La rivoluzione Rai di Antonio Campo Dall’Orto: Ilaria Dallatana non ha un mandato di rottura e quindi conferma I fatti vostri di Rai 2

Caro direttore generale e amministratore delegato Rai Antonio Campo Dall’Orto, a quasi un anno dalla tua presa di servizio in Rai, si fa fatica a trovare un solo elemento di novità e di discontinuità con la programmazione televisiva della precedente gestione.

La struttura della programmazione dei tre colossi Rai 1, Rai 2 e Rai 3, viene programmata con largo anticipo e quando sei arrivato era già tutto fatto per la stagione tv 2015/16.

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I migliori anni di Rai 1 edizione 2016: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

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Il ritorno di Rischiatutto su Rai 1: i tweet di Caro Televip

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Laura & Paola di Rai1: la prima puntata nei tweet di Caro Televip

Su @RaiUno stasera l’ultimo? programma voluto dall’ex direttore figlio di Leone vediamo sto capolavoro #LauraePaola

Questa storia che #LauraePaola sono due che non si sentono all’altezza del varietà o è grande presunzione o grande debolezza

Una fiorellata in tempo di crisi di Fiorello ormai non si nega più a nessuno #LauraePaola

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Rai 2 e la scelta di trasmettere il giulivo Detto fatto il giorno degli attacchi terroristici di Bruxelles

Cara direttore di Rai 2 Ilaria Dallatana, dirigere una rete Rai non è come cimentarsi in un tutorial tv per vedere se “io speriamo che me la cavo”. Dirigere una rete Rai non è come fare la produttrice rampante di un reality show per una società di produzione esterna.

Dirigere una rete Rai è affrontare con intelligenza e prontezza una situazione come quella che si è verificata oggi.

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Belen Rodriguez ospite di Che tempo che fa: i tweet di Caro Televip

Quando lo hanno dato il Premio Nobel a Belen? Che è ospite a #chetempochefa

Belen ha gli attributi pieni degli uomini. Grazie a #chetempochefa per questa dichiarazione dei diritti dell’uomo

Fabio Fazio #chetempochefa sta rifacendo quello che ha fatto Maria De Filippi #cepostaperte ovvero commentare l’instagram di Belen

Lo spessore dell’intervista di Fabio Fazio a Belen ha raggiunto il livello più basso con la citazione della farfallina

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Uno Mattina e Il caso Spotlight: quello che hanno detto nella puntata del 3/3/2016

Cara Francesca Fialdini, oggi è giovedì ed ho aspettato lo spazio cinema di Uno Mattina perché mi avevi scritto su twitter che forse sareste tornati a parlare del film Il caso Spotlight, Oscar come miglior film. E’ da lunedì che parlo e non mi capite. Quello che continuo a chiedervi (a voi come ad altre trasmissioni) è di dire chiaro e tondo che, alla gravità dei fatti penali rilevati, si aggiunge la gravità dei silenzi delle autorità ecclesiastiche che insabbiarono quei fatti. E’ questo il tema principale del film (basta vedere il trailer per capirlo). E’ questa la denuncia del film: non devono accadere mai più casi di preti pedofili e la Chiesa non deve mai più coprirli qualora accadessero di nuovo. Niente, questa semplice ma fondamentale cosa, proprio non ce la fate a dirla (ho usato i colori magari ti aiuta). La battuta che ti ho fatto in tal senso su twitter non era né maliziosa né in malafede. Era un modo “social” per sollecitarti a dirlo con la tua autorevolezza/testimonianza di donna credente e cattolica prima che conduttrice e giornalista del servizio pubblico.  

Questo è quello che avete detto oggi nello spazio cinema di Uno Mattina su Rai 1:

Paolo Sommaruga: Dobbiamo dire che il film che ha vinto l’Oscar è un grandissimo film, Il caso Spotlight. Io ci voglio tornare perché racconta una storia vera, l’inchiesta del giornale di Boston che portò alla luce alcuni casi di pedofilia, abusi commessi da sacerdoti della diocesi di Boston. E ieri il cardinale, l’archivescovo di Boston il cardinale O’Malley ha detto che questo film, come il lavoro dei mass media ha aiutato la Chiesa a fare un po’ di trasparenza, a iniziare un’opera di pulizia al suo interno.

Francesca Fialdini: e che va visto! E’ un film che va visto.

Cara Francesca Fialdini, da abbonato Rai, da telespettatore e da blogger televisivo, ho perso la mia “piccola battaglia” di dialogo costruttivo con te, una importante conduttrice e giornalista del servizio pubblico Rai.
Da questa “piccola battaglia” (da te definita ostinazione che premia solo te stesso… anzi non premia nessuno. Al massimo ti appaga e non si capisce come…) ne esco con la deludente conferma che, in certi casi, è inutile aspettarsi la completezza dell’informazione.

ps. Tu almeno alla fine hai invitato il pubblico ad andare a vedere il film. Il giornalista di lungo corso Franco Di Mare invece, silenzio assoluto su Il caso Spotlight; un film sul valore del giornalismo. 

Uno Mattina e Il caso Spotlight (premio Oscar come miglior film): una analisi sulla puntata del 29/2/2016

Cara Francesca Fialdini, lunedì mattina, a nemmeno un’ora dalla chiusura della cerimonia di assegnazione degli Oscar 2016, voi di Uno Mattina eravate sul pezzo pronti ad offrire una prima panoramica su questo evento dello spettacolo. Questa edizione passerà alla storia del cinema italiano per l’assegnazione dell’Oscar a Ennio Morricone per la colonna sonora del film The Eightful Eight di Quentin Tarantino.

E, giustamente, Uno Mattina ha dedicato a Morricone molto spazio.

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Ballando con il trash: un dialogo firmato Rai 1 tra le due signore Selvaggia Lucarelli e Asia Argento

Cara Milly Carlucci, ognuno invecchia come sa e come può. Tu, stai invecchiando alla conduzione di Ballando con le stelle una trasmissione di Rai 1 che era da museo delle cere nel 2013, figuriamoci nel 2016.

Per dare pepe ad un brodino insipido hai definitivamente consacrato Selvaggia Lucarelli da Civitavecchia come membro della giuria.

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Rai 1 e i pomeriggi con i morti ammazzati: il neo direttore Andrea Fabiano confermerà questo andazzo?

Caro neo direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, fino a qualche giorno fa sei stato il vice direttore del tuo predecessore Giancarlo Leone, dunque è difficile aspettarsi da te rivoluzioni sulla linea editoriale di Rai 1. Anche perché il tuo predecessore Giovanni Leone è stato promosso “coordinatore editoriale di tutte le reti Rai”, quindi figuriamoci quanto sarà differente la tua Rai 1 dalla sua.

Però, da abbonato prima che da blogger televisivo, devo augurarmi che qualcosa cambierà a cominciare dalla quantità e dalla qualità dello spazio che La vita in diretta dedica alla cronaca nerissima.

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