Nomine Rai: tu guarda se alla fine non ci tocca Maurizio Costanzo presidente

Caro Maurizio Costanzo, mercoledì prossimo, 28 marzo, scade il Cda Rai e dovrebbero esserci le nuove nomine. Noto che, per la prima volta dopo tanti anni, non si parla di te come possibile presidente. Potrebbe significare che non ti vogliono bruciare come le altre volte e che è giunta la tua ora. I presupposti ci sono tutti. A cominciare dal tuo ritorno in Rai fatto di vari tentativi poco riusciti di condurre trasmissioni in varie fasce orarie, culminato con il confino in terza serata a ripercorrere le tappe più significative della storia dell’Azienda nel programma Memorie dal Bianco e Nero su Rai 1. Continua a leggere

Il linguaggio dei segni nei programmi televisivi in diretta. Si può fare?

Caro Giovanni Floris, si potrebbe cominciare con Ballarò. Il tuo programma secondo me si presterebbe bene ad essere il primo programma trasmesso in diretta anche con il linguaggio dei segni per i telespettatori non udenti. La Rai sottotitola molti programmi ma il linguaggio dei segni ha una completezza che i sottotitoli non possono dare. A parte qualche telegiornale, il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica e la messa di Natale del Papa, non ricordo programmi televisivi in diretta con l’interprete per i non udenti. Uno dei motivi per cui tale proposta è difficile da realizzare è che la presenza dell’interprete è invasiva e copre parte dello schermo. Ma adesso c’è il digitale terrestre! Continua a leggere

La buona abitudine di trasmettere documentari in prima serata

Caro direttore di Rai 3 Antonio Di Bella, Nanuk, prove d’avventura è il segnale che non vuoi perdere l’abitudine di trasmettere buoni documentari di divulgazione scientifica in prima serata. Ieri sera mi sono appassionato al documentario del National Geographic sugli orsi polari, neri e Grizzly. Era un venerdì sera di quelli che se decidi di guardare la tv in chiaro ti ritrovi davanti al momento di una decisione irrevocabile: dichiaro guerra alla tv o ci faccio un patto d’acciaio? Continua a leggere

La Domenica Sportiva: un monumento alla tv delle origini che ha bisogno di ridare un senso pieno al suo titolo

Caro Gene Gnocchi, La Domenica Sportiva ormai va in onda solo per meriti storici in quanto trasmissione più longeva della Rai. Ci sono dei monumenti che vanno tenuti in piedi anche se non sono più indispensabili. La Domenica Sportiva oggi è quasi esclusivamente un monumento alla televisione delle origini da rimarcare con la citazione del numero di puntate andate in onda. Ad un vecchio appassionato come te farà una certa tristezza dover aspettare l’orario dei terzi classificati ad avere il diritto di mandare in onda le immagini e le interviste relative al posticipo. Fa tristezza a me che faccio zapping figuriamoci a te che sei in studio con il compito di farmi interrompere lo zapping (la tua tristezza è comunque ben retribuita). Ti farà piacere sapere che domenica scorsa sei riuscito a farmi interrompere lo zapping. Continua a leggere

Monti salva l’Italia dalle Olimpiadi: un motivo di riflessione anche per la Rai

Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, il presidente del Consiglio Mario Monti non ha firmato la lettera di garanzia economica da parte dello Stato Italiano indispensabile per presentare al Comitato Olimpico Internazionale la candidatura della città di Roma all’organizzazione delle Olimpiadi 2020. Una decisione che sta raccogliendo principalmente consensi. Chi conosce la storia dello sport sa che molte città ospitanti stanno ancora pagando i debiti accumulati per organizzare l’evento olimpico. Chi conosce la storia d’Italia sa che è impossibile garantire che i preventivi di spesa iniziali vengano mantenuti. Per non parlare degli sprechi e della mancata utilizzazione di impianti costruiti per i grandi eventi dei quali è costretta puntualmente ad occuparsi la magistratura. Continua a leggere

La Grecia forse non fallisce e allora facciamoci una bella cantata

Caro direttore di Rai News Corradino Mineo, ieri ho seguito la tua lunghissima diretta da Atene (iniziata nel pomeriggio e andata avanti fino a mezzanotte) durante la quale il Parlamento ha discusso e votato il nuovo piano di austerità con cui la Grecia spera di salvarsi dal fallimento. La diretta è stata durissima perché alle immagini dell’aula si alternavano quelle della manifestazione di protesta in piazza Syntagma con scontri ed edifici dati alle fiamme. Ho apprezzato la tua scelta di seguire la diretta parlamentare, una scelta “classica” che ha un altissimo valore e che ha mostrato concretamente il dramma della Grecia appesa alla speranza che quel voto serva a qualcosa. Quella che inizia oggi si preannuncia come una settimana in cui le vostre telecamere saranno puntate su Atene che sta letteralmente bruciando. Chi sceglierà di seguire Rai News vedrà qualcosa di profondamente diverso dall’Isola dei Famosi e dal Festival di Sanremo. Continua a leggere

Solo il direttore di Rai 2 può sapere cosa significa trasmettere l’Isola dei Famosi 9

Caro direttore di Rai 2 Pasquale D’Alessandro, solo tu puoi sapere che cosa si prova a passare da direttore di Rai 5 a direttore di Rai 2; dalla diretta dell’inaugurazione del Teatro alla Scala all’Isola dei famosi 9. Ieri, per mero errore, sono capitato sul tuo canale durante la striscia quotidiana dell’Isola. E’ stata un’esperienza terrificante: Flavia Vento e Valeria Marini che litigavano. Non ce l’ho fatta ad ascoltare quello che si dicevano e, come faccio nei casi in cui la tv mi sembra assurda, ho tolto l’audio. Vedere per qualche minuto i naufraghi dell’Isola dei famosi 9 senza l’audio è un’esperienza unica. Cecchi Paone, Malgioglio, Rubicondi, il mago Otelma, sembrano personaggi dei Flinstones e speri che da un momento all’altro qualcuno usi la clava su di loro. Continua a leggere