Ballarò di Rai 3 che fa lo stesso ascolto di La strada dei miracoli di Retequattro: due tweet di Caro Televip

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Rai 3 si è svegliata a primavera con Scala Mercalli, D-Day I giorni decisivi e Tretre3

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, non so se il tuo è un colpo di coda di fine incarico ma di certo è un bel segnale per la tua Rai 3 l’aver sfoderato due ottime prime serate, proprio mentre sbocciava la primavera, con Scala Mercalli e D-Day I giorni decisivi.

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Scandal 3 di Shonda Rhimes: definirla soap opera sarebbe ingiusto nei confronti del genere soap opera

Cara Shonda Rhimes, il direttore di Rai 3 Andrea Vianello si ostina a mandare in onda la tua serie Scandal (il giovedì alle ore 23.15) che, giunta alle terza stagione, è sempre più una soap opera piuttosto che “una serie televisiva di genere thriller politico” come la definite.

Il personaggio Olivia Pope continua a salvare l’immagine politica dei potenti con l’aiuto della sua squadra di specialisti tipo A-Team (solo molto più ridicoli). Ma le trame della politica servono solo per giustificare il titolo della serie che invece dovrebbe intitolarsi Pope loves The President.

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Kilimangiaro nuova formula con Camila Rasnovich: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

#Kilimangiaro alla Guardì due paesi contrapposti e le videocartoline della Pro loco Rai3 che copia Rai2 anche di Sereno variabile

inizio pessimo i borghi medievali italiani e la musica della West coast servizi da Linea verde l’innovazione di Rai3

su La Effe e Marcopolo vanno in onda servizi sull’Italia fatti da stranieri cento volte più belli

la nuova formula è un pianto i viaggiatori e i viaggi dove sono? La nuova formula è più vecchia della Rasnovich e Vergassola messi insieme

ecco dopo 40 minuti arrivano i viaggi

Rasnovich presuntuosa ‘siamo qui a fare il Kilimangiaro nuova formula perché è cambiato il modo di viaggiare”. Ma la tua tv è vecchia!

Kilimangiaro nuova formula con i viaggiatori? Ma de ché? Con i documentari acquistati dall’Australia!

i figuranti della sala d’attesa durante l’intervista è una delle trovate più tristi e mal realizzate della storia della tv

Rasnovich “questa per me è una lunga scalata quella del #Kilimangiaro”. Non sarà così lunga come crede

la presunzione con cui la #Rasnovich sta conducendo è ingiustificata da quali successi televisivi viene? Loveline? 20 anni fa?

Kilimangiaro qualsiasi puntata di Dreamsroad ha filmati di viaggio più belli, particolari e completi

Kilimangiaro non c’è la faccio a vedere la Rasnovich che fa di SI con la testa in continuazione. Ho il mal di mare!

Kilimangiaro è l’ennesima trasmissione morta sotto la direzione di Rai3 di Andrea Vianello #eiopago #canoneRai

Il nuovo Kilimangiaro di Rai 3 con la nuova Camila Rasnovich e il nuovo Dario Vergassola: il promo non promette bene

Cara Camila Rasnovich, non ti ci vedo nel ruolo della signora della domenica pomeriggio di Rai 3. Faticavo a vederti come conduttrice di Loveline su Mtv e ti ho visto poco e niente come conduttrice di Amore criminale ma, come sostituta di Licia Colò, ti ci vedo ancora di meno.

Alle falde del Kilimangiaro ora solo Kilimangiaro, è un programma che Rai 3 ha completamente snaturato rispetto alla sua formula originale ed è stato anche per questo che il rapporto tra la conduttrice storica e il direttore di rete non è stato idilliaco ed ha portato alla rottura.

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La scelta di Catia – 80 miglia a sud di Lampedusa: una buona scelta di Rai 3 mentre su Retequattro andava in onda il Renzi-Del Debbio show

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, quando ne azzecchi una sono il primo ad esserne felice. Lunedì hai trasmesso in prima serata la docu-fiction La scelta di Catia – 80  miglia a sud di Lampedusa, il primo racconto in presa diretta dell’operazione Mare Nostrum, al seguito dell’equipaggio di Nave Libra della Marina Militare Italiana, comandata da Catia Pellegrino (una co-produzione Rai Fiction e Corriere della Sera sul cui sito è disponibile come serie web).

E’ uno dei casi in cui ad un direttore di rete non deve essere rimproverato in alcun modo il basso risultato in termini di ascolto, al contrario di quando lo stesso direttore di rete continua a sbagliare la scelta delle serie tv Usa da proporre in prima serata (leggi Extant).

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Una Rai 3 debole è musica per le orecchie di chi vuole privatizzarla

Caro direttore generale Rai Luigi Gubitosi, a primavera ci sarà il rinnovo delle cariche e tu già fai un passo indietro: “Non posso che lasciare un biglietto a chi verrà, io non ci sarò: finisco il mandato, e vado via” (da Il Fatto Quotidiano del 20/9/14 intervista di Carlo Tecce).


Quando si farà un bilancio del tuo lavoro si potrà dire che hai intrapreso la strada del risanamento dei conti, della riduzione della spesa, della razionalizzazione delle risorse tecniche e professionali.

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