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— carotelevip (@carotelevip) Marzo 20, 2012
Voyager e il mistero della Battaglia di Anghiari di Leonardo: ci sono tutte le premesse per battere il record del numero di puntate dedicate ai Templari e ai cerchi nel grano.
Caro Roberto Giacobbo, dopo la puntata di ieri di Voyager, chi d’ora in poi parlerà del mistero del capolavoro perduto di Leonardo da Vinci “La Battaglia di Anghiari” dovrà citare te, la Rai, il National Geographic e l’ingegnere Maurizio Seracini dell’Università di San Diego. Il prof. Seracini sulla base di riscontri storico-documentali studia da oltre trent’anni la possibilità di scovare “La Battaglia di Anghiari” dietro a un muro dipinto dal Vasari nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Tu hai contribuito a dare il via definitivo alla fase operativa dei suoi studi. Sette anni fa hai proposto alla fondazione del National Geographic di collaborare con la Rai per supportare e documentare il lavoro di Serracini e ieri sera su Rai 2, la rete dell’Isola dei famosi, è andata in onda la prima puntata di questa collaborazione. Continua a leggere
Ballando con le stelle 8: non solo lacrime ma anche un’opera di bene. Ha dato un’altra vita ad Anna Tatangelo.
Cara Anna Tatangelo, mi ci è voluta l’ultima puntata per capire il senso profondo che dovevo dare alla ottava edizione di Ballando con le stelle quando, al termine dell’esibizione, sei scoppiata in lacrime. E’ stato un momento toccante. Milly Carlucci ti ha abbracciata portandoti sulla stellina dove l’inquadratura veniva meglio “Vieni, vieni tesoro. Vieni qua, vieni piccola. Mi date dei kleenex per favore… il trucco, dai che sennò adesso si squaglia…”. Continua a leggere
Kick, la serie tv che scalcia sul canale Youtube di Bonsai Tv
Cara Zoe Ventoura, nei panni di Miki Mavros sei la protagonista della serie tv australiana Kick che, per il momento, in Italia non va in onda in tv ma sul canale Youtube di Bonsai Tv (online ogni martedì e giovedì un episodio della prima stagione, composta complessivamente da tredici episodi in lingua originale con i sottotitoli in italiano). Sei una ragazza greco-australiana che ha fallito la scalata al successo televisivo e, inseguita dai debiti, torna a vivere dai genitori greci in un soleggiato quartiere multietnico di Melbourne. Non ti sei completamente arresa e in animo hai ancora la speranza di diventare una televip ma intanto hai accettato il lavoro di segretaria del dottore del quartiere (la pressione di tua madre è stata decisiva, divertentissima la scena in cui si rifiuta di pagare il debito di 3000 dollari da cui fuggi). La serie s’intitola Kick perché ad animarla c’è la storia di una squadra di calcio femminile composta dalle ragazze del quartiere e tu ne diventi la manager. Continua a leggere
Anna Praderio e l’arresto di George Clooney ben diverso da quello degli altri divi di Hollywood
Cara Anna Praderio, appena ho saputo da twitter che George Clooney è stato arrestato (e subito rilasciato) a Washington, durante una manifestazione pacifica davanti all’ambasciata del Sudan, la prima persona a cui ho pensato sei stata tu; mica Elisabetta Canalis! Come dice Clooney nello spot di internet superveloce? “Immagina, puoi!”. Ed io ti ho immaginata nella redazione del Tg5 nel momento in cui hai appreso la notizia. In te ci sarà stato un mix di sensazioni: dall’eccitazione della giornalista che si occupa di spettacolo alla eccitazione della giornalista che ha intervistato tante volte Clooney non celando al pubblico una passione professionale per lui. Ma il mix emozionale avrà subito lasciato il campo al tanto lavoro giornalistico che una bomba di notizia come quella richiede. Continua a leggere
Affari Tuoi e The Money Drop non mi piaceranno mai
Caro Max Giusti, credevo che stavolta il ritorno su Rai 1 dei pacchi di Affari Tuoi non mi avrebbe provocato moti di stizza, perché nel frattempo Canale 5 ha saputo trovare un giochino televisivo che mi fa stizzire di più: The Money Drop. Hai smesso i panni dell’elegantone incamiciato per indossare dei maglioncini alla Marchionne; ogni sera di un colore diverso. Il Max Giusti style ormai è diventato il marchio di fabbrica della conduzione dei pacchi. Sono lontanissimi i giorni in cui l’euforia palpitante e vulcanica di Paolo Bonolis faceva intendere che nessun altro conduttore sarebbe riuscito a dare una impronta personale al programma. Continua a leggere
Un due tre stella: posso capire la ruggine di Sabina Guzzanti ma gli autori sono quelli de Gli Occhi del Cuore?
Cara Sabina Guzzanti, la bella notizia è che dopo 9 anni sei tornata in tv; la brutta notizia è che il programma con cui sei tornata, Un due tre stella (su La7), non ce l’ho fatta a vederlo fino alla fine, anzi, ho cambiato canale a metà dell’intervista a Michael Moore. Nove anni non sono passati invano e non a caso anche tu, ironica ma non troppo, hai detto che non sai bene se sei ancora capace di fare televisione. Negli ultimi nove anni hai portato la tua comicità e la tua satira negli spettacoli teatrali, hai realizzato due film (Viva Zapatero!, Le ragioni dell’aragosta) e un’inchiesta-documentario (Draquila, l’Italia che trema). Tornare in tv dopo tanto tempo non sarebbe stato facile per nessuno e infatti tu lo hai confermato. Continua a leggere
Il ministro Fornero star televisiva del governo Monti
Cara Serena Dandini, stasera alle 21.10 torna in tv Sabina Guzzanti con il programma Un due tre stella (su La7). Anche lei non ha più trovato spazio in Rai e, dopo anni di lontananza dal video in concomitanza con l’ultima stagione berlusconiana, torna con un programma di satira, ma su La7. Quando Silvio Berlusconi ha rassegnato le dimissioni da premier e si è insediato Monti con tutti i suoi tecnici, si è detto che erano finiti gli spunti per fare satira politica perché i tecnici erano tutti professori e non avrebbero concesso materia prima a comici, parodisti e satiri. Poi la realtà ci ha detto che i governanti tecnici sono tali e quali ai governanti politici per voi che fate spettacoli televisivi. Uno dei momenti più indovinati del tuo The Show Must Go Off è la parodia del ministro del lavoro Elsa Fornero interpretata da Germana Pasquero. Continua a leggere
Cronaca nera e fiction un matrimonio inevitabile
Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, ieri il vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha ammesso che la crisi economica sta mettendo in crisi anche la sua azienda al punto che sta addirittura pensando di ridurre gli stipendi dei televip [ l’intervista di Marco Molendini de Il Messaggero ]. Ha citato voi di Sky tra i grandi concorrenti che hanno contribuito alla frammentazione del mercato televisivo (oltre che le tante emittenti che popolano il digitale terrestre). Non ha parlato della crisi del prodotto televisivo che manda in onda ma ha confessato che il Grande fratello ha bisogno di riposare e, visto che fino a ieri era il suo programma di punta, mi sembra una implicita autocritica al livello qualitativo della tv che ha prodotto. Continua a leggere
Enrico Brignano e la romanità con l’idea fissa di magnà
Caro Enrico Brignano, sostituire la coppia Bonolis-Laurenti come testimonial del caffè che ha il monopolio del paradiso, è una tappa importante della tua carriera di attore. I caroselli, come si chiamavano una volta, sono da sempre una voce nel curriculum degli attori, di tutti gli attori, da quelli impegnati a quelli che si dedicano a opere artistiche più leggere. Ernesto Calindri, attore di teatro impegnato, ha vissuto per anni in mezzo alla strada di Carosello bevendo un amaro contro il logorio della vita moderna. Fare l’elenco degli attori che hanno recitato (e recitano) negli spot pubblicitari è impossibile. Tu però quando hai firmato quel contratto avrai pensato a Nino Manfredi che è stato il testimonial storico di quella marca di caffè. Continua a leggere