Sabato 29 settembre 2012 (dalle ore 10 alle 12), la trasmissione radiofonica Mattinata inBlu weekend su Radio in Blu sarà dedicata ad una playlist musicale vintage proposta da me. Il programma, condotto da Daniela Lami, si basa su una scaletta musicale interamente proposta da un ascoltatore che attraverso 25 canzoni racconta alcuni momenti della sua vita. Si può partecipare al programma proponendo la lista delle proprie 25/30 canzoni inviando una mail a diretta@radioinblu.it (aggiungendo due righe per ogni canzone sul perché sono state scelte e, se volete intervenire in trasmissione, lasciando un recapito telefonico). Dunque a sabato prossimo, per scoprire le 25 canzoni anni ‘80/anni ’90 (ma anche due o tre pezzi anni ‘60/’70 che ho apprezzato da adulto) con le note personali di Akio/Fabrizio! (lette da Daniela Lami, che ringrazio, insieme a tutto lo staff della trasmissione).
nostalgie
Neil Armstrong, il telespettatore Dino Buzzati e certe trasmissioni di contorno
Caro Tito Stagno, sabato è morto Neil Armstrong e, dopo l’inevitabile tuffo al cuore, hai passato la giornata a rispondere ai tuoi colleghi giornalisti che ti chiedevano un ricordo dell’uomo che ha segnato per sempre la tua vita professionale. Non ho un ricordo diretto (avevo 5 anni) della tua telecronaca notturna dell’allunaggio dell’Apollo 11 e della passeggiata di Armstrong ma, nel corso degli anni, ho rivisto tante volte le fasi salienti di quella storica diretta e nel 2009 ho seguito con curiosità la riproposizione integrale trasmessa da La Storia siamo Noi-Rai Educational, in occasione della celebrazione dei 40 anni dallo sbarco. Ieri invece ho letto (nella ripubblicazione del Corriere della Sera) un articolo del 22 luglio 1969 firmato dallo scrittore Dino Buzzati. La cosa che mi ha colpito di più è stato l’approccio da telespettatore di Buzzati. Spesso noi telespettatori “moderni” rimpiangiamo la liricità della tv del passato ma leggendo Buzzati ho scoperto che anche quella tv non era immune da certe inappropriate leggerezze. Scriveva Buzzati: Continua a leggere
Tweet. Il ritorno di Bruno Pizzul alle telecronache su La7
Pizzul che dice “i giocatori vanno a salutare lo sparuto ma chiassoso drappello di tifosi dell’Inter” è come stare in una puntata di Dr. Who
— carotelevip (@carotelevip) Agosto 2, 2012
Renzo Arbore, uno che la tv ormai la guarda e basta
Caro Renzo Arbore, sul nuovo Sette Tv del Corriere della Sera (in edicola oggi) c’è una tua intervista (a cura di Jessica D’Ercole) in cui torni a parlare di televisione nonostante tu dica: “Io la televisione la vedo, la giudico e la leggo l’indomani sui giornali, ma non ne parlo tanto. Tutte le mattine controllo i numeri dell’Auditel e mi rendo conto che la quantità paga molto di più della qualità”. In questa occasione hai stilato una classifica dei sette tele peccatori capitali (un giochino-rubrica del settimanale Sette Tv). Tra i tuoi colleghi piazzi Paolo Bonolis tra i lussuriosi perché “lui è l’uomo delle trasmissioni lussuriose” e Pippo Baudo tra gli invidiosi “Era il più invidioso ma oggi non lo è più”. Continua a leggere
Nero Wolfe è un personaggio straordinario che regge ancora nell’era di CSI
Caro regista del nuovo Nero Wolfe Riccardo Donna, ero pronto a criticare l’ambientazione romana ma sono felice di non doverlo fare visto che Roma non c’è nel tuo Nero Wolfe. C’è una città che chiamate Roma ma non è Roma ed era questa la tua intenzione dichiarata nelle note di regia: “Ho pensato di raccontare una Roma diversa, eliminando volontariamente ogni riferimento diretto alla città e provando a renderla “molto americana”, ricreando un luogo immaginario dove ambientare i romanzi di Rex Stout, scritti tra il ‘30 e il ‘60 e ambientati a New York. Continua a leggere
E’ tempo di tornare a trasmettere l’intervallo
Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, la Rai è mamma di molte cose televisive tra cui l’indice di gradimento tv: un vecchio cavallo di battaglia di viale Mazzini prima che iniziasse la dittatura degli ascolti quantificati in numeri. Negli ultimi anni la Rai ha cercato, senza grande successo, di ridare voce al concetto di analisi qualitativa da affiancare all’analisi quantitativa sulla tv. Ti farà piacere sapere che qualcosa, in rete, si muove. Questa è la pagina facebook dell’iniziativa WIDG (Web Indice di Gradimento) promossa e condotta da numerosi blog che si occupano di tv. Con l’occasione porto un contributo all’iniziativa del quale tu dovresti farti braccio armato. Continua a leggere
Neri Marcorè: gli spot storici da archeologia pubblicitaria, il nuovo Gasparri e il vecchio Per un pugno di libri
Caro Neri Marcorè, con la Storia d’Italia secondo Tim sei arrivato al capitolo “Garibaldi”. La saga degli spot storici avanza rapidamente e presumo che di questo passo arriverai presto a Berlusconi. Chissà quale aspetto dell’Italia di Silvio sceglieranno di rappresentare i creativi della Tim. Nel frattempo ti tieni in allenamento a The Show Must Go Off, il primo “varietà” del sabato sera di Serena Dandini (e di La7). Per l’occasione hai rispolverato dall’armadio lo scheletro di uno dei tuoi personaggi più riusciti: l’ex ministro Maurizio Gasparri. Sei stato ancora una volta bravissimo a dargli un nuovo senso. Continua a leggere
Il Libretto di Iscrizione alla Televisione, ovvero, il libretto verde di mio nonno
Caro Rosario Fiorello, ti farà piacere sapere che mi è arrivato il bollettino di conto corrente per pagare il tributo/abbonamento tv alla Rai. So che ci tieni tanto al punto che anche tu, come tutti i televip Rai di tutte le trasmissioni e tg, ci hai sollecitato a pagarlo nell’ultima puntata del tuo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Ti farà altrettanto piacere sapere che l’arrivo della lettera dell’Agenzia delle Entrate-Direzione Provinciale I di Torino non ha scatenato in me una reazione accigliatissima (per dirla con la tua macchietta di Salvo Sottile). ti spiego perchè. Continua a leggere
Noi che la domenica pomeriggio dopo il Kilimangiaro guardavamo Per un pugno di libri su Rai 3
Cara Licia Colò, ieri durante Alle falde del Kilimangiaro ti sei prodotta in una lezione sulla raccolta differenziata degli imballaggi della nostra spesa, da fare direttamente al supermercato. E’ un’idea che stanno sperimentando in Germania. Subito dopo aver lasciato le casse, i clienti del supermercato si recano ad un bancone dove un addetto li aiuta a disfarsi degli imballaggi dei prodotti appena acquistati. E’ possibile anche fare una prima pulizia di ortaggi e verdure da depositare nel contenitore dell’umido. A vederlo fare da te in tv sembra tutto molto facile (anche se il tuo aiutante ci mette svariati minuti per togliere un cavolo dalla busta troppo stretta in cui la produzione l’ha infilato). Continua a leggere