Gran finale trash a Tale e Quale Show 2014: i tweet di Caro Televip

Il baraccone ‪#‎TaleEQualeShow ha raggiunto il suo massimo del trash Veronica ‪#‎Maya la conduttrice dello Zecchino d’oro con le tette di fuori

‪#‎Rai1 #TaleEQualeShow #Maya tette al vento “era successo nelle prove ma di meno”. Si quel tanto per essere certi che accadesse in diretta.

Molto bello il seno nudo di Veronica #Maya in prima serata su #Rai1 #TaleEQualeShow a un film hard

#TaleEQualeShow Veronica #Maya appena arrivata sul palco era evidente che il vestito non avrebbe retto Conti dice è un incidente. Incidente?

#TaleEQualeShow #Maya col seno nudo ‪#‎Conti ‘sono altre le cose di cui preoccuparsi’ giusto da domani tutti in topless su #Rai1 in prime time

#TaleEQualeShow per #Conti chi ha da ridire sul seno nudo di Veronica #Maya è un benpensante. Esempio che a pensar male non si fa peccato.

#TaleEQualeShow #Conti avrebbe solo dovuto chiedere scusa di un evidente errore della produzione e invece fa la morale a chi lo criticherà

stasera su ‪#‎Rai1 grande arte a ‪#‎TaleEQualeShow la ‪#‎Maya desnuda sul serio dopo tante allusioni di ‪#‎DeSica

#TaleEQualeShow record trash con #Maya tette al vento e ‪#‎uominiedonne su ‪#‎La5 mi appare come tv di qualità rispetto al baraccone di #Rai1

Caro ‪#‎Conti sono io il benpensante che ti dice le bretelle non le potevano mettere prima? Quella scollatura non avrebbe mai retto. Colpevoli

#Conti non all’altezza dopo l’errore della scollatura #Maya un front man chiede scusa e non accampa scuse #TaleEQualeShow baraccone finito

#TaleEQualeShow scandalosi! #Maya si è ripresentata sul palco con le bretelle e accollata. Segno che era possibile evitare quella scollatura

#TaleEQualeShow Veronica #Maya desnuda domani ‪#‎RaiReplay farà il record di contatti. #Rai1 censurerà il seno nudo on line?

#TaleEQualeShow ultima puntata con il botto della scollatura incontenibile di Veronica #Maya seno al vento #Rai1 record di ascolti trash

Leonardo Pieraccioni a Striscia la notizia sembra uscito dalla sala trucco di Tale e Quale Show

Caro Carlo Conti, tra gli ospiti del tuo Festival di Sanremo 2015 non potrà mancare il tuo amico fraterno, nonché ex attore che sbancava i botteghini al cinema, Leonardo Pieraccioni. Fossi in te però sarei un tantino preoccupato. Il Pieraccioni che sta conducendo Striscia la notizia su Canale 5 insieme a Maurizio Battista, non è il Pieraccioni giovane, brillante e di moda de Il ciclone.

Il Pieraccioni di Striscia la notizia sembra uscito dalla sala trucco di Tale e Quale Show, sembra la parodia di Pieraccioni fatta male e truccata peggio.

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Che sia il momento d’oro di Carlo Conti lo dimostra il quasi 20% di share di un programmino come Si può fare

Caro Carlo Conti, gli ascolti della prima puntata di Si può fare (su Rai 1 il venerdì alle 21.15) confermano che non sei un Enrico Brignano o un Flavio Insinna. Loro con due programmi senza idee e senza cast come Il meglio d’Italia e La pista hanno faticato a raggiungere il 13% di share tu con un programma senza idee e senza cast come Si può fare hai sfiorato il 20% di share. Un grande successo, secondo i parametri del direttore di Rai 1 Giancarlo Leone che definisce un successo un programma che raggiunge il 18% di share in prima serata. Si può fare è un format israeliano che però, hai spiegato, avete adattato alle esigenze del pubblico italiano aggiungendo la gara e i giudici. Ma non è certo per questo lifting all’acqua di rose che un programma così scialbo ha sfiorato il 20% di share.

Il merito è tutto tuo a cominciare dalla scelta dei giudici: c’è il tuo sapiente tocco nella scelta di Pippo Baudo e Amanda Lear.

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Carlo Conti alla conduzione di Sanremo 2015? E’ l’era dell’ottimismo di Matteo Renzi quindi ora si può fare

Caro Carlo Conti, il sorprendente annuncio che condurrai il Festival di Sanremo 2015 è giunto durante la presentazione del tuo nuovo show di prima serata su Rai 1 che s’intitola Si può fare e, ben si presta a farti da viatico lessicale per quella che sarà la sfida professionale che aspetti da una vita. Tu che facevi il deejay nelle prime radio libere, tu che facevi il conduttore cotonato e riccioluto di Discoring, dopo una lunga gavetta in Rai finalmente puoi legittimare l’etichetta di “erede di Pippo Baudo” sedendoti sul trono dei conduttori: il Festival di Sanremo.

Dico che è stato un annuncio sorprendente perché negli ultimi dieci anni non c’è stata vigilia dell’annuncio dei conduttori di Sanremo che non ti abbia visto tra i candidati. E poi, puntualmente, non eri il prescelto.

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60 anni di storia Rai: quando Rai 1 trasmetteva Parola mia di Luciano Rispoli nella fascia oraria in cui oggi trasmette L’Eredità di Carlo Conti

Caro Bruno Vespa, non seguo le puntate di Porta a Porta in cui celebri i 60 anni della Rai perché l’unica volta che mi sono sforzato di farlo stavi celebrando l’esordio come conduttore Rai di Carlo Conti a Discoring. Carlo Conti con i capelli lunghi e gli occhialoni anni ’80 è una di quelle immagini che ti fanno cambiare immediatamente canale e ti allontanano per sempre da una trasmissione perché pensi che potrebbe capitare persino di vedere immagini ancora più impressionanti. E, anche se in questo momento è il conduttore di punta di Rai1, mi è parso spropositato lo spazio che gli hai dedicato, però lo hai fatto in coerenza con la considerazione che ha la Rai della propria storia.

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Tale e Quale Show con quattro conduttori nel cast. Bene Frizzi, male Amadeus, Lippi boh e pure mah, Conti confuso.

Caro Fabrizio Frizzi, nei panni di Piero Pelù che canta Regina di cuori, hai vinto la prima puntata di Tale e Quale Show (su Rai1, il venerdì). Vittoria meritata a seguito di una esibizione completa dal punto di vista dell’interpretazione, del trucco e perfino del canto. La tua è stata una parodia personalizzata degna di un imitatore professionista: divertente, spiritosa e “fedele” all’originale. Hai trasmesso al pubblico un impegno ed una voglia di fare show da ragazzino, senza mai scadere nella macchietta di te stesso.

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Carlo Conti e il sorbetto da premio nobel

Caro Carlo Conti, fare il testimonial del sorbetto Gran Soleil della Ferrero può essere di buon auspicio per una tua futura conduzione del Festival di Sanremo. Questo sorbetto è stato uno degli sponsor principali dell’edizione del Festival condotta da Antonella Clerici. Ora arrivi tu a sostituirla come testimonial del sorbetto che aiuta la digestione. La Rai, anche per la conduzione del Festival di Sanremo 2014 ha scelto Fabio Fazio, ma tu stai lì imperterrito in attesa, da così tanti anni, e non saranno certo 4/5 anni in più a farti perdere la speranza di coronare il sogno di ogni conduttore televisivo. Tra l’altro ora puoi contare su scorte abbondanti di sorbetto digestivo per digerire l’attesa. Essere chiamato a fare da testimonial al sorbetto più famoso d’Italia è la conferma che la tua popolarità è inalterata e ti concedi con grande generosità recitativa per esaltare la bontà e la qualità degli ingredienti di questo sorbetto industriale.

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C’era una cinese in coma a guardare la ghigliottina di Carlo Conti

Caro Carlo Conti, c’era una cinese in coma davanti alla tv a guardare L’Eredità. Mi spiego. Due giorni fa, all’ora in cui tu stavi conducendo il segmento chiamato “la ghigliottina” del programma L’Eredità (Rai1), io tornavo a casa e sono passato davanti ad un ristorante italiano (ma cinese). Ha catturato la mia attenzione una cinese imbambolata (ecco perché mi è venuto in mente il titolo del film di Carlo Verdone) davanti alla tv a guardare il tuo programma. Era una cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) in attesa dei clienti. A quell’ora i ristoranti sono in una specie di limbo; i camerieri ed i cuochi hanno appena finito di cenare ma è troppo presto perché ci siano dei clienti e dunque devono ingannare l’attesa. La cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) stava ingannando l’attesa completamente rapita da te che ragionavi con la concorrente sulle parole della ghigliottina.In un primo momento mi è sembrata strana tutta quella attenzione e per curiosità mi sono fermato qualche minuto ad osservarla. L’idea che mi sono fatto è che quella cameriera cinese guarda L’Eredità per capire il significato delle parole italiane. Era troppo presa.

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I migliori anni di Canzonissima sono quelli su Youtube

Caro Carlo Conti, chiamare Canzonissima un segmento de I migliori anni è una di quelle idee televisive che sembrano un omaggio e risultano un pastrocchio. Canzonissima non era solo una gara tra cantanti e canzoni. Canzonissima era l’Italia di allora, proprio quello che oggi non è I migliori anni. Canzonissima è irripetibile e il suo nome dovrebbe essere lasciato in pace, cullato solo dal tenero dondolio dei ricordi e avvolto nell’eternità di Youtube dove questa mattina digitando “Canzonissima” ho trovato 3620 video che per fortuna non stanno solo nelle Teche Rai a prendersi la muffa. Per capire cosa è stata Canzonissima per l’Italia, bisognerebbe ritrasmetterla per intero; tutte le puntate di tutte le edizioni (come in parte ha fatto Rai Extra prima che diventasse Rai 5). Spero che Rai Storia lo faccia ma senza la spiegazione in 4D di Maurizio Costanzo.

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