Kudos di Rai 4: tutta la superficialità e la banalità del servizio pubblico Rai nel parlare di web e social network 

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, non perdi occasione per dichiarare quanto sia importante che la Rai diventi una media company. Ecco, se continui a trasmettere programmi come Kudos, tutto passa dal web (Rai 4, il martedì alle 23.15) al massimo puoi fare Tele Villaggio Turistico. Ieri è andata in onda la prima puntata: la fiera delle banalità sul web mischiate ad un insano cazzeggio.

Io dico, se Rai 4 va bene trasmettendo le serie tv perché avventurarsi in terreni che evidentemente non è in grado di battere? Il perché è chiaro. Rai 4, proprio perché alla fine una serie la salverà sempre, può permettersi di sperimentare. Ma il problema è proprio questo. Può definirsi sperimentazione un programma come Kudos? No, non lo è.

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Maltese, il romanzo del commissario: i tweet di Caro Televip su episodio 1 e aggiornamento su episodi 2 e 3

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Il livello della conduzione di Tv Talk di Rai 3: sempre più in alto!

​Massimo Bernardini, sul taglio “allarmistico” dell’inchiesta di Petrolio sulla moda, chiede al capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone: “Ma Rai 1 non dovrebbe essere più rassicurante?”. La risposta di Mellone: “C’era un ministero qualche decennio fa che si occupava di rassicurare. Rai 1 non deve rassicurare”. Io, al posto di Bernardini, mi sarei ritirato dalle scene tv.

Prossimamente il libro di Mariano Sabatini su Luciano Rispoli, un libro che Rai-Eri ha deciso di non pubblicare

Cara presidente della Rai Monica Maggioni, ci sono persone e personaggi della televisione italiana che più di altri rimangono nel cuore del pubblico. Nel mio cuore di telespettatore c’è e ci sarà spazio per il ricordo di Luciano Rispoli.

Non ti nascondo che sono dispiaciuto del pochissimo spazio dato dalla Rai alla scomparsa di un personaggio così significativo per la storia della Rai e di tutta la televisione italiana. Mi auguro che prossimamente la Rai faccia qualcosa di concreto per ricordare lui ed il suo lavoro in radio e in tv.

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Lodovica Comello: finita la stagione tv parte quella musicale con 50 shades of colours e i live #noi2

Cara Lodovica Comello, da luglio dello scorso anno non ti sei fermata un attimo nella tua attività di conduttrice televisiva. Prima hai girato la stagione 1 del game show musicale Singing in the car, poi tutti i contributi filmati e le relative puntate di Kid’s got talent e di audition e semifinali di Italia’s got talent. Poi hai lavorato alla stagione 2 di Singing in the car (già andata in onda la prima parte di puntate, il resto le vedremo dalla fine maggio al termine di Edicola Fiore su TV8). In mezzo hai infilato un’ altra cosetta: la partecipazione in gara tra i BIG al Festival di Sanremo.

Una settimana fa hai condotto la finale in diretta di Italia’s got talent che ha ottenuto un ottimo risultato di ascolto: 6.6% di share su TV8, una share che è arrivata al10% aggiungendo Cielo TV e SkyUno con un picco del 8.85% di share in prossimità della proclamazione dei vincitori.

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Il confronto tv alla francese è il migliore per vedere i politici quasi al naturale

Caro Bruno Vespa, ieri ho seguito in diretta su SkyTg24 il confronto televisivo tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron candidati alle elezioni presidenziali francesi. Per l’ennesima volta la tv ha dimostrato che ha ancora un ruolo centrale nelle strategie di comunicazione dei politici ai massimi livelli. I due candidati presidenti sono stati in diretta tv per oltre 2 ore e mezza e se le sono date di santa ragione.

E’ stato un confronto durissimo in cui lo scontro verbale ha prevalso sui contenuti politici. I due moderatori si sono limitati a regolare i tempi e a proporre i temi ma rarissimamente sono intervenuti per “separare” i due contendenti che si “colpivano” con parole al vetriolo. Pensavo a te mentre quei due si riversavano addosso quel fiume di parole politicamente scorrette.

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La televisione italiana ha di nuovo il suo punto di riferimento assoluto: Matteo Renzi 

Caro Bruno Vespa, domenica scorsa Matteo Renzi ha vinto le primarie del Partito Democratico e ne è di nuovo il legittimo segretario. E’ durata pochissimo la sua assenza da protagonista della scena politica. Il tempo di far dimenticare che ha perso il referendum sulla riforma costituzionale, una sconfitta che a suo dire lo avrebbe portato ad abbandonare la politica.

Tempo 4 mesi da quella eclatante sconfitta politica e rieccolo sulla poltrona più importante della politica italiana quella di segretario del partito con la maggioranza relativa in parlamento. E’ da quella poltrona che, di fatto, si governa il Paese.

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Il Carpool Karaoke nella versione di Italia 1: per reggere il confronto con l’originale ci vogliono i super big della canzone italiana e un conduttore top

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, acquistare i diritti del format originale di Carpool Karaoke della CBS è stata una intuizione ma dopo aver visto la prima puntata (su Italia 1, il giovedì alle ore 23) ti dico che di strada ne dovete fare parecchia prima di farla diventare una felice intuizione.

Il format originale portato al successo da James Corden ha due caratteristiche che lo rendono un prodotto straordinario: cantanti megagalattici come ospiti e un conduttore strepitoso che non sfigura accanto a loro. Non c’è altro in quel format perché non serve altro per ottenere il massimo risultato. A dirla così sembra facile e scontato ma non lo è.

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Lite tra Alba Parietti e Selvaggia Lucarelli nella semifinale di Ballando con le stelle: i tweet di Caro Televip

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