Cartabianca di Rai 3 raggiunge solo lo scopo principale: ricollocare Bianca Berlinguer 

il postino (o piccolo post)

La Rai aveva il serio problema di ricollocare l’ex direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer e lo ha fatto affidandole una striscia quotidiana dalle 18.30 alle 18.53 su Rai 3 a far da traino al “suo” Tg3. Lei ha accettato e mai vendetta è stata più tremenda perché più che un traino Cartabianca è un masso appeso al collo. Anche del telespettatore che avrà il coraggio di vederlo. Cartabianca è un prodotto low cost che più low non si può. Lo studio in stile vecchia Rai dei tempi di Rodolfo Valentino è la cosa più moderna e interessante del programma.

La ricollocata Bianca Berlinguer è noiosa, lenta, prevedibile. C’è da chiedersi perché alle 18.30 una persona con un minimo di allegria inside dovrebbe vedere le interviste da sonno della Berlinguer. Chi dovrebbe dare brio al programma è Gabriele Corsi che sta a Cartabianca come Dario Vergassola sta a Sunday Tabloid di Rai 2: un disastro. Ma la colpa più grande di chi ha deciso questa ricollocazione è quella di aver tolto 25 minuti a Geo un programma interessante e fatto bene che a quell’ora venerdì scorso è stato visto da 1.700.000 spettatori (11% di share). Cartabianca non è buono nemmeno come riempitivo nel palinsesto notturno. Togliere tempo ad una certezza come Geo è una sciocchezza tipica della nuova Rai 3 di Daria Bignardi. Cartabianca di Bianca Berlinguer è buono solo per ricordare la battuta di Totò nel film I due colonnelli.

Il ritorno di Giovanni Minoli con Faccia a Faccia su La7 nei tweet di Caro Televip

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Lodovica Comello a L’Incontro di SkyTg24 intervistata da Emilio Carelli: il live tweeting di Caro Televip

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Gazebo News di Rai 3: Diego Bianchi e “l’unico” italiano ad aver vinto il Nobel per la letteratura

 

 

 

Italia di Michele Santoro su Rai 2: ennesima dimostrazione che la Rai non riesce a rinnovare i talk show di attualità e politica

Caro direttore editoriale per l’offerta informativa Rai Carlo Verdelli, con il ritorno di Michele Santoro a Rai 2 l’offerta informativa Rai completa il suo Triangolo delle Bermude: Gianluca Semprini con Politics, Annalisa Bruchi con Sunday Tabloid e appunto Michele Santoro con Italia.

Con questi tre talk show di attualità e politica, l’offerta informativa Rai sprofonda negli abissi dell’inconsistenza assoluta.

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Storie vere di Rai 1, il volto perennemente da tragedia della tv del mattino

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, essere bloccato su Twitter dai conduttori di Rai 1 sta diventando una spiacevole abitudine. Franco Di Mare di Uno Mattina si è urtato perché mi sono permesso  di proporre un tema (cardinale Pell e preti pedofili) per il suo intoccabile corsivo Sarò Franco.

Eleonora Daniele di Storie Vere mi ha bloccato probabilmente per uno di questi tweet:

#storievere Eleonora #Daniele fa una puntata su tutti i casi di cronaca nera irrisolti. La tv del mattino di #Rai 1 non ha l’oro in bocca.

La faccia da tragedia permanente stampata sul volto di Eleonora Daniele mi allontana da #storievere in modo permanente @RaiUno

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Sunday Tabloid di Rai 2: la prima puntata nei tweet di Caro Televip 

Bene! @SundayTabloid inizia con @tg2rai che non lo lancia @RaiDue

La copertina con lo speaker voce vecchia vecchia vecchia, appassionante come un dialogo tra la ciociara e la Mosettina al #GFVip

“Mi raccomando scriveteci anche su twitter” Cara @AnnalisaBruchi l’hai voluto tu!

Primo ospite il cardinal Ruini ed io già sono al primo cambio di canale

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La presentazione in streaming del nuovo format Sunday Tabloid di Rai 2: i tweet di benvenuto di Caro Televip

 

Otto e Mezzo: Matteo Renzi vince per KO la sfida dei battutari con Marco Travaglio

Cara Lilli Dietlinde Gruber, dopo la partecipazione di ieri al tuo Otto e Mezzo (La7) non si potrà dire che il presidente del Consiglio Matteo Renzi fugge dal confronto dialettico faccia a faccia con il giornalista più critico nei suoi confronti, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio. 

I due hanno battagliato come ci si aspettava ma ovviamente è prevalso, rispetto ai contenuti, il desiderio di entrambi di metter KO l’avversario con le battute, cosa che televisivamente rende di più.

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