Marco Mazzocchi, la toccatina a Paolo Bonolis e quel microfono del servizio pubblico Rai che non si prende troppo sul serio

Cara presidente della Rai Anna Maria Tarantola, la testata Rai Sport continua a raccontare la Coppa del Mondo Fifa Brasile 2014 come può e non è un granché. Il problema è che anche quel poco di buono che fa viene oscurato dalla voglia incontenibile di protagonismo di molti suoi giornalisti che nei casi più eclatanti finiscono per diventare dei siparietti televisivi ridicoli come nel caso di Marco Mazzocchi che chiede a Paolo Bonolis di farsi dare una toccatina al sedere come portafortuna per la nazionale di calcio italiana.

Durante il programma Notti Mondiali di mercoledì scorso, Paolo Bonolis era ospite di Eugenio De Paoli nello studio Rai di Rio de Janeiro e al termine del suo intervento è stato messo in mezzo da Marco Mazzocchi in collegamento da Casa Italia.

Continua a leggere

E’ scoppiata l’estate nella redazione di Qui Mediaset che lancia un video selfie di, nientepopodimenoche, Diana Del Bufalo di Amici di Maria De Filippi 2010

Cara Maria De Filippi, nella redazione di Qui Mediaset è scoppiata l’estate e, non avendo notizie da dare sulla inesistente programmazione Mediaset, si intrufolano nei profili Facebook in cerca di spunti e notizie estive in qualche modo riferite alle produzioni Mediaset.

Ieri hanno scovato, e lanciato come notizia, un video selfie di Diana Del Bufalo, ex concorrente di Amici di Maria De Filippi 2010. Il titolo del “comunicato” (boh e pure mah) è: “Chi è Diana Del Bufalo, la cantante di La Foresta”, e questo è il testo del “comunicato”:

Continua a leggere

Rai Storia ripropone il documentario “Sandro Ciotti, un uomo solo al microfono”. Nessun erede all’orizzonte nella Rai Sport di oggi

Cara direttore di Rai Storia Silvia Calandrelli, non è la prima volta che trasmetti in replica il documentario su Sandro Ciotti intitolato Un uomo solo al microfono di  Alessandro Chiappetta, ma io stasera alle ore 21 lo rivedrò per l’ennesima volta con piacere e con lo spirito dell’abbonato Rai che vuole capire se sbaglia ad essere così severo con la Rai Sport che sta raccontando i mondiali di calcio 2014.

Su questo documentario ho già scritto un post da cui riprendo poche righe:

Continua a leggere

Senio Bonini, l’amorevole reporter che segue Matteo Renzi per conto di Rai News 24

Cara direttore di Rai News 24 Monica Maggioni, la stra-vittoria di Matteo Renzi alle elezioni europee di meno di un mese fa,  è stata per te motivo di grandissima soddisfazione e non l’hai nascosta ai tuoi telespettatori come ho sintetizzato twittando questo telescatto. Tu non sei una dei tanti che sono montati sul carro del vincitore Renzi dopo che il suo PD ha preso il 40.8% di voti.

Tu eri montata sul suo carro di possibile vincitore, già un anno fa e gli avevi regalato una intervista alla Marzullo che ancora oggi mi fa venire la nausea solo a pensarci.

Continua a leggere

Come è fatto il cibo, il programma che ci ricorda che anche di merendine è fatto l’uomo dei paesi sviluppati

Caro direttore di Focus Tv Fabrizio Salini, da due anni a questa parte, la stagione estiva mi porta con maggiore frequenza a premere il pulsante del canale 56 del digitale terrestre per vedere Focus Tv. E’ inutile dirti che mi pento e mi dolgo di non essere così assiduo anche nel periodo autunno-inverno.

Non credo di essere il solo che ha un comportamento del genere.

Continua a leggere

Seconda stagione per le serie Usa Network e Starz Sirens e Power e per la serie Mtv Faking It di Fulvia Leopardi

Brasile 2014: Rai Sport è da archeologia televisiva

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, sono iniziati i mondiali di calcio Brasile 2014 e con essi è iniziato il tiro ai piccioni Rai e Rai Sport. Sottrarmi a questo esercizio balistico mi è impossibile. Innanzi tutto perché sono un abbonato Rai e poi perché mi piace la tv fatta bene e la Rai, ormai ombra del suo blasone e della sua storia, non la fa più la tv fatta bene. E non è colpa della tua spending review.

La Rai invecchia a vista d’occhio vittima della gestione di tipo ministeriale degli anni passati che ha ancora effetti deleteri sui singoli programmi che vanno in onda.

Continua a leggere