Caramis, mia cara Caramis

Cara Ludovica Caramis, sul tuo profilo twitter ti definisci “L’ereditiera più povera del pianeta”. Tale definizione è sovrastata dall’immagine di te insieme alle altre tre professoresse del quiz preserale di Rai 1 L’Eredità condotto da Carlo Conti. Consiglio a Carlo Conti di visitare il tuo twitter perché l’immagine/avatar copre la sua testa e lascia spazio solo alle quattro professoresse e si divertirà un mondo a vedersi circondato dalle vostre bellezze con la tua testa al posto della sua. Non ti seguo assiduamente nelle vesti di professoressa perché sono allergico a tutti i preserali. Ho seguito invece la tua ospitata a Buongiorno Elisir di Michele Mirabella su Rai 3.

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I dialoghi tra Boh e Mah. Zelig perde ancora contro Tale e Quale

Boh: Zelig finisce la stagione prendendo per la seconda volta una batosta sugli ascolti da Tale e Quale di Rai 1, un programma sulle imitazioni!

Mah: Ma come, Zelig è da 25 anni che imita se stesso! Allora il programma non ha bisogno di una pausa! Ha bisogno di Carlo Conti come conduttore!

Carlo Conti tale e quale a Pippo Baudo

Caro Carlo Conti, a chi ti dice che la tua è una tv vecchia rispondi con il Tale e Quale Show (il venerdì su Rai 1) una gara tra personaggi dello spettacolo che si travestono da cantanti famosi e li imitano nella voce, nelle movenze e nel look del periodo della loro consacrazione artistica. Uno show da dopolavoro vip che illuminerebbe le serate di qualsiasi centro anziani di una volta, non certo quelle dei centri anziani di oggi che sembrano delle oasi caraibiche. Guardando il Tale e Quale Show il divertimento non è assicurato né dalle esibizioni né dai commenti della giuria (Claudio Lippi, Loretta Goggi, Christian De Sica e poi Patty Pravo in qualità di super ospite). Gloria Guida fa Patty Pravo parodiandola in modo scontato e banale. Il divertimento dovrebbe essere quello di assistere al momento in cui la vera Patty Pravo, che la sta guardando dietro le quinte, si palesa alla meravigliata (!?) Gloria Guida? Continua a leggere

Premio Regia Televisiva 2012: la responsabilità di dire chi è il migliore in tempo di crisi; della tv generalista e del Premio Regia Televisiva.

Caro Carlo Conti, l’autorefenzialità è uno dei mali non oscuri della tv e quindi i premi che la tv assegna a se stessa dovrebbero essere considerati come il male dei mali della tv. Ma non è così. I premi ai personaggi e ai programmi televisivi devono essere considerati un riconoscimento e una risorsa. E’ giusto riconoscere la qualità del lavoro di chi fa televisione e, certificarlo con un premio, non è esagerato, vista la importante funzione che la televisione ha nella società. Assegnare un premio ad un programma e ad un personaggio televisivo è anche una risorsa perché indica un modello di riferimento con il quale altri programmi e personaggi possono misurarsi e sposta l’asticella verso nuovi e più alti obiettivi di chi fa tv. Continua a leggere