nuovo direttore al #Tg3 voluto da Campo dall’Orto voluto da Renzi. E’ Mazzà: quello che ha lasciato Ballarò perché andava contro Renzi #Rai
— carotelevip (@carotelevip) 4 agosto 2016
nuovo direttore al #Tg3 voluto da Campo dall’Orto voluto da Renzi. E’ Mazzà: quello che ha lasciato Ballarò perché andava contro Renzi #Rai
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Caro Pablo Trincia, se un programma come Lupi, limited access area (su Canale Nove dtt, la domenica alle ore 23 e on line su DPlay) non mi è piaciuto alla prima puntata e mi è piaciuto molto alla seconda, il perché è semplice: è legato esclusivamente alla qualità del documentario che introduci e commenti. La formula di Lupi è rischiosissima proprio per questo.

Le tematiche da voi scelte sono talmente delicate ed importanti che non si può sbagliare la scelta del documentario e, soprattutto, del documentarista/reporter.
Caro Di Mare l’Isis quando è diventato stato islamico? È un autoproclamato, un sedicente “stato” islamico #Frontiere pic.twitter.com/trskfcSsWX
— carotelevip (@carotelevip) 23 luglio 2016
Cara corrispondente Rai da New York Giovanna Botteri, spero proprio che quello che inizia sia il tuo ultimo semestre negli Stati Uniti come narratrice appassionata e per nulla appassionante della presidenza di Barack Obama (presumo che il tuo sostituto prenderà servizio a gennaio 2017 insieme al nuovo presidente).

Tra i danni della infelice presidenza di Obama, annovero anche gli 8, dico 8, anni di tue corrispondenze da New York, qualcosa di più di un semplice posto fisso; praticamente hai preso la residenza a New York.
Grande novità nella stagione tv 2016/17 di @La7tv i faccia a faccia di Giovanni Minoli! #PalinsestiLa7 pic.twitter.com/gZsMCjCXoz
— carotelevip (@carotelevip) 12 luglio 2016
Caro direttore di Rai Sport Gabriele Romagnoli, alla vigilia del Campionato europeo di calcio per nazioni Francia 2016, hai trasmesso due promo molto evocativi. Il primo, facile facile, ha puntato tutto sulla musica e le parole di Senza parole di Vasco Rossi abbinate ai volti di tifosi/telespettatori italiani che soffrono ed esultano. Il secondo, più epico ed internazionale, con le immagini dei calciatori più attesi e la frase evocativa “E’ finito il tempo delle parole. Ora è il tempo degli eroi”.

Poi è iniziata la favola della Nazionale di Antonio Conte “il guerriero, il condottiero di un gruppo straordinario”. Una favola che è durata 4 partite, un tempo televisivo più che sufficiente per fare il pieno di ascolti e alimentare tutta la programmazione di Rai Sport e di riflesso della altre reti e testate Rai.
Tiziana Panella anaicapito anaicapato è così chic che sembra uscita da Viaggi di nozze di Verdone #tagadala7 #giornalismo
— carotelevip (@carotelevip) 23 giugno 2016
Tiziana Panella è proprio scicche basta non farla parlare, muovere le braccia e la testa #tagadala7 #giornalismo pic.twitter.com/6acas12kXs
— carotelevip (@carotelevip) 23 giugno 2016
Tiziana Panella è scicche potrebbe dirigere il traffico a piazza Venezia, si sbraccia più della Ventura #tagadala7 pic.twitter.com/1Mtzl9nXBm
— carotelevip (@carotelevip) 23 giugno 2016
#rainews24 supera il #Tg1 questa giornalista è più rigida, triste e impostata di Francesco Giorgino pic.twitter.com/uVxwXRgpJB
— carotelevip (@carotelevip) 26 giugno 2016
extracomunitari di cui la tv italiana dovrebbe smettere di occuparsi #Brexit@RoyalFamily @BBC @BBCNews@thetimes pic.twitter.com/zf9rAA9IRe
— carotelevip (@carotelevip) 24 giugno 2016
Caro @francodimare un aiutino per il tuo spazio quotidiano Sarò Franco ti è sfuggito? @Unomattina @francifialdini https://t.co/gnN160gcKj
— carotelevip (@carotelevip) 4 marzo 2016
Cari lettori di Caro Televip,
integro le “riflessioni su blogging e social tv” con un esempio di interazione tra il sottoscritto e il conduttore di Uno Mattina (Rai 1) Franco Di Mare. Lo scambio tweet risale ai giorni 4 e 5 marzo 2016.