Giovanna Botteri e l’entusiasmo per l’inizio degli ultimi quattro anni di presidenza del grande incantatore Obama

Cara corrispondente Rai dagli Usa Giovanna Botteri, quando ieri ti ho visto in collegamento per il Tg3 pensavo fossi a Disneyland invece eri alla cerimonia di insediamento per il secondo mandato presidenziale di Barack Obama. Ad ingannarmi, oltre alla scenografia da parata, ha contribuito il tuo sorriso pieno di entusiasmo per la partecipazione all’evento. Ad Obama è legata una parte importantissima della tua storia professionale. Hai vissuto intensamente la sua prima trionfale campagna elettorale e l’hai raccontata per quello che era: “una grande speranza di cambiamento”. L’entusiasmo che avevi tu, lo avevamo in molti.

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Servizio Pubblico: Santoro cade nella trappola di Berlusconi e gli rinfaccia gli accordi presi con il suo staff. E’ la fine di due ere.

Caro Michele Santoro, che l’era politica di Silvio Berlusconi fosse finita lo sapevamo anche prima che venisse ospite nella puntata di ieri sera di Servizio Pubblico (su La7). Che, venire a Servizio Pubblico, fosse la sua mossa “disperata” per recuperare i voti del suo elettorato più perbenista era altrettanto chiaro. Che tu, Travaglio, Vauro, Innocenzi e Costamagna vi sareste giocati molto, quanto lui, era altrettanto prevedibile visto che persino io ho fatto un post in cui ti mettevo in guardia sui rischi che correvi. E, infatti, dalla puntata di Servizio Pubblico di ieri sera, Silvio Berlusconi non è uscito con le ossa politicamente rotte, anzi, ha ottenuto tutti i suoi scopi, primo fra tutti buttarla in rissa. Ma prima di arrivare alla rissa (quasi a fine trasmissione) ha sostenuto con facilità il contraddittorio con la squadra di Servizio Pubblico che non è stata capace di andare oltre ai compitini che ciascun intervistatore aveva sul quadernetto; tutte cose che conosciamo da vent’anni a cui Berlusconi risponde alla stessa maniera come un disco rotto.

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Il nuovo Punto alle 20 di RaiNews comincia con Fabio Volo che spiega la par condicio. Caro Corradino Mineo, in che mani ci lasci?

Caro Corradino Mineo, ieri sera come sempre ho sintonizzato l’apparecchio televisivo su RaiNews per Il Punto alle 20 e al tuo posto ho trovato Fabio Volo. Prima di fare il gesto disperato di cambiare canale per vedere il Tg1, ho aspettato; volevo fortemente capire perché il giornalista Luca Gaballo era in collegamento con Fabio Volo dallo studio di Volo in diretta. Cosa è successo? Mi son chiesto, preoccupato. C’è stata la moria dei fiorellini sul davanzale della vicina di casa di Fabio Volo? La cugina della nipote della zia di una vicina di casa della signora che abita sul pianerottolo di Fabio Volo è in crisi con il marito? Un gruppo di scienziati premi Nobel ha scoperto che i sentimenti sono una cosa complessa e hanno messo nella bibliografia della loro ultima pubblicazione tutti i libri di Fabio Volo? No, nulla di così terribile.

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Alessio Vinci e la fortuna di non essere più il conduttore di Domenica Live

Caro Alessio Vinci, ieri ho trascorso una bella domenica nelle strade dello shopping natalizio romano. Niente smartphone, niente twitter, facebook, blog. Rientrato a casa ho acceso la tv sintonizzandomi su RaiNews e chi ti vedo? Barbara d’Urso? Barbara d’Urso su RaiNews? Barbara d’Urso che “intervista” Silvio Berlusconi a Domenica Live su Canale 5 e che per questo finisce nelle notizie di RaiNews? Non mi posso allontanare un attimo dai mass media che succedono cose imperdibili. Caro Alessio Vinci, io sono uscito di casa tranquillo perché domenica scorsa Barbara d’Urso aveva annunciato che avrebbe ospitato Michele Misseri e non Silvio Berlusconi!

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Tv Talk come Porta a Porta: la conferma. Il grande abbraccio al plastico tra Massimo Bernardini e Bruno Vespa.

Caro Massimo Bernardini, è passata solo una settimana da quando ti ho paragonato a Bruno Vespa e tu hai voluto regalarmi subito una graditissima conferma, ospitando ieri a Tv Talk proprio Bruno Vespa. Sei stato cattivissimo! Hai fatto un’analisi anatomica di Porta a Porta tramite il plastico di Porta a Porta. Che idea da analista. Che colpo di scena televisivo. Fare il plastico della trasmissione che ha inventato i plastici televisivi. Ma voi di Tv Talk non siete solo un esempio di fantasia, siete anche un esempio di fantasilandia. Tu non hai alcuna intenzione di far uscire Bruno Vespa da quello studio senza avergli bonariamente ricordato alcune delle accuse più severe che vengono mosse al suo Porta a Porta. Sia chiaro, niente di tuo, sempre le solite considerazioni che circolano da sempre su Porta a Porta ma nessuno potrà dire che non gliele hai rinfacciate. Vespa, che risponde da sempre a quelle domande, ha preso in mano la situazione ed ha superato l’esame da primina senza problemini.

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Tv Talk sta ai televip come Porta a Porta sta ai politici

Caro Massimo Bernardini, Tv Talk (il sabato alle 14.50 su Rai3) è l’esempio più eclatante di autoreferenzialità televisiva spacciata per analisi critica. A questo enorme difetto, con il passare degli anni, se n’è aggiunto un altro immenso: il gruppo di Tv Talk si sente un gruppo di star tv. In questi casi la colpa è sempre dell’allenatore in campo quale tu sei. A Tv Talk i televip vengono con la consapevolezza che dopo la domandina apparentemente cattiva (di solito proveniente dai social network e non dalla redazione) arriva la vagonata di complimenti e di “analisi” positive da parte del gruppo di analisti. Caro Massimo Bernardini, tra te e Bruno Vespa non vedo alcuna differenza: siete due frecce all’arco di chi dice che i talk show televisivi tradizionali stanno per morire.

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Studio Aperto e il giornalismo alla ricerca su facebook della Belen perduta

Caro direttore di Studio Aperto Giovanni Toti, la carriera di Belen Rodriguez ha perso la sua spinta propulsiva ma tu non te ne capaciti. Per te è indispensabile continuare a fare servizi giornalistici su di lei anche se non c’è niente da dire. Ieri, hai dedicato a Belen, 1 minuto e 40 secondi del telegiornale, con il lancio della conduttrice in studio e il servizio di una giornalista che non si è firmata. Alla situazione in Medio Oriente, con lancio di missili tra palestinesi e israeliani, hai dedicato 1 minuto e 10 secondi di aggiornamento di Gabriella Simoni dalla redazione. Vi immagino, durante la riunione di redazione, in difficoltà nel trovare un servizio da fare su Belen che non offre più alcuno spunto.

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Il capo della Cia aveva l’amante a insaputa del Presidente degli Stati Uniti d’America e Barack Obama in tv fa più ridere di Silvio Berlusconi.

Caro David Letterman, non sforzarti nell’inutile tentativo di farmi ridere sul caso Petreaus perché non potresti mai superare il presidente Obama che mi sta facendo morire dal ridere. Ieri ha tenuto la prima conferenza stampa da quando è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Come sempre, sembrava il set di The West Wing, solo che stavolta Obama anziché ispirarsi a Martin Sheen mi ha dato l’impressione di ispirarsi a Silvio Berlusconi; superandolo in comicità. Come da copione, la prima domanda è stata sul caso Petreaus. Il giornalista Ben Feller (AP Chief White House Correspondent, nella foto), in puro stile Tutti gli uomini del presidente, ha chiesto ad Obama se poteva rassicurare “il popolo americano” che a seguito del caso Petreaus non c’è stata la divulgazione di informazioni confidenziali mettendo a rischio la sicurezza nazionale.

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