Rai, ma quanti bei David di Donatello madama dorè

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, la tua passione per il cinema l’ho capita al volo quando ti ho vista calcare il red carpet alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso anno (il post del vecchio blog lo ripubblico in coda a questo). Non vedete l’ora che il cinema co-prodotto dalla Rai vinca qualche premio per potervi scatenate nelle dichiarazioni ufficiali. Venerdì la Rai “ha portato a casa” ben 13 statuette e l’amministratore di Rai Cinema Paolo Del Brocco non sta più nella pelle: Continua a leggere

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Dieci lunghissimi minuti con Umberto Saba su Rai Storia

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, di solito mi rivolgo a te per manifestarti le mie perplessità e delusioni di abbonato. Ieri però dieci minuti di Rai Storia mi hanno emozionato e oggi sento di condividere con te questa soddisfazione. Dalle 19.50 alle 20,all’interno del programma Restore, che mostra documenti tratti dall’archivio storico della Rai, è andato in onda Dieci Minuti con… Umberto Saba, un documento straordinario del 1957 per la regia di Vieri Bigazi. Dieci minuti in cui il poeta ha letto alcune sue meravigliose poesie con intensità, passione, verità, amore. Continua a leggere

Cambiano i direttori generali ma la Rai non rinuncia all’Isola dei famosi

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, il 2011 l’hai chiuso con il botto: una intervista a Paolo Conti del Corriere della Sera. Una di quelle interviste programmatiche che ti piacciono tanto con la foto da manager al centro della pagina ed il titolone ad effetto: “Con i tagli la Rai torna in pareggio. Santoro? Presenti i progetti, li valuterò”. Ma un titolone e una bella foto non sono niente senza il contenuto e tu hai riempito la pagina numero 11 (mica quella dello spettacolo!) del Corriere della Sera del 31 dicembre 2011 con frasi pregne di significati: Continua a leggere

A proposito dei soldi della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone)

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, state trasmettendo gli spot relativi al pagamento della tassa sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi (ex canone). Quest’anno avete sposato la strategia comunicativa del rigore e il messaggio è più che diretto, con la voce che al termine dei 4 spot tematici ha un tono ultimativo: “Il canone non è un tributo come tutti gli altri. Pagarlo non è solo un gesto di civiltà: è un obbligo”. A me è suonata così: il canone non è un canone, è una tassa e la dovete pagare per forza e senza stare a discutere più di tanto (e scordatevi il posto in prima fila!). Continua a leggere

La Rai dopo Fiorello

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, appena avrai smaltito la sbornia di entusiasmo per il successo dello show di Fiorello, dovrai metterti con maggior lena al lavoro per il risanamento dell’azienda. Anche perché, i siparietti-parodia interpretati da Fiorello e Baldini, ti hanno dato molta più visibilità del red carpet della Mostra del Cinema di Venezia e ora anche l’abbonato più distratto sa di avere un direttore generale emiliana e molto risoluta che si chiama Lorenza Lei. Continua a leggere