Non solo Amici di Maria De Filippi: Matteo Renzi concede una intervista al Tg5, tra le margherite e con la panchina di Notting Hill sullo sfondo

Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, il profeta del centrosinistra Matteo Renzi, ieri ha rilasciato al tuo tg un’intervista con dichiarazioni che oggi fanno titoli su tutti i giornali. I titoli non riguardano la sua attività di sindaco di Firenze. Renzi fa notizia perché, dopo aver perso le primarie contro Pierluigi Bersani ed aver giurato che sarebbe tornato a fare solo il sindaco di Firenze, ADESSO!, che le elezioni ci hanno restituito un’Italia ingovernabile, lui si propone come candidato premier contro Silvio Berlusconi. Tra qualche giorno dovremmo aver un nuovo Presidente della Repubblica, il quale, davanti allo stallo politico potrebbe anche decidere di sciogliere le Camere che lo hanno appena eletto. Non sono in molti a crederci, ma si potrebbe tornare preso a votare. Renzi e Berlusconi sembrano essere quelli che più di tutti vogliono tornare a votare e parlano come se già fosse cominciata la nuova campagna elettorale.

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Pif Il Testimone con la curiosità ed il fiuto del Tenente Colombo

Caro Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, il 9 aprile scorso l’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ti ha ospitato per un incontro con gli studenti intitolato “La TV del Testimone”, promosso dalla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere e dal CE.R.T.A. – Centro di Ricerca sulla televisione e gli audiovisivi. All’incontro hanno partecipato Aldo Grasso in qualità di professore di Storia della televisione e direttore Ce.R.T.A. e Massimo Scaglioni professore di Storia dei media. Si tratta di un riconoscimento importante, concesso solo a chi ha qualcosa da dire e non solo un modo per fare pubblicità ad una facoltà universitaria. Il tuo programma Il Testimone è giunto alla quinta stagione su Mtv Italia (il lunedì alle 22.50 e on demand web). Non partecipo alla gara degli addetti ai lavori che ti elogiano in tutti i modi. Non sono un addetto ai lavori e ti elogio solo perché Il Testimone mi piace; nudo e crudo, al netto delle considerazioni di professori universitari, studenti, critici e giornalisti.

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Filippa Lagerback e la bellezza della bicicletta

Cara Filippa Lagerback, il tuo Io pedalo. E tu? (Gribaudo editore) è il miglior libro di un televip attualmente in libreria. Non è un romanzo, non è un libro di cucina (anche se qualche ricetta c’è), non è un manuale (anche se a prima vista un po’ lo sembra), non è un’autobiografia (anche se ha tratti autobiografici). E’ una raccolta ben strutturata di consigli sull’uso della bicicletta al fine di migliorare il nostro stile di vita; come diceva Franco Califano, in riferimento ad un suo libro, i tuoi sono “consigli di uno pratico” (lui però si riferiva ad un’altra importante attività motoria). Tu, da nordica svedese nata a Stoccolma, hai le due ruote nel Dna, i bambini in Svezia imparano prima a pedalare che a camminare. Uno dei ricordi più vivi che ho dei miei viaggi in Olanda e Danimarca è quello della quantità di biciclette circolanti, di piste ciclabili e di persone che le usano felici. Ecco, la felicità è la prima parola che mi è venuta leggendo questo libro.

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Sandro Piccinini e la convivenza con il piccolo shock causato da un vecchio fuori onda di Striscia la notizia

Caro Sandro Piccinini, un grande esperto di calcio internazionale come te si deve essere reso conto subito che ieri la Juventus non aveva alcuna possibilità di ribaltare il risultato di 2 a 0 subito all’andata dei quarti di finale di Champions League sul campo del Bayern di Monaco. Se, come immagino, lo avevi capito, non lo hai dato ad intendere, anzi, hai alimentato la speranza dei tifosi juventini. Un po’ perché non è che potevi svendere la merce che stavi dando ai telespettatori dicendo che la rimonta era impossibile e che il Bayern, anche quando la Juventus ha giocato bene, l’ha tenuta sotto controllo. E un po’ perché un telecronista non può rischiare che i tifosi lo prendano sott’occhio.

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Il mio primo ed ultimo sabato tra Altrimenti ci arrabbiamo e Amici di Maria De Filippi 12

Cara Milly Carlucci, preferisco uno show nato vecchio come il tuo Altrimenti ci arrabbiamo ad uno show vecchissimo spacciato per ultramoderno come Amici di Maria De Filippi 12 e dico 12! (il sabato in prima serata rispettivamente su Rai 1 e Canale 5). E poi Maria De Filippi non ha bisogno di difensori perché ha un difensore del calibro di Rosario Fiorello (@edicolafiore) che è sceso in campo a favore dei ragazzi in tutina di forza contro quei cattivoni che commentano Amici su twitter: “Ma quanto sono bravi sti commentatori su twitter. Tutti fenomeni… da casa, seduti sul divano #amici12”. Dopo un tweet così non potevo che parteggiare per te indipendentemente dalla qualità del programma. Poi però ti ho preferito anche per quella.

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Con Rossi su Yamaha, il Moto Gp torna ad essere uno spettacolo televisivo per tutti

Caro Guido Meda, per te e per i telespettatori di Italia 1 il motomondiale si preannuncia ben diverso da quello dello scorso anno: Valentino Rossi è tornato in sella ad una Yamaha e già dalla prima gara in Qatar ha dimostrato di non aver perso la mano dopo due anni di andamento lento con la Ducati. Da ieri, anche i telespettatori non appassionati di motociclismo hanno una opzione in più. Valentino Rossi ha messo in scena una spettacolare rimonta [ QUI gli ultimi 4 giri ] tanto bella quanto inaspettata visto che partiva dal settimo posto in griglia e ha fatto anche un errore ad inizio gara.

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