Jennifer Lopez ancora non sa se rifarà American Idol e lo dice in diretta radiotelevisiva masticando la gomma americana come in un film di Carlo Verdone

Cara Jennifer Lopez, in questi giorni il pubblico televisivo americano è assillato dall’interrogativo: JLO tornerà a fare il giudice di American Idol (Fox) nella edizione numero 13? L’interrogativo non ha trovato ancora risposta nemmeno durante la tua partecipazione al programma radiofonico On Air with Ryan Seacrest, che è il conduttore di American Idol. Eri lì per presentare il tuo nuovo singolo Live It Up (ft. Pitbull) e Ryan Seacrest non poteva esimersi dal chiederti se sarai nel cast del talent musicale più seguito dagli americani ma tu hai risposto: “Non lo so. Vedremo. Sono sempre aperta alle infinite possibilità che l’universo ha da offrire. Quindi, non si sa mai”.

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Se questo è il Game of Thrones che deve essere sospeso

Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, ci risiamo. La stessa associazione di telespettatori cattolici che un anno fa chiese di sospendere la messa in onda della serie spagnola Fisica o Chimica ora chiede alla Rai di sospendere la serie americana Il Trono di Spade (Game of Thrones). Secondo il presidente dell’associazione Aiart Luca Borgomeo: “Il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione. E’ tollerabile che la Rai, servizio pubblico, alle 21 entri con un programma a luci rosse nelle case degli italiani? Si obietta che basta cambiare canale per non subire lo squallido programma: certo, ma perché in un Paese civile si deve sopportare l’incultura del servizio pubblico radiotelevisivo? La risposta amara è semplice: chi viola il buon senso e sperpera danaro pubblico è sicuro di non incorrere in sanzioni; chi dovrebbe erogarle è in tutte altre cose affaccendato!”.

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Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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Desperate Housewives per uscire dal tunnel delle chiacchiere sulla crisi politica all’ora di cena

Cara Teri Hatcher, ho fatto bene a non seguire puntata dopo puntata, serie dopo serie, Desperate Housewives. Ora che Rai 4 la ritrasmette dal lunedì al venerdì, dalle ore 20.20 alle 21.10, mi posso gustare gli episodi che mi sono perso (molti) e quelli che non ricordo (moltissimi), apprezzandoli come se fosse una prima visione. A quell’ora, negli ultimi mesi, sono rimasto imbambolato davanti alla tv per seguire gli sviluppi della crisi politica, ma ora non ne posso veramente più ed ho bisogno di qualcosa di normale, da vedere senza star troppo a pensare al futuro del Paese; almeno quando mi preparo la cena al rientro da una giornata di lavoro. Il direttore di Rai 4 Carlo Freccero ha piazzato Desperate Housewives nell’orario che mi consente di evitare tutti i telegiornali e trasmissioni come Otto e Mezzo, Striscia la notizia e la nuova (?) Quinta Colonna Il Quotidiano (boh e pure mah).

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