Piero Chiambretti a Kate Winslet: “Lei che idea si è fatta di Schettino?”

Caro Piero Chiambretti, sei riuscito a rovinare anche l’unico momento che ti stava venendo bene di questa edizione del Chiambretti Sunday Show. Nell’ultima puntata andata in onda mercoledì scorso (infatti l’hai chiamata Chiambretti Wednesday Show) hai ospitato il premio Oscar Kate Winslet. L’attrice britannica è stata così brillante e simpatica da riuscire a rendere gradevole il tuo mix di domande prese un po’ dalla sua biografia, un po’ da internet e un po’ dalle fonti gossip. L’intervista procedeva molto bene e tu mostravi una comprensibile soddisfazione per la semplicità, la naturalezza e la schiettezza con cui la diva da Oscar mostrava di essere una star della porta accanto. Ma tu hai voluto rompere questo incantesimo, con una inspiegabile leggerezza. Dopo aver mostrato numerosi spezzoni tratti dai suoi film e dopo averle fatto confessare che tiene la statuetta dell’Oscar in bagno, così gli ospiti possono provare da soli in tutta tranquillità l’ebrezza ti tenerla in mano, sei tornato a parlare del film Titanic (con le immagini del quale l’avevi accolta ricordandone il grande successo che l’ha lanciata nel firmamento della cinematografia mondiale). La seconda volta però le hai mostrato un montaggio delle sequenze dell’affondamento cinematografico del Titanic montate in parallelo, momento per momento, a quelle autentiche del naufragio della Costa Concordia. Una discutibile scelta autorale che ho trovato inutile, gratuita e brutta. Ma come ti è venuta in mente una cosa del genere? Montare una dietro l’altra le immagini della plancia del Titanic in abbinamento con quelle della plancia della Concordia; le immagini del comandante Schettino e quelle dell’attore nei panni del comandante del Titanic; la telefonata De Falco-Schettino e le comunicazioni con l’interfono del film Titanic; la discesa delle scialuppe del film Titanic e quella delle scialuppe della Concordia. Non sono riuscito a trovare una motivazione valida nella tua introduzione alla messa in onda del filmato: “In queste ore quando rivediamo alcune scene del Titanic e ci viene in mente, purtroppo, un’altra tragedia… perché il Titanic era il racconto di una tragedia di cento anni fa e cento anni dopo purtroppo si è ripetuto in modo diverso la stessa tragedia. Abbiamo messo insieme alcune immagini del film con alcune della Costa Concordia e fanno devo dire una certa impressione. Rivediamole insieme e poi le commentiamo”. Al rientro in studio, tra gli applausi del pubblico (boh e pure mah), hai completato l’opera cercando di coinvolgere Kate Winslet che evidentemente secondo te essendo stata la protagonista di Titanic non vedeva l’ora di pronunciarsi sul naufragio della Costa Concordia e quindi le hai chiesto: “Impressionante come le immagini di finzione si accoppiano purtroppo piuttosto bene con quelle della realtà… Lei che idea si è fatta di Schettino? Perché nella finzione il comandante andava a dormire nella verità andava a casa. Quindi la sovrapposizione ci sta. Cosa pensa lei del nostro comandante. Nostro per modo di dire”. Caro Piero Chiambretti, dopo quel montaggio, indugiare sul suo primo piano e farle quella domanda mi è sembrata una gratuita mancanza di tatto nei confronti dell’ospite. Kate Winslet, per tutto il tempo dell’intervista era stata disponibilissima ma in questo caso non ha indugiato un attimo a dirti che preferiva non rispondere a quella tua domanda: “Beh, non voglio fare commenti se non vi dispiace a questo proposito. Secondo me non dovrei fare commenti in proposito. Mi spiace”. Forse solo in quel momento ti sei reso conto dell’inutile leggerezza che avevi fatto ed hai provato maldestramente ad aggiustare la situazione “Però lei conosce ovviamente la tragedia della Concordia. Lei conosce ovviamente quello che è successo?”, ed hai ricevuto come risposta due secchi “Si, si”. Così hai provato a mettere una pezza finale alla falla di questa parte dell’intervista: “Perché è chiaro che a noi ci sta molto a cuore in quanto siamo parte in causa. Siamo in Italia, il comandante è italiano e quindi la storia ci sta molto a cuore. Va bene, se non vuole rispondere è perfetto”. E sei passato ad una domanda sul suo rapporto professionale e di amicizia con Leonardo Di Caprio. Caro Piero Chiambretti, la signora Winslet è abituata alle insidie delle interviste e se n’è tirata fuori con abilità. Io invece sono un semplice telespettatore e quel momento di televisione l’ho vissuto come un fastidioso esempio di quella tv che ti tradisce quando meno te l’aspetti e ti lascia l’amaro in bocca dopo averti dato lo zuccherino.

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11 risposte a "Piero Chiambretti a Kate Winslet: “Lei che idea si è fatta di Schettino?”"

  1. margueritex 9 marzo 2012 / 12:12

    Ciao! Continuo a non vedere la tele perché da te mi diverto di più
    buon we

    • akio 9 marzo 2012 / 13:43

      grazie maggie! buon fine settimana

  2. Tommaso 9 marzo 2012 / 10:49

    d’accordissimo, niente da aggiungere se non sottoscrivere, spero che chiambretti e chi lo paga leggano questo post.

    • akio 9 marzo 2012 / 10:59

      grazie tommaso, anche se temo che siano convinti di non aver fatto una cosa poi così grave

  3. viga1976 9 marzo 2012 / 10:45

    concordo con te.Anche perchè certa gente si reputa geniale e dissacrante,a prescindere

    • akio 9 marzo 2012 / 11:00

      e comunque una cosa del genere ai miei occhi rovina anche eventuali belle intuizioni

  4. tecla 9 marzo 2012 / 10:38

    Con ‘episodi del genere’ intendo la strumentalizzazione di tragedie e dolore.

  5. tecla 9 marzo 2012 / 10:37

    Purtroppo, mi pare di capire, che episodi del genere siano diventati la regola in quasi ogni trasmissione. Che tristezza! Che mancanza di idee, di buon gusto e di rispetto.

    • akio 9 marzo 2012 / 11:01

      si ma da chiambretti non te l’aspetti che tiri fuori la costa concordia… facendo un collegamento con il titanic perchè ha come ospite l’attrice del film il titanic!

      • Alessandra 10 marzo 2012 / 08:45

        Scusa se mi ripeto (dopo il commento sul tuo profilo facebook), ma questo è davvero il Titanic di Chiambretti. Una volta Pierino mi divertiva e la sua tv (con i suoi autori) offriva stimoli intelligenti allo spettatore. Peccato!

      • akio 10 marzo 2012 / 11:10

        repetita iuvant mai come in questi casi. grazie a te ale!

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