Bruno Vespa e Papa Francesco che si porta dietro la targa SCV 1

Caro Bruno Vespa, quando devi fare un Porta a Porta Speciale su un papa, ti esalti. Papa Francesco sta facendo impazzire di gioia i mass media regalandogli immagini straordinarie di cui parlare in tutte le salse. L’apoteosi di questa prima parte del suo pontificato, già così intenso dal punto di vista mediatico, è la settimana dedicata alle giornate mondiali della gioventù di Rio de Janeiro 2013. Tu le stai raccontando come sempre con il tuo entusiasmo quasi cardinalizio senza trascurare alcun aspetto, da quello religioso a quello sociale, senza lasciar cadere nel vuoto nessuna parola papale, senza perdere l’occasione di sottolineare ogni sfumatura, anche quella apparentemente più insignificante.

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Deve essere stressante essere Bruno Vespa

Caro Bruno Vespa, dopo tanti e tanti anni di carriera sei ancora lì a combattere come un leone per difendere il tuo lavoro, soprattutto, dai tuoi colleghi giornalisti. Non passa giorno che qualche iscritto all’albo non ti dedichi un pensiero. L’ultimo in ordine di tempo è stato Giovanni Minoli che ha fatto il tuo nome (e quello di Piero Angela) come ex dipendente Rai ora pensionato che però ha comunque un contratto esterno per condurre Porta a Porta. Caro Bruno Vespa, a Minoli non hai ancora replicato, forse perché preferisci aspettare sulla sponda del fiume quando il piatto sarà diventato freddo. Però deve essere davvero stressante essere Bruno Vespa se ti vedi costretto a prendere carta e penna per scrivere due righe di precisazione ad un articolo apparso su Il Sole 24 Ore, che non ho letto, ma che dal contenuto delle tue parole si capisce riguardava gli ascolti televisivi:

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Borotalco

Caro Bruno Vespa, quando il gabbiano si è impossessato del comignolo papale ho dato per scontato che sarebbe stato lui il protagonista della puntata di Porta a Porta di ieri sera. Invece, anche nella Cappella Sistina avranno saputo che il gabbiano stava catalizzando l’attenzione delle tv e dei social media di tutto il mondo e si sono sbrigati ad eleggere Papa Francesco. Dunque, è svanito il mio sogno di vedere il plastico del tetto della Sistina con il comignolo e il gabbiano imbalsamato sopra e tu con la bacchetta ad indicare tutti i movimenti del gabbiano al fine di interpretarne i segnali giunti dall’alto. Habemus papam e ti è toccato allestire un Porta a Porta Primaserata anziché un normale Porta a Porta in seconda serata. Caro Bruno Vespa, l’immagine di quel gabbiano sul comignolo resterà una delle immagini più significative del Conclave 2013 però non poteva durare un giorno di più.

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Tv Talk come Porta a Porta: la conferma. Il grande abbraccio al plastico tra Massimo Bernardini e Bruno Vespa.

Caro Massimo Bernardini, è passata solo una settimana da quando ti ho paragonato a Bruno Vespa e tu hai voluto regalarmi subito una graditissima conferma, ospitando ieri a Tv Talk proprio Bruno Vespa. Sei stato cattivissimo! Hai fatto un’analisi anatomica di Porta a Porta tramite il plastico di Porta a Porta. Che idea da analista. Che colpo di scena televisivo. Fare il plastico della trasmissione che ha inventato i plastici televisivi. Ma voi di Tv Talk non siete solo un esempio di fantasia, siete anche un esempio di fantasilandia. Tu non hai alcuna intenzione di far uscire Bruno Vespa da quello studio senza avergli bonariamente ricordato alcune delle accuse più severe che vengono mosse al suo Porta a Porta. Sia chiaro, niente di tuo, sempre le solite considerazioni che circolano da sempre su Porta a Porta ma nessuno potrà dire che non gliele hai rinfacciate. Vespa, che risponde da sempre a quelle domande, ha preso in mano la situazione ed ha superato l’esame da primina senza problemini.

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Renzi, D’Alema e la tv da rottamare

Cari Bruno Vespa e Fabio Volo, nel Partito Democratico sono all’ordine del giorno gli scontri tra il vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema e il giovane politico rottamatore Matteo Renzi. I due dicono di avere poco in comune eppure ad entrambi piace fare i simpatici in televisione a fini elettorali. Caro Bruno Vespa, del vecchio politico da rottamare Massimo D’Alema, è diventata celeberrima la partecipazione al tuo Porta a Porta in cui si esibì ai fornelli nella preparazione di un risotto. Caro Fabio Volo, ieri, il giovane politico rottamatore Matteo Renzi, si è esibito in una celeberrima lotta dei cuscini contro di te nel tuo Volo in diretta. Tra il risotto e le cuscinate non c’è nessuna differenza. I politici usano la tv per piacere agli elettori e risultare simpatici. Gli elettori di D’Alema sono tipi da risotto e gli elettori di Renzi sono tipi da cuscinate. Dunque, per la proprietà transitiva, voi due siete due tipi di conduttori simili e Volo in diretta è vecchio e da rottamare quanto Porta a Porta.

Polverini, Fiorito… Ditemi a cosa servono certe interviste tv. Il tweet/articolo di Mariano Sabatini su Tiscali Notizie

Sarà una lunga e brutta stagione televisiva elettorale

Caro Bruno Vespa, ieri Enrico Mentana ha scaldato i muscoli in vista della nuova stagione tv che sarà caratterizzata dal piccolo particolare chiamato “elezioni politiche 2013”. La televisione dunque quest’anno avrà una buona scusa per essere brutta. La campagna elettorale allungherà la sua ombra su tutte le trasmissioni, non solo su quelle giornalistiche. La par condicio si applicherà anche alle previsioni del tempo e sulla cartina appariranno in egual misura sole e nuvole. Le estrazioni del Lotto vedranno uscire tanti numeri pari quanti numeri dispari. Barbara D’Urso farà tante faccette tristi ed esattamente lo stesso numero di faccette bislacche. Mentana, nel suo primo Bersaglio Mobile stagionale (su La7), ha affrontato il tema della “rissa a sinistra” e per farlo in tutta serenità ha invitato Giuliano Ferrara, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Emanuele Macaluso e Francesco Boccia. Continua a leggere

Canale 5 non ripropone Matrix e lancia Alessio Vinci come uomo della domenica pomeriggio

Caro Enrico Mentana, Canale 5 non riproporrà Matrix nella prossima stagione televisiva (nonostante il comunicato stampa di Qui Mediaset ne annunci la conferma). E’ uno dei tanti flop che la crisi della tv generalista firmata Mediaset mette da parte come una scommessa persa. La scommessa era quella di sostituirti con un giovane e valido professionista mantenendo inalterato il marchio della testata. Sembra che Alessio Vinci andrà a fare l’anti Massimo Giletti dell’Arena domenicale di Rai 1 (sempre in quel precisissimo comunicato stampa dell’1/8/2012 !!!, Qui Mediaset diceva che l’anti-Giletti/Cuccarini sarebbe stata Silvia Toffanin con Verissimo). Continua a leggere