Metti una domenica sera a cena con i peli sui faccioni del vecchio Faccia a Faccia di Giovanni Minoli su La7

Caro Giovanni Minoli, quanto sia vecchio il tuo nuovo Faccia a Faccia su La7 l’ho scritto nel live tweeting della prima puntata.

Nel frattempo le cose non sono migliorate e anche gli ascolti dicono che il programma non è indispensabile.

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La distanza ormai incolmabile tra Caro Televip e Tv Talk di Rai 3, in un tweet

Cartabianca di Rai 3 raggiunge solo lo scopo principale: ricollocare Bianca Berlinguer 

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La Rai aveva il serio problema di ricollocare l’ex direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer e lo ha fatto affidandole una striscia quotidiana dalle 18.30 alle 18.53 su Rai 3 a far da traino al “suo” Tg3. Lei ha accettato e mai vendetta è stata più tremenda perché più che un traino Cartabianca è un masso appeso al collo. Anche del telespettatore che avrà il coraggio di vederlo. Cartabianca è un prodotto low cost che più low non si può. Lo studio in stile vecchia Rai dei tempi di Rodolfo Valentino è la cosa più moderna e interessante del programma.

La ricollocata Bianca Berlinguer è noiosa, lenta, prevedibile. C’è da chiedersi perché alle 18.30 una persona con un minimo di allegria inside dovrebbe vedere le interviste da sonno della Berlinguer. Chi dovrebbe dare brio al programma è Gabriele Corsi che sta a Cartabianca come Dario Vergassola sta a Sunday Tabloid di Rai 2: un disastro. Ma la colpa più grande di chi ha deciso questa ricollocazione è quella di aver tolto 25 minuti a Geo un programma interessante e fatto bene che a quell’ora venerdì scorso è stato visto da 1.700.000 spettatori (11% di share). Cartabianca non è buono nemmeno come riempitivo nel palinsesto notturno. Togliere tempo ad una certezza come Geo è una sciocchezza tipica della nuova Rai 3 di Daria Bignardi. Cartabianca di Bianca Berlinguer è buono solo per ricordare la battuta di Totò nel film I due colonnelli.

Il ritorno di Giovanni Minoli con Faccia a Faccia su La7 nei tweet di Caro Televip

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Il flop su Rai 3 del Rischiatutto di Fabio Fazio: era già scritto ad aprile

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Ad aprile, mentre le due serate evento del Rischiatutto di Fabio Fazio su Rai 1 facevano il 30% di share, scrivevo su Twitter

“Rischiatutto doveva rimanere un’icona degli anni ’70. Oggi è solo l’ennesima figurina per l’album dei ricordi di Fabio Fazio. Due palle! La storia di Mike Bongiorno non meritava questa scimmiottatura del suo Rischiatutto firmata Fazio e Rai1. Fabio Fazio vuole spiegare ai giovani cos’era Rischiatutto: oltre che presuntuoso si sta dimostrando un cattivo maestro. Il problema non è la versione vip ma il format giurassico. L’unico colpo di scena sarebbe se prendesse un colpo a Fazio. Rischiatutto 30% su Rai1 con De Filippi e Fiorello. A ottobre su Rai3, un vecchio quiz con concorrenti sconosciuti in prime time: 15% max? Se Rischiatutto è così forte perché @RaiUno ad ottobre non lo piazza al sabato contro #tusiquevales ? Ma davvero la Rai pensa di proseguire con questo tristissimo ritorno al futuro chiamato Rischiatutto? Rischiatutto già è noioso di suo ma con la conduzione di agonia Fazio mi deprime. Non è un programma di contenuto è una specie di Ti lascio una canzone con dei bambinoni che ripetono nozioni a memoria. In una Italia che doveva controbattere il ’68, la Rai tirò fuori il monumento al nozionismo. Il nozionismo acritico e senza approfondimento di Rischiatutto, nel 2016, è roba da Rai disEducational. Fatte queste due puntate celebrative è solo una follia a spese degli abbonati riproporre questo strazio di quiz. Dopo i fuochi d’artificio delle due serate evento dovrebbe ritirarsi da vincitore e tornare nel cassetto dei ricordi tv” (da @carotelevip del 22/4/16).

Ad ottobre, la prima puntata su Rai 3 ha fatto il 13.8% di share. Nella seconda ha perso 3 punti di share scendendo al 10.9%. Ora, se un semplice blogger tv è così lungimirante, perché non lo sono anche i dirigenti della Rai? 

Grande Fratello Vip: dalla lite dello scolapasta al tutti contro Valeria Marini il passo è, banalmente, breve

Cara Ilary Blasi, per me che ho scritto nel 2007 che tu e tuo marito Francesco Totti avrete un futuro televisivo in qualità di “nuovi Sandra e Raimondo” sarebbe più gratificante oggi scrivere un post su quella che ritengo una tappa determinante nel percorso di questa mia previsione: l’ospitata-show di ieri di Francesco Totti nella casa del Grande Fratello Vip.

Diciamo che per quella basta qualche tweet. La ciccia della puntata di ieri di questo reality bollito e ribollito all’infinito nel trash, è ben altra: l’evoluzione narrativa della lite dello scolapasta tra Elenoire Casalegno e Valeria Marini.

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Ieri Totti show al Grande Fratello Vip. Correva l’anno 2007 quando il Corriere Magazine citava Caro Televip sul futuro da Sandra e Raimondo di Ilary e Totti

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Grande Fratello Vip: l’autodifesa dell’opinionista Alfonso Signorini, in un tweet di Caro Televip

 

Italia di Michele Santoro su Rai 2: ennesima dimostrazione che la Rai non riesce a rinnovare i talk show di attualità e politica

Caro direttore editoriale per l’offerta informativa Rai Carlo Verdelli, con il ritorno di Michele Santoro a Rai 2 l’offerta informativa Rai completa il suo Triangolo delle Bermude: Gianluca Semprini con Politics, Annalisa Bruchi con Sunday Tabloid e appunto Michele Santoro con Italia.

Con questi tre talk show di attualità e politica, l’offerta informativa Rai sprofonda negli abissi dell’inconsistenza assoluta.

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