Dopo l’errore di The Newsroom in prima serata Rai 3 persevera con Scandal

Cara Shonda Rhimes, solo se la first lady Michelle dovesse lasciare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a causa del selfie con la premier danese, rivaluterò la tua serie Scandal. Il gossip sulla crisi matrimoniale dei coniugi Obama sembra uscire dalla tua penna di sceneggiatrice di questa brutta serie che Rai 3 sta trasmettendo il venerdì in dosi massicce (fino a 4 puntate alla volta!). Il direttore di Rai 3 Andrea Vianello ha sbagliato a programmare The Newsroom in prima serata, floppando negli ascolti (2%-3% di share, quando è andato bene), ed ha puntato sul tuo Scandal per risollevare il venerdì sera della rete, senza riuscirci, visto che al massimo ha fatto il 4% di share (quando è andata bene! Venerdì scorso 10/1/14 ha fatto 800mila spettatori circa e il 3% di share). Piace poco al pubblico italiano il tuo Scandal.

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L’intervista esclusiva di La Effe Tv a Oliver Stone autore della serie di documentari “Usa, la Storia mai raccontata”

The Newsroom: il tocco di Aaron Sorkin sul giornalismo non è migliore delle tante sceneggiature hollywoodiane già viste e riviste

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, dalla stanza delle notizie di RaiNews24 hai fatto una breve introduzione al primo episodio di The Newsroom, la serie tv sull’informazione ideata da Aaron Sorkin. Hai detto che, pur essendo solo un telefilm, aiuta a capire quanto sia importante l’indipendenza dell’informazione in una democrazia. Hollywood ha realizzato decine e decine di film sul giornalismo, sui suoi valori, sul suo potere, sul dietro le quinte della professione, su come nasce e si sviluppa una notizia. The Newsroom ha la presunzione di fare una sintesi di come funziona una rete all-news e il presuntuoso che ha avuto questa idea è Aaron Sorkin.

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Grey’s Anatomy: un po’ su La5, un po’ su La7d e un po’ su La7. Un po’ troppo.

Cara ideatrice di Grey’s Anatomy Shonda Rhimes, chi come me non ha seguito la tua serie dall’inizio e con continuità, fa i salti mortali per raccapezzarsi a seguirla sulle reti televisive italiane. Su La5 attualmente va in onda la quinta stagione (da lunedì a venerdì alle 19.30 e in replica alle 12.15). Su La7d, il mercoledì in prima serata, sta andando in onda la terza stagione. Su La7 è appena finita la messa in onda delle repliche della ottava stagione ed è iniziata la prima visione in chiaro della nona stagione (la domenica, tre episodi, in prima serata). Si tratta di un vero e proprio bombardamento di salti temporali che coglierebbe impreparato il fan più accanito quindi non mi sento stupidamente confuso perché non riesco a seguirvi con linearità.

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Miley Cyrus ai VMA 2013: solo una performance scadente, non scandalosa. Ma Hannah Montana sopravviverà.

Cara programming director at Walt Disney Television Italia Elizabeth De Grassi, ho una nipote di 12 anni che è una vostra affezionata telespettatrice da molti anni. Ha una spiccata capacità di analisi critica nei confronti della tv che mi tranquillizza, nonostante segua la vostra programmazione. Ogni tanto vediamo insieme qualche puntata de I Maghi di Waverly e di Buona fortuna Charlie!. I “Maghi” non la fanno impazzire ma le piace Selena Gomez. E’ una simpatizzante non una fan e già un paio di anni fa, commentando la storia d’amore con Justin Bieber, diceva: “Lo deve lasciare, perché quello è solo un bambino viziato”.

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Under the dome: perché seguirlo male su Rai 2 quando poi lo ritrasmetterà bene Rai 4?

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, tu lo hai fatto con le migliori intenzioni; hai preso Under the dome, una delle serie americane più attese della nuova stagione tv, e l’hai trasmessa su Rai 2 in piena estate (la domenica alle 21.45) a tre settimane dalla prima visione assoluta sul canale televisivo statunitense CBS. Meglio di questo cosa si può pretendere? A costo di sembrare incontentabile, ti spiego perché secondo me hai sprecato questa primizia televisiva. Under the dome si basa su un meccanismo ormai molto diffuso nelle serie tv thriller-fantasy-mistery-fantascientifiche: è stracolma di microstorie che coinvolgono decine di personaggi e dentro ciascuna microstoria si susseguono colpi di scena che però non giungono mai ad una fine, così da lasciare lo spettatore sempre con l’acqua alla gola in attesa della prossima puntata. L’ultima serie che ha avuto un successo straordinario basandosi (anche) su questo meccanismo è stata Lost.

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Al via XFactor Usa 3 senza la bocca aperta di Britney Spears

Caro Simon Cowell, mentre in Italia va in onda in chiaro su Cielo la seconda edizione di XFactor Usa, tu ti appresti ad iniziare la terza edizione americana sull’emittente Fox. Con te non ci saranno più a fare da giudici né L.A. Reid, che torna ad occuparsi a tempo pieno della sua casa discografica, e non ci sarà nemmeno Britney Spears che torna ad occuparsi a tempo pieno della sua carriera di cantante pop. Da quello che vedo nella versione italiana, sarà più difficile sostituire L.A. Reid che Britney Spears la cui partecipazione come giudice non va oltre la esibizione di tre espressioni: intenerita, meravigliata, interdetta. Difficile distinguere le tre espressioni perché in tutti e tre i casi Britney spalanca la bocca nello stesso modo.

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