Luisella Costamagna regina (perfino quasi simpatica) di Robinson

Cara Luisella Costamagna, la prima puntata di Robinson (venerdì alle 21.10 su Rai 3) mi è piaciuta e tu sei stata brava. La mia speranza che Robinson potesse addolcirti è stata soddisfatta. Nella prima parte hai affrontato il tema del lavoro ospitando il sindacalista Fiom Landini e l’imprenditore Guidi. Un dibattito a due ben condotto in cui hai lasciato parlare ampiamente gli ospiti interrompendoli solo quando effettivamente era necessario e serviva per passare all’altro interlocutore. Brava. Ottimi i servizi filmati. Molto bene anche l’assenza totale di applausi da parte del pubblico. Continua a leggere

Dieci lunghissimi minuti con Umberto Saba su Rai Storia

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, di solito mi rivolgo a te per manifestarti le mie perplessità e delusioni di abbonato. Ieri però dieci minuti di Rai Storia mi hanno emozionato e oggi sento di condividere con te questa soddisfazione. Dalle 19.50 alle 20,all’interno del programma Restore, che mostra documenti tratti dall’archivio storico della Rai, è andato in onda Dieci Minuti con… Umberto Saba, un documento straordinario del 1957 per la regia di Vieri Bigazi. Dieci minuti in cui il poeta ha letto alcune sue meravigliose poesie con intensità, passione, verità, amore. Continua a leggere

Panariello e il curioso scambio di ruoli tra comici e giornalisti in Tv

di Mariano Sabatini dalla rubrica E’ la tv bellezza! su Tiscali Notizie

Dev’esserci un mutamento genetico in atto. In tv svernano comici che non fanno ridere nemmeno col solletico, nelle loro mire di fustigatori dei costumi nazionali, e anchormen – forse annoiati dalla ripetitività delle cronache declinate in tutti i colori della “nera” – che si rivelano discreti cabarettisti. L’altra sera su Canale 5, a Panariello non esiste, l’attore toscano ha ben sintetizzato il fenomeno: “Vuoi vedere che io, i Pokemon e Bruno Vespa siamo la stessa cosa?”…. [ leggi tutto l’articolo di Mariano Sabatini ]

Piero Chiambretti a Kate Winslet: “Lei che idea si è fatta di Schettino?”

Caro Piero Chiambretti, sei riuscito a rovinare anche l’unico momento che ti stava venendo bene di questa edizione del Chiambretti Sunday Show. Nell’ultima puntata andata in onda mercoledì scorso (infatti l’hai chiamata Chiambretti Wednesday Show) hai ospitato il premio Oscar Kate Winslet. L’attrice britannica è stata così brillante e simpatica da riuscire a rendere gradevole il tuo mix di domande prese un po’ dalla sua biografia, un po’ da internet e un po’ dalle fonti gossip. L’intervista procedeva molto bene e tu mostravi una comprensibile soddisfazione per la semplicità, la naturalezza e la schiettezza con cui la diva da Oscar mostrava di essere una star della porta accanto. Ma tu hai voluto rompere questo incantesimo, con una inspiegabile leggerezza. Continua a leggere

L’Italia è una grande amica dell’India altrimenti non avrebbe acquistato e trasmesso su Rai 1 tutti quei film di Bollywood

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, prima di essere un direttore di rete sei un giornalista e starai prestando la dovuta attenzione al caso dei due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani avendoli scambiati per dei pirati che attaccavano una petroliera italiana in acque internazionali. E’ in atto un braccio di ferro difficile e delicatissimo tra la diplomazia italiana e quella indiana per stabilire a chi spetta processare i due militari. Continua a leggere

Premio Regia Televisiva 2012: la responsabilità di dire chi è il migliore in tempo di crisi; della tv generalista e del Premio Regia Televisiva.

Caro Carlo Conti, l’autorefenzialità è uno dei mali non oscuri della tv e quindi i premi che la tv assegna a se stessa dovrebbero essere considerati come il male dei mali della tv. Ma non è così. I premi ai personaggi e ai programmi televisivi devono essere considerati un riconoscimento e una risorsa. E’ giusto riconoscere la qualità del lavoro di chi fa televisione e, certificarlo con un premio, non è esagerato, vista la importante funzione che la televisione ha nella società. Assegnare un premio ad un programma e ad un personaggio televisivo è anche una risorsa perché indica un modello di riferimento con il quale altri programmi e personaggi possono misurarsi e sposta l’asticella verso nuovi e più alti obiettivi di chi fa tv. Continua a leggere

Come si sgonfia la passione e la sensualità della Certosa Th di Parma

Cara Alessandra Mastronardi, ho volutamente omesso di citarti nel post di ieri sulla Certosa Th di Parma perché sapevo che dopo la seconda puntata te ne saresti guadagnata uno tutto per te. Il personaggio di Clelia da te interpretato è stato il personaggio chiave della puntata di ieri, quello che avrebbe dovuto dare il valore aggiunto alla storia. Ma la storia era di fatto finita con la prima puntata e probabilmente anche la regista Cinzia Th Torrini se ne sarà accorta visto che nella seconda puntata ha tirato i remi in barca su un barca che già barcollava. Scesa la tensione per la passione tra Gina e Fabrizio avrebbe dovuto salire la tensione per la passione tra Clelia e Fabrizio ma niente da fare. Continua a leggere

Il linguaggio dei segni nei programmi televisivi in diretta. Si può fare?

Caro Giovanni Floris, si potrebbe cominciare con Ballarò. Il tuo programma secondo me si presterebbe bene ad essere il primo programma trasmesso in diretta anche con il linguaggio dei segni per i telespettatori non udenti. La Rai sottotitola molti programmi ma il linguaggio dei segni ha una completezza che i sottotitoli non possono dare. A parte qualche telegiornale, il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica e la messa di Natale del Papa, non ricordo programmi televisivi in diretta con l’interprete per i non udenti. Uno dei motivi per cui tale proposta è difficile da realizzare è che la presenza dell’interprete è invasiva e copre parte dello schermo. Ma adesso c’è il digitale terrestre! Continua a leggere