Caduta Libera: anche Gerry Scotti sa essere antipatico, soprattutto quando resta senza super campione

Caro Gerry Scotti, sei uno dei pilastri di Mediaset. Non solo per la fedeltà assoluta che da oltre trent’anni dimostri alla tv del biscione ma soprattutto perché continui ad incarnare il ruolo del conduttore della porta accanto che conferisce umanità ad una Canale 5 che ha imboccato definitivamente ed inesorabilmente la deriva trash.

Tu sei da sempre “Lo zio Gerry”: una garanzia per quei telespettatori di Canale 5 in cerca della normalità.

Continua a leggere

Avanti un altro Bonolis stop and slow

Caro Paolo Bonolis, ieri ho seguito la prima puntata della stagione 2015/16 di Avanti un altro (su Canale 5 alle 18.45) incuriosito dalle anticipazioni che narrano del ritorno in tv dell’ex scossettina de L’Eredità di Rai 1 Giovanna Civitillo che farà parte del mini mondo di Avanti un altro nelle solite vesti della “moglie di Amadeus”.

La ragazza evidentemente sa di non potersi togliere di dosso quella pesante etichetta e allora ha deciso di essere lei stessa a renderla permanente. Questa curiosità per il momento non è stata soddisfatta perché il “pidicozzo” della “moglie di Amadeus” non è uscito.

Continua a leggere

Paolo Bonolis: “Il professionista Gerry Scotti è adatto a integrarsi nel mini mondo di Avanti un altro, un quiz diversamente ortodosso”

Caro Paolo Bonolis, ieri si è compiuta definitivamente la tanto attesa staffetta tra te e Gerry Scotti per la conduzione dei prossimi due mesi di Avanti un altro, il quiz da te ideato e condotto (dal 2011) nella fascia pre-serale di Canale 5 (dal lunedì al venerdì alle 18.45). Sembrava impossibile che qualcuno potesse sostituirti alla conduzione di un programma cucito sulla tua pelle e sulle tue corde vocali e invece ancora una volta abbiamo la dimostrazione che in tv nessuno è insostituibile.

 

Continua a leggere

Gerry Scotti, il sassolino sul flop di Io Canto e l’OK di Paolo Bonolis per Avanti un altro

Caro Gerry Scotti, in una conversazione con Diego Testa (@Caustica_mente) hai dimostrato ancora una volta che, quando a Mediaset c’è da dirgliene quattro, non gliele mandi a dire. Mi ha molto colpito la tua dichiarazione in risposta alla domanda sul sensibile calo di ascolti dell’ultima edizione di Io Canto:

“Si, ma è quel genere ad essere in difficoltà e metterlo alla domenica è stata una scelta scellerata. Andava protetto, ma tant’è: hanno un titolo in meno” (da Caustica_mente del 10/3/14).

Continua a leggere

Per un pugno di libri di Rai 3: quando Geppi Cucciari capirà che deve fare da spalla a Piero Dorfles forse il programma migliorerà

Cara Geppi Cucciari, Per un pugno di libri (Rai 3 sabato ore 17) può sembrare un programma televisivo facile da condurre e invece non lo è affatto. Apparentemente lascia molto spazio al conduttore ma se il conduttore si lascia prendere la mano resta imprigionato in quello spazio senza trovare una via d’uscita brillante. Questo a te accade puntualmente. Ti senti investita del ruolo di maga maghella della brillantezza e ad ogni tua frase imbocchi il vicolo cieco della battuttina ad ogni costo, della chiosa superflua, della puntualizzazione banale che, oltre a rallentare il ritmo della trasmissione (costringi le classi in studio ad applaudirti continuamente), la snaturano.

Continua a leggere

Enrico Papi, eterno ragazzo del quiz con la faccia da schiaffi

Caro Enrico Papi, è probabile che alle quattro del pomeriggio il pubblico giovane di Italia 1, in attesa di vedere Smallville, segua Top One il quiz spericolato che conduci e firmi come autore. Un quizzetto, ma proprio etto, etto, che non si distingue per la profondità culturale delle domande anche perché punti tutto sulla location dove si svolge. E’ estate e così porti i concorrenti in un parco divertimenti, li piazzi sulle attrazioni più rotolanti e gli fai le domande a cui rispondono mentre urlano come tutti quelli che fanno un giro sulle montagne russe, su delle auto guidate da stuntman, sui gommoni che scendono le rapide e sulle torri verticali che sparano i concorrenti a 100 km all’ora in due secondi.

Continua a leggere

Amadeus dice viva il quiz sperando di tornare a condurre L’Eredità

Caro Amadeus, il giorno di Santo Stefano sei stato ospite dell’ultimo segmento di Uno Mattina dedicato alla “storia” dei quiz in tv. Al momento di parlare de L’Eredità ti si sono accesi gli special e sembravi un flipper impazzito di gioia e di desiderio nella speranza di tornare ad esserne il conduttore. Ora che Carlo Conti si sente tanto forte da dichiarare di essere pronto a lasciare L’Eredità per concentrarsi meglio sulle tante prime serate che conduce su Rai 1, per te si riapre lo spiraglio più ambito. Nella prossima stagione potresti riprenderti il posto che gli lasciasti per andare a fare i quiz preserali di Canale 5 con i risultati flop che poi ti hanno fatto quasi scomparire dalla tv. A Uno Mattina hanno trattato il tema quiz mandando in onda “La vita è tutto un quiz” di Renzo Arbore (quasi per intero! Boh e pure mah). Poi, al momento di parlare dell’importanza delle vallette nei telequiz, si è fatto il nome di Giovanna Civitillo.

Continua a leggere

Un braccio per la mente Mediaset

Caro Flavio Insinna, tornare in tv alla conduzione di un nuovo quizzetto-giochino preserale può essere considerata un’impresa da grande conduttore-condottiero. In questa stagione, su Canale 5, sia Paolo Bonolis (Avanti un altro) che Gerry Scotti (The Money Drop) si sono prodotti nel tentativo di fare l’impresa di scardinare la supremazia de L’Eredità di Carlo Conti su Rai 1. Loro hanno limitato i danni mentre tu non ci sei riuscito. Un po’ perché Il braccio e la mente è debole nei meccanismi del gioco e un po’ perché la tua conduzione non è riuscita ad imporsi come quando fosti la rivelazione di Affari tuoi. Continua a leggere