Rai 3 si è svegliata a primavera con Scala Mercalli, D-Day I giorni decisivi e Tretre3

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, non so se il tuo è un colpo di coda di fine incarico ma di certo è un bel segnale per la tua Rai 3 l’aver sfoderato due ottime prime serate, proprio mentre sbocciava la primavera, con Scala Mercalli e D-Day I giorni decisivi.

Con Scala Mercalli (6 puntate già andate in onda dal 28 febbraio al 4 aprile che si possono rivedere qui) hai portato nella prima serata del sabato il tema della crisi ambientale del nostro pianeta, confezionando un programma con una buona alternanza tra studio e filmati condotto da Luca Mercalli, il climatologo saputello di Che tempo che fa, che invece come conduttore ha mostrato ritmo e misura nella narrazione divulgativa. Per ciascuna delle sei puntate gli argomenti e i documentari sono stati interessanti, originali e di alta qualità. Non solo i cambiamenti climatici ma anche le previsioni su come l’uomo potrà sfruttare le risorse del pianeta senza continuare a danneggiarlo. Due ore di intrattenimento tv intelligente e ben confezionato.

Altrettanto interessante e ben realizzato è D Day I giorni decisivi (4 puntate in onda il venerdì alle 21.10, stasera andrà in onda la terza, si possono rivedere qui) che rende originale la trattazione di temi storici visti e rivisti in tv. Le prime due puntate sul rapporto tra Hitler e Mussolini e sulla riunione del Gran Consiglio del fascismo le ho seguite come non facevo da tempo con un programma storico. Il conduttore Tommaso Cerno pur essendo molto presente non risulta eccessivo ed ha un bel piglio nell’introdurre e commentare i filmati e nella gestione delle interviste agli ospiti. Molto indovinata la scenografia con il tavolone d’epoca al centro dello studio e sullo sfondo le foto dell’architettura del ventennio fascista.

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, questi sono due programmi che, unitamente alla scelta oculata dei film, hanno dato negli ultimi due mesi una bella impronta alle prime serate di Rai 3. A completare il vostro piacevole risveglio primaverile è arrivato Tretre3, il programma di montaggio che in una striscia quotidiana di 22 minuti celebra i 35 anni di Rai 3 senza essere autocelebrativo. Il bello di Tretre3 è che riporta esattamente lo spirito degli anni d’oro della terza rete Rai che era nata con l’obiettivo di essere un laboratorio dove sperimentare contenuti e forme della tv. Tretre3 è molto di più di un “come eravamo” è una testimonianza del valore che ha la televisione fatta per durare. Negli anni ’80 si è imposto il modello della dirompente televisione commerciale al quale solo Rai 3 si contrapponeva con proposte di ben altro spessore in tutti i generi televisivi, dalla satira all’informazione, dall’intrattenimento leggero all’approfondimento culturale. Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, oggi che la tv generalista vive una crisi profonda di contenuti, Scala Mercalli e D-Day I giorni decisivi sono la dimostrazione che una rete come Rai 3 è ancora in grado di privilegiare i contenuti facendo tv di buona qualità.

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