Sanremo 2022: buona la prima con un significativo calando in scaletta nella seconda parte. Ascolti record: 54.7% di share e quasi 11 milioni di telespettatori.

La prima serata del Festival di Sanremo 2022 è stata di ottimo livello, decisamente bene la prima parte, in calando la seconda. Amadeus, al suo terzo Festival e con l’entusiasmo di chi rivede il pubblico in sala dopo il deserto dello scorso anno a causa del Covid-19, è in uno stato di grazia paragonabile al Pippo Baudo dei tempi d’oro.

La scaletta delle prime due ore è volata via e lo show è stato godibile. Le canzoni ad un primo ascolto lasciano una buona impressione. Su tutti spicca l’energia di un Gianni Morandi più eterno ragazzo che mai che con il brano di Jovanotti punta già al podio. È presto per tentare un pronostico. Personalmente non avrei mai immaginato che mi sarebbe piaciuta la canzone di Achille Lauro (Domenica), chissà forse per merito del taglio gospel che gli dà il contributo dell’Harleem Gospel Choir di New York.

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Fuori Festival: il programma originale Rai Play che può restare nascosto sulla Rai Play di Elena Capparelli e va bene così

Cara direttrice di Rai Play Elena Capparelli, tra le cose che la Rai in occasione del Festival di Sanremo 2022 sembra proprio non poterci risparmiare c’è Fuori Festival “il programma originale Rai Play” condotto da Melissa Greta (senza Marchetto? Dove è finito il Marchetto? boh e pure mah) e Aurora Leone (una dei The Jackal che a Sanremo sono in versione ridotta e scomposta visto che Ciro Priello co-conduce Prima Festival. Ari boh e ari mah).

Quindici minuti al giorno che consiglio a tutti di togliersi di torno ed il fatto che vada in onda sulla Rai Play diretta da te garantisce che non debbano fare grandi sforzi per perdersi il programma. Io però sono un ragazzo coraggioso e ne ho visto una puntata intera! C’è Melissa Greta che, anche senza il Marchetto a seguire, è sempre lei: una conduttrice che dà l’impressione di sentirsi tanto smart e sembra sentirsi tanto simpatica.

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Caro Televip: tutti i tweet di gennaio 2022

Stasera, nel primo giorno dell’anno, su Rai 1 ari-balla Bolle? Che balle!
Si scherza eh, si fa per iniziare l’anno televisivo 2022 con un sorriso. Ce ne fossero di programmi come #danzaconme (1 gennaio 2022)

#dedicato il daytime pomeridiano a basso costo della Rai 1 di Stefano Coletta. La conduttrice urlante Serena Autieri e il ridondante Gigi Marzullo ci hanno invitato a fare le cose “con il cuore”. Ci fosse il copyright la D’Urso sarebbe più ricca di Musk. (1 gennaio 2022)

#Incastrati Esordio convincente di Ficarra e Picone nella serialità su Netflix. Sei episodi da 33 minuti che viaggiano spediti ed invogliano al binge watching. La storia (aperta per la S2) funziona, sostenuta da una scrittura brillante e da un ottimo cast. (2 gennaio 2022)

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A Verissimo 19 minuti di “Tina e Gemma di Uomini e Donne che litigano”: il punto di non ritorno di Silvia Toffanin verso la tv trash

Cara giornalista professionista Silvia Toffanin, nella puntata domenicale di ieri di Verissimo su Canale 5, hai ospitato Tina Cipollari e Gemma Galgani due delle protagoniste del cast di Uomini e Donne di Maria De Filippi.

Dopo i 6 giorni del teatrino politico-parlamentare che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, il teatrino di Tina e Gemma è stata una boccata d’aria televisiva positiva. Che meraviglia vedere le due nemiche create da Maria De Filippi parlarsi una sull’altra dicendosi sempre le stesse cose in un crescendo di ridondanze lessicali elementari. È proprio vero che da vecchi si torna bambini. Pardon, non solo da vecchi.

Anche tu che sei una giovane giornalista professionista, non più di primissimo pelo, ieri sembravi una bambina. Le tue risatelle a commento delle battute delle due contendenti, sembravano quelle di una bambina davanti alle sue bamboline animate che le rispondono a comando.

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Quirinale 2022: l’informazione televisiva allo stesso basso livello della classe politica

Il grande bla-bla-bla televisivo sull’elezione 2022 per il Quirinale è finito peggio di qualsiasi pessimistica previsione. Non c’è stata una emittente televisiva, un telegiornale, una conduzione, un opinionista, un giornalista che abbia spiccato per originalità e bravura. Tutti, ma proprio tutti, dai più noti ai più nuovi, hanno fatto una informazione televisiva vecchia, standardizzata, per nulla interessante, omologata, banale, inconcludente.

L’informazione televisiva italiana esce dal racconto di questa elezione con una reputazione in negativo proprio come quella di una classe politica incapace di eleggere un Presidente della Repubblica che non fosse il vecchio Presidente della Repubblica. Le dirette televisive non-stop non sono state in grado di offrire al telespettatore un approccio moderno e innovativo al racconto di una elezione presidenziale dell’anno televisivo 2022.

Una incapacità strutturale e culturale di un sistema informativo che presuntuosamente pensa di essere ancora un punto di riferimento per il cittadino ed invece è solo un megafono ad uso e consumo di politici e addetti ai lavori. Un circolo per pochi che credono di essere molto più di quello che in realtà sono.

Gli ascolti bassissimi degli “speciali”, sono lì a testimoniare il completo disinteresse della stragrande maggioranza dei telespettatori ed il fallimento generale di tutte le emittenti e di tutte le testate televisive.

Dare la colpa di questi ascolti bassissimi solo allo squallido spettacolo offerto dalla classe politica italiana in questa occasione, sarebbe per chi fa informazione televisiva l’ennesimo atto di una presunzione sconfinata.

Sergio Mattarella rieletto Presidente della Repubblica per altri 7 anni: se non si metterà a fare il picconatore, nemmeno Maria De Filippi potrà renderlo televisivamente interessante

Dopo una settimana intensissima di copertura televisiva dell’evento istituzionale “Elezione del Presidente della Repubblica”, abbiamo un nuovo Presidente: Sergio Mattarella, ovvero, il vecchio presidente. Per la seconda volta nella storia, i “grandi elettori” hanno deciso di rieleggere un Presidente della Repubblica per un secondo mandato. Fiumi di parole accompagneranno questa scelta per i significati politici e di crisi di sistema che ha.

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La confusione politica per l’elezione del Presidente della Repubblica: quanto sembrerà fuori dalla realtà il mondo delle canzonette del Festival di Sanremo 2022

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2022 Amadeus, a tre giorni dall’inizio del 72° Festival della Canzone Italiana non è ancora stato eletto il 13° Presidente della Repubblica Italiana.

I capi politici ed i parlamentari sono in confusione e non riescono a trovare una soluzione condivisa. Una confusione che da cittadino mi sembra gravissima rispetto alla difficilissima realtà del Paese. Da almeno due mesi il governo presieduto da Mario Draghi è bloccato in attesa di un nuovo Presidente della Repubblica. La politica non dà i segni di professionalità, dedizione e competenza necessari.

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Anteprima I giorni del Quirinale di RaiNews24: Roberto Vicaretti e l’elezione diretta del Presidente della Repubblica francese

Caro direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca, io non ho capito se i tuoi giornalisti-conduttori ci fanno o ci sono “simpatici”. Avevo appena finito di scrivere un post su Gianluca Semprini che mi sono ritrovato a scriverne uno su Roberto Vicaretti. Nella anteprima de “I giorni del Quirinale” ha ospitato il giornalista francese di Libération Erik Joszef e il docente della Temple University Philadelphia Pietro Paganini.

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I giorni del Quirinale di RaiNews24: Gianluca Semprini e le schede con i voti ai personaggi televisivi

Caro direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca, lo spazio che dedichi alle dirette durante l’elezione del Presidente della Repubblica s’intitola “I giorni del Quirinale” e lo conducono Gianluca Semprini e Sabrina Bellomo. Ieri, primo giorno di votazione, dalle ore 15 alle ore 20 c’è stato l’affollamento mediatico che un evento così importante determina.

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Quattro minuti senza conduttrice per esaltare un blocco di 45 minuti: l’ultima trovata escogitata da Maria De Filippi per il pubblico di C’è posta per te

Cara Maria De Filippi, il sabato sera può capitare che in una pausa da Netflix si commetta l’errore di sintonizzarsi su Canale 5 dove il tempo si è fermato e tutti gli anni a gennaio presenti a C’è posta per te sempre le stesse storie di incomprensioni e litigi familiari, di tradimenti, di incontri a distanza di 60 anni, di liete sorprese a sfondo sentimental-popolare. Mascherine del pubblico a parte, una puntata del 2022 potrebbe essere stata tranquillamente girata nel 2015 e anche prima.

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