Under the dome: perché seguirlo male su Rai 2 quando poi lo ritrasmetterà bene Rai 4?

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, tu lo hai fatto con le migliori intenzioni; hai preso Under the dome, una delle serie americane più attese della nuova stagione tv, e l’hai trasmessa su Rai 2 in piena estate (la domenica alle 21.45) a tre settimane dalla prima visione assoluta sul canale televisivo statunitense CBS. Meglio di questo cosa si può pretendere? A costo di sembrare incontentabile, ti spiego perché secondo me hai sprecato questa primizia televisiva. Under the dome si basa su un meccanismo ormai molto diffuso nelle serie tv thriller-fantasy-mistery-fantascientifiche: è stracolma di microstorie che coinvolgono decine di personaggi e dentro ciascuna microstoria si susseguono colpi di scena che però non giungono mai ad una fine, così da lasciare lo spettatore sempre con l’acqua alla gola in attesa della prossima puntata. L’ultima serie che ha avuto un successo straordinario basandosi (anche) su questo meccanismo è stata Lost.

Proprio la visione delle repliche di tutte le stagioni di Lost (ritrasmesse da Rai 4) mi ha convinto che questo meccanismo ha fatto il suo tempo televisivo. Ho trovato Lost terribilmente invecchiata (la prima puntata è del 2004, l’ultima è del 2010). Ho sempre preferito le serie in cui una storia si esaurisce in uno, al massimo due, episodi.
Nel caso di Lost ho accettato la perenne incertezza del domani e la frantumazione della trama in decine di storie parallele e convergenti, perché, a così tanti anni da Twin Peaks (il primo serial ad usare il meccanismo in modo moderno) Lost è riuscito a rinnovare il meccanismo. Oggi però anche Lost è vecchio perché quel meccanismo così ossessivamente incalzante di tenere lo spettatore sempre sulla corda facendolo concentrare contemporaneamente su tante storie e personaggi, non è più sostenibile dallo spettatore.
Una volta il nemico era lo zapping che però perdeva la battaglia di fronte al meccanismo degli intrecci compulsivi. Oggi il nemico è il live tweeting ed è un nemico molto più insidioso. Lo spettatore evoluto segue una serie tv in abbinamento ai commenti su twitter. I commenti su twitter sono principalmente di tre categorie: quelli dei fan adoranti al punto di ripetere parola per parola i dialoghi; quelli di chi analizza e giudica la storia e i personaggi; quelli dei burloni che demoliscono trama, dialoghi e personaggi.
Con Under the dome a me è capitato quello che mi capita con molte serie e trasmissioni tv da un paio di anni a questa parte: i commenti su twitter sono molto più divertenti ed interessanti del programma televisivo che sto vedendo e lo valorizzano, completandolo, dandogli una forza comunicativa anche quando non ce l’ha. Vedendo Under the dome è prevalsa in me la voglia (estiva?) di seguire i twitteri burloni e allora non sono rimasto imbrigliato nel meccanismo che è alla base di questo genere di serie tv anche perché fa un caldo terribile e sarebbe stata una fatica immane.
Nella prima puntata di Under the dome, in tre secondi, si è fatto il quadro preciso della situazione, dei personaggi e delle microstorie. Una velocità stratosferica resa angosciante dal fatto che trasmetti solo un episodio a serata e viene vissuto come una sorta di coito interrotto precoce. Dopo una settimana lo spirito bollente che aveva animato lo spettatore si sbollenta e non ti viene subito di farlo tornare bollente per immergerti nel meccanismo di Under the dome per soli 40 minuti. Risultato? Dopo la seconda puntata il telespettatore ha l’ansia da prestazione e si chiede preoccupatissimo: ce la farò la prossima puntata a rientrare e a riuscire dal meccanismo di Under the dome senza avere la sensazione di essermi affannato inutilmente?
A questi inquietanti interrogativi avrebbe potuto dare un certo sollievo la trasmissione di due episodi consecutivi nella stessa serata ma, come mi ha fatto giustamente notare Mr. Odo di Tv Blog, ciò non è possibile proprio a causa della quasi contemporaneità con la messa in onda Usa che comporterebbe un improponibile accavallamento degli episodi, se non addirittura un sorpasso nella messa in onda, di Rai 2 nei confronti della Cbs.
Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, la tua buona intenzione di trasmettere Under the dome in piena estate in prima visione assoluta in contemporanea con gli Usa, è una delle poche decisioni fedeli allo slogan estivo 2013 della Rai: “Le emozioni non vanno in vacanza”. Però, per il telespettatore che ha vissuto la serie Under the dome come l’ho vissuta io, questa tua generosità si è rivelata eccessiva. Avresti dovuto farmi tirare un po’ di più il collo e preparare il terreno ad una serata “evento” autunnale con doppio appuntamento, magari al sabato sera per evitarmi ben altre ansie che mi daranno Ballando con le stelle e Italia’s got talent.
Fortunatamente questa mia stessa pensata l’ha avuta Rai 4 che ritrasmetterà in autunno Under the dome in doppia puntata il sabato sera. Mi terrò alla larga da twitter e mi godrò Under the dome in seconda visione, sorseggiando un Nescafé bollente e poi accoccolandomi sotto le coperte.

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9 risposte a "Under the dome: perché seguirlo male su Rai 2 quando poi lo ritrasmetterà bene Rai 4?"

  1. Giuseppe 6 ottobre 2013 / 10:54

    A quanto pare Under the Dome non verrá trasmesso su Rai 4 sabato prossimo. Almeno secondo la guida tv di Sky….any news from your side?

    • akio 6 ottobre 2013 / 14:30

      ciao giuseppe, mi informo e ti faccio sapere. rai4 l’aveva annunciato questa estate

  2. Gennaro 29 settembre 2013 / 20:03

    Il Top rimane la modalità RAI a Casaccio !!!
    Con Spostamenti e salti improvvisi…
    …..Dopo un gran premio e altre cazzate …20 giorni tra un episodio e l’altro…

    • akio 30 settembre 2013 / 05:27

      acquistano un prodotto del genere e poi lo maltrattano con una programmazione a casaccio

  3. sabrina 11 settembre 2013 / 21:57

    in effetti una sola puntata troppo poco..non si capiva piu niente la settimaan dopo…cmq come serie brevissima…

    • akio 12 settembre 2013 / 10:08

      lo seguirò su rai 4 come ho scritto nel post la continuità di almeno due puntate secondo me lo valorizzerà anche se concordo che è una serie troppo breve ma dovevano vedere come andava prima di investire quello che investono in altre puntate ciao sabrina

  4. lisa 26 agosto 2013 / 20:00

    ci hai ragio ma se capisce che nun sei annato in vacanza!!!!!

    • akio 28 agosto 2013 / 07:13

      cara lisa grazie che ti preoccupi per le mie vacanze. ben settimane ho fatto e sto per farmene un’altra. ciao

    • akio 29 agosto 2013 / 12:15

      ci sto andando ora, grazie del pensiero ma ho fatto anche 10 giorni di ferie!

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