Daria Bignardi è molto meglio quando ascolta Andrea Delogu che quando dice ad Alessandro Di Battista: “Usi questa occasione per farsi conoscere”

Cara Daria Bignardi, non mi piacciono le tue Invasioni Barbariche (il venerdì alle 21.10 su La7) perché hanno tutte solo una finalità: dimostrare al pubblico che i tuoi ospiti hanno detto a te quello che non hanno mai detto in altre interviste ad altri giornalisti. E quando le cose non vanno in questa direzione, sei disposta perfino a gettare la maschera e a rivelare il vero obiettivo dell’intervista. Ti è successo venerdì scorso con il grillino Alessandro Di Battista. Lo hai invitato perché è il grillino del momento, colui che ha preso lo scettro di leader predestinato (lui si sente pronto per fare il presidente del consiglio).

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Bruno Vespa deve perfezionare la tecnica dell’intervista poltrona a poltrona

Caro Bruno Vespa, nella tua pluridecennale ricerca della #profondasintonia con tutti i politici di tutti gli schieramenti, hai aggiunto un nuovo significativo elemento che non è meramente scenografico ma molto operativo: l’intervista poltrona a poltrona. Questa settimana ho seguito con grande interesse la puntata di Porta a Porta in cui hai intervistato Angelino Alfano, segretario del partito Nuovo Centro Destra. Non mi sono concentrato sulle domande e sulle risposte perché sono rimasto affascinato dall’impianto scenografico dell’intervista. Niente di clamorosamente nuovo eppure c’era qualcosa di innovativo. Tu e l’intervistato seduti uno di fronte all’altro in soffici poltrone bianche.

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