettere la testa sotto la sabbia se Rai Sport non si decide a strutturare i suoi programmi con formati nuovi, convincenti e vincenti. Cara Giorgia Cardinaletti, sei giovane e questo mega flop alla conduzione della Domenica Sportiva non ti impedirà di percorrere con successo altre strade professionali. L’idea che mi sono fatto è che dovresti ripartire misurandoti con progetti televisivi meno ambiziosi, di nicchia, costruendo una solida immagine di giornalista sul campo e rinunciando alla conduzione in studio di programmi in cui l’ascolto è fondamentale. Non sei e non sarai mai una conduttrice da grandi ascolti.

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I tweet di Caro Televip sulla conduzione di Giorgia Cardinaletti (compresa la co-conduzione del 2016/17 con Alessandro Antinelli)

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