Filippa Lagerback e la bellezza della bicicletta

Cara Filippa Lagerback, il tuo Io pedalo. E tu? (Gribaudo editore) è il miglior libro di un televip attualmente in libreria. Non è un romanzo, non è un libro di cucina (anche se qualche ricetta c’è), non è un manuale (anche se a prima vista un po’ lo sembra), non è un’autobiografia (anche se ha tratti autobiografici). E’ una raccolta ben strutturata di consigli sull’uso della bicicletta al fine di migliorare il nostro stile di vita; come diceva Franco Califano, in riferimento ad un suo libro, i tuoi sono “consigli di uno pratico” (lui però si riferiva ad un’altra importante attività motoria). Tu, da nordica svedese nata a Stoccolma, hai le due ruote nel Dna, i bambini in Svezia imparano prima a pedalare che a camminare. Uno dei ricordi più vivi che ho dei miei viaggi in Olanda e Danimarca è quello della quantità di biciclette circolanti, di piste ciclabili e di persone che le usano felici. Ecco, la felicità è la prima parola che mi è venuta leggendo questo libro.

Sei riuscita a trasmettere tutta la tua felicità di essere una pedalatrice. E’ la storia di una grande passione che speri di trasmettere a quegli italiani che pensano di fare attività motoria guardando gli avvenimenti sportivi del loro abbonamento Sky o Mediaset Premium. Ma tu proponi molto di più di una attività sportiva. Proponi un uso costante e consapevole della bicicletta da usare non solo nelle domeniche ecologiche. L’uso della bicicletta funzionale allo star bene psicologicamente e fisicamente. Cara Filippa Lagerback, il tuo Io pedalo. E tu? non è un manuale ma un po’ lo è. I tuoi consigli sono ben scritti e presentati e sono fatti per essere messi in pratica, ciascuno secondo le proprie attitudini e possibilità. Oggi che la crisi ci sta facendo riappropriare di molte vecchie usanze, l’andare in bicicletta è una di quelle che vorrei poter fare anch’io ma vivo a Roma dove è impossibile mettere in pratica i tuoi consigli. Tu vivi a Milano dove le cose da questo punto di vista vanno decisamente meglio ed è lì che hai “ambientato” il libro, arricchendolo con una galleria fotografica che non si concentra solo sulla tua naturale fotogenia ma mostra la varietà delle situazioni cittadine, e non, in cui l’uomo può muoversi in bicicletta godendone tutti i benefici. Hai anche intervistato dei pedalatori convinti: Lucilla Agosti, Giuliano Pisapia, Nicola Savino, qualche tua amica non vip, il tuo compagno Daniele Bossari (che si è votato alla bici da quando sono uscite quelle stilose e con la pedalata assistita) e, ovviamente, la tua svedesissima mamma. Ci sono anche i menù del perfetto ciclista, l’elenco delle più belle piste ciclabili in Europa e la prefazione di Lella Costa. Cara Filippa Lagerback, a causa di un forte rifiuto di tutto quello che fa Fabio Fazio (con l’aggravante di Luciana Littizzetto) non seguo più da anni Che tempo che fa, quindi non so se tra le decine e decine di super scrittori ospitati ci sei stata anche tu. So che appena esce un libro di Luca Mercalli e Flavio Caroli, Fabio Fazio li intervista. Anche il tuo Io pedalo. E tu? meriterebbe l’importante vetrina dove ti accontenti di fare l’annunciatrice degli ospiti. Di certo è un libro molto più utile e interessante di quello di Lapo Elkann a cui Fabio Fazio ha dato uno spazio pari all’opera di un premio Nobel.

10 risposte a "Filippa Lagerback e la bellezza della bicicletta"

  1. naty 12 aprile 2013 / 17:12

    Ho letto già alcune pagine, del tuo e spero tanto di poter ritornare nella Svezia,,dove ci sono mirtilli nel sottobosco,vedere la luce che filtra attraverso i rami, il tutto utilizzando la bicicletta…lungo piste ciclabili sicure,naty

  2. Il Galateo di Madame Eleonora 12 aprile 2013 / 13:28

    Tantissimi complimenti per questo nuovo progetto green. Acquisterò senz’altro il libro! Filippa è presente con consigli personali anche nel mio libro – Invitare con Stile.Il Galateo di Madame Eleonora- edito da Malvarosa edizioni. Una guida di bon ton per diventare delle “perfette” padrone di casa:)
    Un caro saluto,
    Eleonora Miucci

  3. Signor Ponza 12 aprile 2013 / 13:17

    Da ex ciclista, ma pedalatore convinto se non fosse per problemi fisici, non posso che accodarmi alla tua richiesta di dare a Filippa, per una sera, lo spazio degli ospiti che introduce. Più che altro la domanda è: chi dovrebbe introdurre Filippa?

    • akio 12 aprile 2013 / 13:28

      ponz, credo che per una volta la signora littizzetto potrebbe fare lei la “intoduttrice” e dare un po’ di visibilità ad un libro che non è il suo.

      • Signor Ponza 12 aprile 2013 / 13:56

        Sarebbe perfetto e sono sicuro che la Littizetto lo farebbe con piacere.

  4. Giu 12 aprile 2013 / 13:17

    Ce lho sul comodino, ma non l’ho ancora letto, forse perché voglio trovare i momenti giusti. C’è da dire che vedo comparire sempre più da ogni parte apprezzamenti più che lusinghieri a questo libro. Brava Filippa, ti meriti veramente questo successo. Baci, Giu

    • akio 12 aprile 2013 / 13:28

      felice di non essere il solo ad apprezzarlo

  5. filippa 12 aprile 2013 / 12:51

    Che belle parole, grazie mille!!! Spero di vederti alla presentazione a Roma il 23 aprile alla Feltrinelli (via Appia). filippa

    • akio 12 aprile 2013 / 13:01

      cara filippa, complimenti davvero. un bel libro. se il lavoro me lo consentirà verrò con piacere alla presentazione romana. ciao, Akio

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