Confronto tv per le primarie del centrosinistra: il commento di Tecla Dozio su facebook

Non hanno litigato, non si sono accapigliati, non hanno urlato, ergo: è stato noioso. Non hanno parlato di questo e quello, ergo: sono scappati, hanno eluso. Sono riusciti, con i limiti di tempo, a finire le frasi, ergo: non sono stati interessanti, non hanno detto niente. Delle domande non parla nessuno. Loro hanno risposto alle domande che, una congrega di cervelloni ha elaborato e che un giornalista (?) ha fatto loro. È la tv, bellezza.

Il profilo facebook della Sherlockiana-Libreria del Giallo di Tecla Dozio

Il ritocchino estetico di Laura Chiatti? Ce lo racconta Anna Praderio, l’esperta di cinema del Tg5.

Cara Anna Praderio, ieri hai firmato un servizio su Il volto di un’altra, il film di Pappi Corsicato in concorso al Festival del Cinema di Roma. Il film parla dell’uso estremo della chirurgia estetica e non potevi fare a meno di incentrare il servizio sulla protagonista Laura Chiatti che ha da poco fatto un ritocchino chirurgico. Domanda di apertura del servizio: “Cosa pensi dell’ossessione per la chirurgia estetica?”. Prima risposta dell’attrice: “Beh, io mi sono ritoccata e non lo nascondo perché sarei ipocrita. Non sono assolutamente contro la chirurgia estetica. Sono contro l’abuso di tutte queste cose che poi in realtà ti illudono di potere arrivare ad una perfezione”. Accanto a voi c’è Alessandro Preziosi, l’altro protagonista del film, in attesa di rispondere alle tue domande sul film.

Continua a leggere

Cercasi reggitore di microfono professionista per il Tg2

Caro direttore del Tg2 Marcello Masi, ieri sera La7 ha trasmesso una bruttissima puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro intitolata “Fine di un’epoca” ma dedicata essenzialmente a consentire ad Antonio Di Pietro di recuperare in termini di immagine e considerazione, la figuraccia fatta a Report che ha di fatto sconquassato il suo partito l’Italia dei Valori. Capita anche a Santoro di mettere in piedi puntate inutili. A renderla minimamente interessante ha contribuito il tuo Tg2 protagonista del servizio di apertura di Luca Bertazzoni che ha fatto notare al pubblico un dettaglio molto particolare: hai mandato un operatore e un assistente a raccogliere una dichiarazione dell’onorevole Fabrizio Cicchitto, senza però mandare un giornalista e, a reggere il microfono, c’era la portavoce dell’onorevole. Dice Bertazzoni: “Il giorno dopo incontro di nuovo l’onorevole Cicchitto mentre sta rilasciando una dichiarazione al Tg2 e a tenere il microfono non è una giornalista ma la sua portavoce”.

Continua a leggere

Elezioni Usa 2012: come ha detto Francesca Fanuele del TgLa7, Obama “prende tutto il cucuzzaro”

Caro Enrico Mentana, questa mattina alle ore 6 ho appreso da te e dal tuo TgLa7 Speciale che Barack Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Ieri sera a mezzanotte ti avevo lasciato all’inizio di quella che per te sarebbe stata la lunga maratona elettorale in diretta, senza soffrire più di tanto per te ed i colleghi con cui ti apprestavi a fare l’alba per raccontare questo evento. Ed ho fatto benissimo perché alle ore 6, quando ho riacceso la tv, tu avevi da poco appreso della rielezione di Obama e questo vuol dire che le 6 ore di trasmissione che mi sono perso dormendo, tu e tutti gli altri conduttori televisivi le avete occupate chiaccherando con i vostri ospiti su exit poll, proiezioni e scrutinio dei voti. Niente di imperdibile. Invece, prima di addormentarmi, mi hai regalato una chicca televisiva che difficilmente sarai riuscito a superare nelle restanti 6 ore di trasmissione, nonostante il tuo parterre in studio fosse potenzialmente all’altezza, essendo composto da Valter Veltroni, Giuliano Ferrara, Carlo Rossella e Corrado Formigli con il suo iPad.

Continua a leggere

Monica Maggioni star di Rai for Usa 2012

Cara Monica Maggioni, sei volata negli Usa per fare da punto di riferimento del Tg1 nel racconto delle elezioni presidenziali Usa 2012. Il tuo è un ruolo essenziale. Dallo studio di Roma il conduttore ti dà la linea e tu gestisci il collegamento mandando in onda i servizi degli inviati e dei corrispondenti. E’ un tg dentro un tg. Il conduttore nello studio centrale di Roma può tranquillamente scendere al bar a prendersi un caffè, tanto ci sei tu che hai il telegiornale in mano da New York. A Roma stanno tranquilli perché ostenti la sicurezza della giornalista autorevole che una volta Dagospia diede per imminente sostituta di Corradino Mineo alla direzione di Rai News, indiscrezione che mi fece twittare: “Monica Maggioni al posto di Corradino Mineo alla direzione di RaiNews? La Rai come Luis Enrique: uno che sostituisce Totti con Okaka”.

Continua a leggere

I tre giorni di Sandy e di Maria Luisa Rossi Hawkins

Cara corrispondente Mediaset dagli Usa Maria Luisa Rossi Hawkins, per te sono stati tre giorni di fuoco, anzi, d’acqua. L’uragano Sandy ha colpito duramente New York City e tu, in diretta per TgCom 24, ne hai raccontato minuto per minuto il prima, il durante e il dopo. TgCom24 ha seguito l’evento con la grande partecipazione che mettono le reti all-news in questi casi. Ore e ore di diretta ininterrotta in cui tu eri il faro che faceva il punto della situazione dal luogo mediaticamente più coperto al mondo. Anche quando il maltempo rendeva difficile il collegamento, tu, imperterrita, continuavi a parlare. In certi momenti la tua immagine era solo sullo sfondo perché non arrivava l’audio ma tu continuavi a fare la tua cronaca, immersa nella bufera d’acqua con la professionalità di chi sa di essere nel cuore della notizia e di non doversi fermare davanti alle inevitabili difficoltà tecniche.

Continua a leggere

La televisione urla anche al Cristina Parodi Live

Cara Cristina Parodi, certe promesse in tv sono davvero impossibili da mantenere. Nella calma estate che ha preceduto il tuo arrivo a La7, immersa nella quiete incantata della tua casa, promettevi che il Cristina Parodi Live ci avrebbe mostrato un’altra tv del pomeriggio. Rinfacciartelo è il minimo, dopo la brutta pagina di televisione che non hai saputo gestire ieri durante l’angolo di discussione intitolato Fratelli d’Italia. Sul tema caldo “l’ennesimo ritorno di Berlusconi”, hai contrapposto alla deputata del PdL Michaela Biancofiore, un giornalista dell’Indipendent, una imprenditrice cinese e l’insegnante di inglese showman John Peter Sloan. Sono stati venti minuti di accesa discussione culminati con 3 minuti di discussione urlata. La deputata Biancofiore ha detto che 15 milioni di italiani hanno votato per Berlusconi, l’insegnante di inglese showman John Peter Sloan gli ha chiesto “Dove sono?”, ricevendo come risposta “in Sicilia…”. Sloan ha replicato “Ah ah! E’ strano! Dove c’è la gente più istruita dell’Italia!”.

Continua a leggere

Michele Santoro torna con Servizio Pubblico su La7 senza (quasi) pensare alla Rai

Caro Michele Santoro, giovedì prossimo tornerai con il tuo Servizio Pubblico su una emittente televisiva importante come La7, dopo l’esperienza “obbligata” della trasmissione su multipiattaforma della scorsa stagione. Nella conferenza stampa di presentazione, trasmessa in streaming sul sito di Servizio Pubblico, hai parlato dell’importanza dell’esperimento di trasmissione integrata via web, tv locali e radio precisando che “Senza web non avremmo potuto portare avanti il progetto, ma il nostro è un prodotto tv, non abbiamo mai voluto uscire dalla Tv”. Dunque non rinneghi la multipiattaforma (di cui ovviamente non puoi comunque più fare a meno) ma rivendichi la tua natura di “televisivo” e come tale sei pronto a ripartire senza guardarti indietro perché “il televisivo si giudica sempre dall’ultima cosa che ha fatto e questo è il bello e il brutto e dà l’adrenalina a chi fa questo mestiere”.

Continua a leggere

Giorgino e Alfano: il solito Tg1 senza quid

Caro Francesco Giorgino, ieri hai ospitato nello studio del Tg1 delle ore 20, il segretario del PdL Angelino Alfano, per una intervista che non diventerà memorabile. Alfano è sempre Alfano, ovvero il delfino che Berlusconi ha lanciato nella fase di crisi irreversibile del Popolo della Libertà aiutandolo dicendo che gli manca il quid (gli avrebbe fatto meno danno se lo avesse soprannominato “il trota”). La smentita di Berlusconi è stata meno potente dell’etichetta che Alfano fatica a togliersi e una apparizione televisiva come quella di ieri sera al Tg1 non fa certo brillare tutti i quid (nascosti?) che dovrebbe avere in quanto segretario di un partito così importante. Tu non lo hai aiutato a fare uscire i suoi quid.

Continua a leggere