C’era una cinese in coma a guardare la ghigliottina di Carlo Conti

Caro Carlo Conti, c’era una cinese in coma davanti alla tv a guardare L’Eredità. Mi spiego. Due giorni fa, all’ora in cui tu stavi conducendo il segmento chiamato “la ghigliottina” del programma L’Eredità (Rai1), io tornavo a casa e sono passato davanti ad un ristorante italiano (ma cinese). Ha catturato la mia attenzione una cinese imbambolata (ecco perché mi è venuto in mente il titolo del film di Carlo Verdone) davanti alla tv a guardare il tuo programma. Era una cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) in attesa dei clienti. A quell’ora i ristoranti sono in una specie di limbo; i camerieri ed i cuochi hanno appena finito di cenare ma è troppo presto perché ci siano dei clienti e dunque devono ingannare l’attesa. La cameriera cinese del ristorante italiano (ma cinese) stava ingannando l’attesa completamente rapita da te che ragionavi con la concorrente sulle parole della ghigliottina.In un primo momento mi è sembrata strana tutta quella attenzione e per curiosità mi sono fermato qualche minuto ad osservarla. L’idea che mi sono fatto è che quella cameriera cinese guarda L’Eredità per capire il significato delle parole italiane. Era troppo presa.

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Mario Giordano e l’amo di Beppe Grillo a cui gli piace tanto abboccare

Caro direttore di TgCom24 Mario Giordano, l’aspetto più rilevante della campagna elettorale 2013 è che tutti i politici a capo delle coalizioni hanno invaso tutte le trasmissioni radiotelevisive come mai era accaduto prima. Tutti tranne uno: Beppe Grillo. Anzi, no, che dico; Beppe Grillo in tv c’è stato come e forse più di tutti gli altri politici solo che nella forma che ha scelto lui, ovvero, farsi riprendere mentre fa i monologhi comici ai comizi. Gli altri politici di riferimento delle coalizioni si sono fatti intervistare individualmente da quasi tutte le tv e le radio, correndo rischi minimi mentre Grillo ha scelto di non correre nemmeno quelli. Le tv hanno abboccato al suo amo e trasmettono quasi integralmente i suoi monologhi/comizi comici facendogli massimizzare a costo zero la presenza televisiva che invade tutti i tg e gli spazi informativi.

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Gaia Tortora twitta durante la pausa pubblicitaria del TgLa7: “Posso dire forza totti prima di chiudere il tg?”

Cara Gaia Tortora, ieri seguivo il TgLa7 delle ore 20 e contemporaneamente leggevo twitter così ho potuto replicare in tempo reale al tweet che hai scritto durante l’intervallo pubblicitario: “Posso dire forza totti prima di chiudere il tg? #aridajee”. Sabato scorso Francesco Totti ha realizzato uno straordinario gol che ha decretato la vittoria della Roma contro la Juventus e che avrebbe meritato la tua manifestazione pubblica di entusiasmo. Ovviamente non hai dato seguito al tweet e alla mia sollecitazione “@gaiatortora lo devi dì… Grande Totti!”. Quando al termine della pausa pubblicitaria sei tornata in onda avevi un sorriso splendido, segno che stavi commentando la tua twittata con qualcuno dello studio e a quel punto per me è stato come se l’avessi fatto. Prodigi del live tweeting, che consente ad una giornalista in onda, di interagire con i telespettatori al di fuori della scaletta e della forma che richiede la conduzione di un tg. Cara Gaia Tortora, è stato divertente.

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New Girl: la serie tv scioccherella che ti salva dalla pseudo televisione di qualità e di contenuto

Cara Zooey Deschanel, in fuga dal Festival di Sanremo ho scelto di guardare le puntate 11 e 12 della prima stagione di New Girl, la sit com di cui sei protagonista nei panni di Jess (prodotta da Fox e trasmessa in chiaro in Italia da Mtv, canale 8 del digitale terrestre). Cercavo qualcosa di lontano anni luce da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, due conduttori che anche quando sembrano brillanti e divertenti mi danno una sensazione di agonia televisiva. Nonostante i meccanismi ed i contenuti banali, New Girl mi ha intrattenuto con le sue  vecchie atmosfere già viste in tutte le sitcom sulla convivenza tra amici che hanno fatto la storia del genere. La tua Jess è una ragazza testarda che ha una certezza: negli altri c’è sempre qualcosa di buono e bisogna amarli per quello che sono.

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Mancano solo 8 giorni alle elezioni politiche 2013. Dai che è quasi finita questa campagna elettorale; forse.

Caro Enrico Mentana, siamo tutti stanchi, esausti, per gli effetti di questa inutile campagna elettorale per le elezioni politiche 2013. Mancano solo 8 giorni al voto ma sembra così lontano, irraggiungibile. Nulla più della puntata di ieri sera del tuo Bersaglio Mobile su La7 testimonia come voi che ce la dovete raccontare abbiate una voglia pari al minimo sindacale. La puntata s’intitolava “Il caso Grillo” ed avevi come ospiti Marco Travaglio, Oscar Giannino, Antonio Di Pietro e un giornalista de Il Messaggero (di cui mi è sfuggito sia il nome che il cognome e me ne scuso). A pochi giorni dal voto vi siete chiesti come fate da quattro mesi: “Quanto sono utili queste elezioni? Chi le vincerà avrà poi la forza (in numeri) necessaria per governare il Paese in un momento così difficile ed incerto?”.

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Prime due serate di Sanremo 2013: tutto il live tweeting di caro televip

se, durante il Festival di Sanremo, l’abbonato Rai invidia gli abbonati Sky e Mediaset Premium non è considerato peccato; vero Benny? 

Ok, Mengoni non vince 

la grafica sui pannelli mobili della scenografia è da esaurimento 

Gualazzi ha un mal di pancia di quelli brutti 

No 5 sere di Littizzetto show non si reggono 

e ora sapete perché Baudo ha sempre voluto la mora e la bionda

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