50 Canzonissime e I migliori anni messi insieme non lo guardo stasera #Sanremo2016 io #Netflix
— carotelevip (@carotelevip) 11 Febbraio 2016
50 Canzonissime e I migliori anni messi insieme non lo guardo stasera #Sanremo2016 io #Netflix
— carotelevip (@carotelevip) 11 Febbraio 2016
Chiara Dello che? Cambia cognome e pure nome che Chiara già c’è
Chiara Dello che? Canzone furbetta candidata alla vittoria #Sanremo2016 giovani
Cecile “anZia punto comme hastagghe nun je la posso fa” peccato che si scontra contro Chiara Dello Che? Predestinata alla vittoria

Chiara Dello che? Va in finale. Ma dai? Davvero? Non me lo sarei mai aspettato che agli italiani piacessero le canzonette
Dal 1951 i peggiori vincitori #ilvolo 2015
Scanu “Curreri un colosso della musica” Ed è subito Borotalco
L’omaggio a David Bowie davvero brutto
Scenografia copiata a L’Era glaciale
Fragola: stonato, svociato più che il ghiaccio ha rotto… I timpani…
Vedere la Ghenea leopardata e rivalutare la Santanchè alla Scala

Lo stilista della Ghenea è fermo agli anni ’80
Caro direttore di Rai 1 Giancarlo Leone, domani inizia il tuo ultimo Festival di Sanremo come direttore di Rai 1.

Finita la abbuffata di pubblico sanremese avrai giusto il tempo di svuotare l’ufficio, se è vero quello che scrive Giovanna Cavalli su corriere.it:
Caro Massimo Giannini, ti stai candidando alle primarie per il ruolo di Megyn Kelly italiana in grado di far infuriare Matteo Renzi? Se sei in corsa per questa prestigiosa caratteristica giornalistica è per merito del Partito Democratico che dopo la puntata di Ballarò del 26 gennaio 2016 ha sferrato un attacco nei tuoi confronti al quale hai risposto nella puntata del 2 febbraio 2016 nel tuo editoriale introduttivo.

All’inizio della stagione tv (settembre 2015) eri stato attaccato direttamente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi che però ti aveva messo sullo stesso piano di Giovanni Floris e del suo diMartedì per dire che facevate meno ascolti delle repliche di Rambo perché parlavate solo di quello che non va nell’Italia da lui governata.
stasera #Canale5 torna allo slogan delle origini “torna a casa in tutta fretta c’è un biscione che ti aspetta!” #50sfumaturedigrigio
— carotelevip (@carotelevip) 25 Gennaio 2016
Stasera #storiemaledette in prima serata @RaiTre la cronaca nera come dovrebbe essere fatta in tv: a processi chiusi. Bravo @andreavianel
il librone di Franca Leosini è una garanzia: la conoscenza della vecchia carta parla #storiemaledette
vediamo come Franca Laosini romperà l’incantesimo del racconto che sta facendo #storiemaledette per andare in pubblicità
#storiemaledette va in pubblicità sulla domanda di come Guede ha conosciuto Meredith. Potevano fare meglio andandoci dopo il criminologo.
La Leosini lo ha fa sfogare, lo fa parlare, ma tra un po’ inizia a leggere le carte del processo e lo fa a pezzi #storiemaledette
ahahah! Ecco che arrivano le carte del processo. Grande Franca! sei più prevedibile di Maria De Filippi #storiemaledette
Leosini “nell’inferno di quel sangue Rudy, lei, Meredith come se la ricorda?” e poi legge la dichiarazione rilasciata a processo. Perfetta.
Penso ai Sottile, ai Nuzzi, ai Vespa, alle Sciarelli che fanno decine di puntate dicendo sempre le stesse cose. La Leosini one shot e via.
#storiemaledette la scaletta della Leosini è più dettagliata di un verbale della scientifica.
brava @RaiTre pubblicità proprio il minimo indispensabile che altrimenti quando lo riprendo il filo di tutte le cose che dice la Leosini!
Franca Leosini e il dito birichino di Rudi Guede! Ed è subito storia della tv #storiemaledette
“Avrei voluto essere alloggiata in un lobo del suo cervello quando ha saputo dell’assoluzione di Sollecito e Knox”. Leosini nella leggenda.
sta per finire una grande prima serata di @RaiTre #storiemaledette senza effetti speciali conquista e convince con semplicità ed efficacia.
Caro Giovanni Floris, nel 2014 hai mandato Emanuela Giovannini ad intervistare Maria De Filippi per farle spiegare al pubblico del tuo di Martedì su La7, perché Matteo Renzi ha successo in tv. Se in quel caso ho potuto riconoscere a Maria De Filippi una certa competenza sull’argomento Matteo Renzi in tv, visto che è lei che ha inventato la figura del tronista, martedì ho faticato non poco a capire perché chiedere a Caterina Balivo una opinione sul bail-in, ovvero la direttiva europea in vigore dal 1 gennaio 2016 secondo la quale d’ora in poi il correntista bancario, in caso di difficoltà finanziarie della sua banca, può diventare compartecipe delle perdite.

Sarebbe troppo facile correre dietro a chi su twitter ha motivato la sua presenza a diMartedì per parlare di crisi bancarie, grazie all’ esperienza indotta dall’ essere moglie di Guido Maria Brera, che Michele Masneri de Il Foglio ha definito “lupacchiotto di Wall Street” in questo dettagliato profilo. No, il motivo per cui hai invitato Caterina Balivo nel tuo talk show di prima serata su politica ed economia, è un altro.
Cara direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta, del primo episodio della quinta stagione della serie L’Ispettore Coliandro salvo solo il primo minuto, quello in cui Giancarlo Magalli fa uno spettacolare cameo cantando nudo sotto la doccia Il cobra di Donatella Rettore, morendo spiaccicato a terra per essere scivolato su una saponetta (fa il ruolo di un commendatore che conosceva i loschi traffici dei servizi segreti di mezzo mondo). Un inizio di puntata spettacolare fatto per diventare cult sul web. Poi però è inizato il vecchio Coliandro quello uscito male dalla penna spuntata di Carlo Lucarelli.
La fotografia fredda esaltata dai critici tv per dire che #nonuccidere #rai3 è una serie innovativa #senzaluce pic.twitter.com/vD5S53oDCR
— carotelevip (@carotelevip) 11 Gennaio 2016