La Domenica Sportiva: un monumento alla tv delle origini che ha bisogno di ridare un senso pieno al suo titolo

Caro Gene Gnocchi, La Domenica Sportiva ormai va in onda solo per meriti storici in quanto trasmissione più longeva della Rai. Ci sono dei monumenti che vanno tenuti in piedi anche se non sono più indispensabili. La Domenica Sportiva oggi è quasi esclusivamente un monumento alla televisione delle origini da rimarcare con la citazione del numero di puntate andate in onda. Ad un vecchio appassionato come te farà una certa tristezza dover aspettare l’orario dei terzi classificati ad avere il diritto di mandare in onda le immagini e le interviste relative al posticipo. Fa tristezza a me che faccio zapping figuriamoci a te che sei in studio con il compito di farmi interrompere lo zapping (la tua tristezza è comunque ben retribuita). Ti farà piacere sapere che domenica scorsa sei riuscito a farmi interrompere lo zapping. A dire il vero non sei stato tu ma un primissimo piano luminosissimo di Paola Ferrari che mi ha abbagliato. Sono anni che i direttori della fotografia le sparano in faccia l’effetto celestiale che tanto viene rimproverato a Barbara d’Urso. Eppure la sparata di luce in faccia a Paola Ferrari è nettamente più violenta dal punto di vista visivo. Se lo spettatore per un imperdonabile errore tiene spente le luci della stanza e si fissa a guardare il teleschermo durante uno di quei primissimi piani, assiste ad un effetto paragonabile alla scia di luce di Incontri ravvicinati del terzo tipo. Una violenta botta di luce dalla quale stenta ad emergere il volto di Paola Ferrari incastonato in una gettata di trousse scolpita da pennelli dai colori accesi; fiammeggianti. Caro Gene Gnocchi, è comprensibile che la conduttrice Paola Ferrari sia uno dei principali bersagli delle tue battute soprattutto quando lei prova a contenerti. Domenica scorsa hai rifilato una energica manata a Emiliano Mondonico seduto al tuo fianco. Paola Ferrari è intervenuta per riprenderti ma tu hai rilanciato facendo una battuta all’allenatore del Palermo Bortolo Mutti in collegamento dalla stadio: “Mutti… le volevo chiedere… è vero che Zamparini sta costruendo un nuovo grande centro commerciale?…”. Paola Ferrari, pressata dalla scaletta, ha provato ad interromperti ma tu la battuta te l’eri preparata e la volevi portare a conclusione: “… Mutti deve stare tranquillo perché se Zamparini la esonera da allenatore, la assume al centro commerciale…” (alludendo all’abitudine del presidente del Palermo Zamparini di esonerare gli allenatori). Paola Ferrari ritendendo, a ragione, poco efficace la tua battuta ti ha invitato a fermarti e tu per tutta risposta le hai allungato simpaticamente un accenno di manata dicendole: “… ma guarda come ti sei vestita… sembri la nonna di Arisa!…”. Caro Gene Gnocchi, effettivamente, quella gonna a palloncino con le pieghe,  la signora Paola Ferrari se la poteva risparmiare, ma si è guadagnata il mio perdono per la sportività con cui ha incassato la tua battuta che avrebbe meritato una rispostaccia. Caro Gene Gnocchi, sarà il bagliore troppo forte delle luci sparate sul volto della conduttrice ad offuscare la tua vena brillante. Oppure accade semplicemente che un monumento televisivo si sta sgretolando e voi che ci siete dentro pure. Siparietti come quelli tra te e la conduttrice ci dicono solo che è giunto il momento che la Rai torni a dare un significato pieno al titolo della trasmissione “Domenica Sportiva” lasciando al calcio (già spremuto da Sky e Mediaset Premium) i pochi minuti degli highlights con i gol e dedicando il resto del tempo ad altri sport. Solo così ha senso tenere in piedi un monumento alla televisione delle origini. Una trasmissione come La Domenica Sportiva non può vivere solo della luce riflessa dalla storia della tv e nemmeno della luce esagerata sparata sul volto di Paola Ferrari.

3 risposte a "La Domenica Sportiva: un monumento alla tv delle origini che ha bisogno di ridare un senso pieno al suo titolo"

  1. Antonio La Ferrara 25 febbraio 2012 / 14:21

    Buongiorno
    Mi chiamo Tony La Ferrara, vi scrivo da Toronto – Canada.
    Volevo esprimere una mia opinione and fare un commento che riguard la Domenica Sportiva.
    Sinceramente, e’ molto imbarazzante vedere …e’ sopratutto ….sentire Gene Gnocchi durante la trasmissione. Ma perche’ lo tenete ancora in onda? Dice delle cose che non hanno senso and il suo umorismo sinceramente non fa ridere nessuno…..son sicuro che ve ne siete accorti anche voi.
    Avete visto in che modo si comportava con Mondonico?
    Ogni voltache apre la bocca escono delle stronzate incredibili……e’ vergognoso!

  2. viga1976 21 febbraio 2012 / 10:45

    la domenica sportiva e il festival di sanremo,sono come quei vecchi eroi dei film western crepuscolari.Troppo vecchi per le rapine ai treni,nonostante il lifting.
    Giustamente dovrebbero parlare di altri sport,ma in italia gli altri sport esistono solo durante le olimpiadi….oooopssss..no signor sindaco,alemanno..stamo a scherzà!

    • akio 21 febbraio 2012 / 15:33

      la rai è crepuscolare
      ps. olimpiadi: che salvata c’ha dato monti!

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