Massimiliano Rosolino in collegamento con il Tg1 saluta Papa Francesco: sta giocando al Fantanuoto. Tanto ormai al Tg1-Maggioni vale tutto.

Tg1 ore 13.30 collegamento con il Foro Italico per commentare le 34 medaglie vinte finora dal nuoto italiano. Massimiliano Rosolino, incoraggiato dall’intervistatore, mette tra i motivi delle vittorie lo spirito del Fantanuoto e saluta Papa Francesco.

Poi dice che lo si fa per alleggerire la tensione e dice ancora che bisogna fare “switch-on” e “switch-off”. Il giornalista Giuseppe Rizzo precisa che al Fantaeuropeo di nuoto si vincono i “rosolini”.

Capisco che siamo al 16 di agosto.

Capisco l’entusiasmo per lo straordinario risultato della squadra italiana di nuoto ma utilizzare un collegamento del Tg1 per fare il Fantanuoto francamente mi sembra una grande perdita di tempo che la scusa dell’alleggerimento non giustifica.

Il saluto a Papa Francesco (fatto anche dagli atleti intervistati dai giornalisti Rai nella zona mista) è una innocente e simpatica goliardata per conquistare punti in un gioco ma a mio avviso diventa inappropriata se fatta utilizzando le telecamere di un collegamento con la prima testata giornalistica della Rai.

Ma tanto ormai al Tg1-Maggioni vale tutto.

Estate in Diretta: come rendere insignificante la notizia di gossip dell’anno

Anche ieri Estate in Diretta ha dedicato uno spazio alla separazione Totti-Blasi con un servizio riassuntivo di tutte le tappe della crisi e poi con i commenti in studio fatti di un chiacchiericcio inconsistente e incomprensibile. La “novità” che ha giustificato questo ennesima pagina sulla separazione vip dell’estate 2022 è la voce sulla presunta gravidanza della presunta nuova compagna dell’ex calciatore.

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Elisa Anzaldo del Tg1 e la battuta sui “peccati” di Giorgia Meloni: una leggerezza che non ti aspetti da un volto di punta della testata di punta del servizio pubblico Rai.

La rassegna stampa del mattino del Tg1 è uno spazio che la direttrice Monica Maggioni voleva rinforzare e far diventare un momento di tv all’americana. Finora le sta portando più polemiche che lodi. Prima il caso dei giornalisti big, conduttori del Tg1 delle ore 20, che hanno rifiutato di condurre la rassegna alle ore 6.30 una volta a settimana (si è scritto di Francesco Giorgino, Emma D’Aquino e Laura Chimenti). Ora il “casino” (o piccolo caso) della conduttrice del Tg1 delle ore 20 Elisa Anzaldo che, avendo accettato di condurre anche la rassegna stampa delle ore 6.30, ha fatto uno scivolone proprio in quello spazio lasciandosi scappare una battuta sulla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, in piena campagna elettorale per le elezioni politiche che potrebbero portarla a diventare la prima donna Presidente del Consiglio della storia della Repubblica Italiana.

Elisa Anzaldo nella rassegna stampa del Tg1 Mattina del 3/8/2022 ha scelto di commentare insieme al condirettore del Corriere dello Sport Alessandro Barbano la notizia sul fatto che Giorgia Meloni sarebbe stata di fede calcistica laziale e poi sarebbe diventata romanista.

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Veronica Gentili: una delle punte di diamante del retequattrismo

Era il 18 giugno 2020 quando Silvio Berlusconi in collegamento con il programma di Retequattro “Stasera Italia” disse alla conduttrice delle edizioni del weekend ed estiva Veronica Gentili: “Sta conducendo queste trasmissioni in modo perfetto”. La giornalista rispose con un sorriso a tripla mascella: “Grazie, mi fa molto contenta” (con inchino del capo).
Da allora, Veronica Gentili non ha più smesso di andare in onda su Retequattro: in autunno, inverno, primavera, estate. C’è stato anche un tentativo di affidarle a settembre 2021 un talk più intimista “Buoni o Cattivi” su Italia 1 che ha fatto meno del 3% in prima serata. Un floppone.


Oggi però è una delle punte di diamante del retequattrismo, ovvero, della televisione in cui le prime serate sono tutte dedicate ai talkshow dove qualsiasi tema è tutto un “la gente deve capire, lo facciamo per la gente, noi siamo quelli che mettono gli italiani al centro di ogni discussione”, anche se la discussione è tanto confusionaria quanto inconcludente.


Veronica Gentili è il volto glamour del retequattrismo. Abiti impeccabili dai colori vivaci ma anche classici purché esista una Tratto Pen in tinta da poterci abbinare. Il suo programma s’intitola “Controcorrente” e lei, seduta alla plancia di comando (nella versione access primetime) o in piedi al centro dello studio (in primetime), si sbraccia come una direttrice d’orchestra nel dare la parola agli ospiti ma anche e soprattutto per accentuare le parole durante le sue inevitabili chiose agli interventi.
Mi dà sempre l’impressione di ritenere indispensabili le sue chiose, fedelissima interprete di uno dei doveri principali che si è dato il retequattrismo: agli italiani glielo facciamo capire noi come stanno le cose. Forte del suo passato di attrice in ruoli minori, gestisce i propri primissimi piani con meccanica maestria: passa dalle mascelle serrate ai sorrisi panoramici con la stessa disinvoltura di Jeeg Robot d’acciaio.
I suoi sguardi passano dall’ampiezza esclamativa all’essere penetranti quando stringe gli occhi in segno di concentrazione. Giornalisti e politici suoi ospiti si rivolgono a lei con un semplice “Veronica” come si fa con le grandi star dei talkshow americani, evidentemente non importa loro l’essere interrotti e chiosati in modo esagerato. Nel serale ha anche modo di fare le interviste faccia a faccia; l’unico segno che lasciano è quello del mio dito sul tasto del telecomando per il cambio di canale.
Cara Veronica Gentili, l’idea che mi sono fatto sul futuro della tua carriera di conduttrice televisiva è la seguente, quando non sarai più una punta di diamante del retequattrismo, di te mi resterà un solo indelebile ricordo: le Tratto Pen in tinta con gli abiti.

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Marco Damilano lascia la comfort zone di Propaganda Live su La7 e si lancia nelle sabbie mobili dell’informazione Rai nella stagione televisiva della propaganda elettorale

L’idea che mi sono fatto è che la Rai abbia ingaggiato Marco Damilano per condurre un programma giornalieriero di informazione (prevalentemente sull’attualità politica) rifacendosi ai grandi del passato della Rai che hanno fatto delle loro strisce quotidiane dei programmi cult: Enzo Biagi ed Andrea Barbato.
Una prima conferma l’ho avuta ieri durante l’ultimo “spiegone” con cui Marco Damilano si è congedato da Propaganda Live, il programma di La7 che lo ha visto commentatore politico fisso per molti anni e che ha contribuito a dargli quella impronta televisiva che oggi lo porta ad avere un programma quotidiano tutto suo su Rai 3.

Durante l’ultimo “spiegone” Marco Damilano ha citato Andrea Barbato e la sua idea di “spiegazione dei fatti”.

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L’estate 2022 e l’informazione televisiva “a famo strana?”

L’informazione televisiva italiana cavalca le onde delle notizie di attualità nazionale ed internazionale con la consolidata regola del “vabbè dai mo’ basta co’ sta cosa passamo a quest’artra che sinno’ la gggente se rompe e nun ce vede più”.

Succede, da sempre, con tante notizie ma quest’anno succede con due super notizie che hanno calamitato l’attenzione negli ultimi due anni e mezzo: la pandemia da Covid-19, virus che ancora circola e contagia e l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che ha scatenato una guerra ancora in atto.

Le due notizie sono sì presenti nei TG, nei talk e negli spazi informativi televisivi ma vengono trattate con quel non so che di “aho’ dovemo dille du’ parole sur viruse e su la guera in Ucraina, perché sinno’ ce dicheno che nu lo famo o che lo famo strano”.

Sarà anche colpa della legittima voglia che le persone hanno di vivere senza pensieri l’estate 2022 dopo le restrizioni dovute alle misure di contenimento della pandemia, ma chi fa televisione dovrebbe avere come primo pensiero l’informazione e non cosa vuole sentirsi dire la gggente.

È proprio la scelta di come e quanto trattare le notizie che qualifica l’informazione giornalistica di alta qualità, di cui oggi fatico a trovare esempi soddisfacenti.

I dieci volti delle reti all-news che cambio canale appena li vedo (agg. 01/04/2022)

1 – Gianluca Semprini – RaiNews24

2 – Roberto Vicaretti – RaiNews24

3 – Gemma Favia – Meteo RaiNews24

4 – Mariangela Pira – SkyTg24 Economia

5 – Andrea Giambruno – TgCom24

6 – Francesca Piatanesi – RaiNews24

7 – Paolo Liguori – TgCom24

8 – Liliana Faccioli Pintozzi – SkyTg24

9 – Iman Sabbah – RaiNews24

10 – Mikaela Calcagno – TgCom24

10 tweet di Caro Televip su Tiziana Panella

Tiziana Panella è così nazional popolare che i condomini del palazzo dove abita, adesso che la vedono a #tagadala7, sanno che lavoro fa @La7tv (27 ottobre 2015)

Tiziana Panella conduce #tagadala7 con atteggiamento di superiorità: simpatica come la monnezza nel centro di Roma (9 giugno 2016)

Tiziana Panella è scicche potrebbe dirigere il traffico a piazza Venezia, si sbraccia più della Ventura #tagadala7
(23 giugno 2016)

La superficialità con cui #tagadala7 affronta temi complessi è pari solo alla convinzione di Tiziana Panella di essere troppo figa #bruttatv (14 aprile 2017)

Tiziana Panella conduttrice di #Tagada è molto bella e ci si sente. Conduzione “anaicapito anaicapaito”. Lei è lei e gli altri non sono lei. Questo è il pregio. Il difetto: parla sopra ospiti e inviati a cui chiude le frasi, vuole essere protagonista. Pessima. (10 maggio 2018)

Tiziana Panella dà l’impressione di essere convinta di condurre un programma fondamentale per la televisione italiana: fa, nel daytime pomeridiano, tra il 2.74% e il 3.62% di share. La colpa non è la sua ma di chi ce la tiene lì @SalernoSal #tagadala7 @La7tv (6 novembre 2018)

Tiziana Panella: ride, ride, ride, ride. Qualsiasi cosa dice il suo interlocutore, lei ride, ride, ride, ride. Sul suo volto abbonda il riso. Sarà per compensare la scarsezza dei contenuti? #tagadala7 è un programma di cui si deve fare a meno #bruttatv (12 febbraio 2021)

Nella mia televisione ideale Tiziana Panella non la destinerei nemmeno a cambiare le cialde della macchinetta del caffè della redazione di un programma di approfondimento giornalistico. Figuriamoci condurlo #tagadala7 (20 marzo 2021)

Tiziana Panella cavalca giorno dopo giorno le incertezze sui vaccini Covid-19 perseverando nello stile di conduzione da piaciona che mi ricorda un politico piacione: Matteo Renzi. Io la chiamo “anaicapito anacapaito!” (co’ a mano a cucchiara) #tagadala7 (11 giugno 2021)

Daytime pomeridiano: trovo più spontanea Gemma Galgani di #uominiedonne rispetto a Tiziana Panella di #tagadala7 (22 novembre 2021)

Falsa copertina di Time in onda nello Speciale Tg1 sulla Guerra in Ucraina: la lettera dell’abbonato Rai (non del blogger tv) Akio di Caro Televip alla presidente Marinella Soldi

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, il 21 febbraio scorso quando è stato chiaro a tutti che la crisi Russia-Ucraina avrebbe preso la peggiore delle pieghe, ho scherzato (ma non troppo) sul fatto che la direttrice del Tg1 Monica Maggioni non fosse andata in onda con uno Speciale del Tg1 in prima serata. Conoscendo la sua voglia incontrollata e a quanto pare incontrollabile di andare in video, ho ironizzato sul fatto che non fosse immediatamente in onda. Lo ha fatto un paio d’ore dopo la messa in onda della fiction Màkari 2.

Da quel momento in poi ha condotto in studio tutti gli Speciali del Tg1 sulla invasione della Ucraina da parte della Russia andando in onda di mattina, di pomeriggio, in prima ed in seconda serata. La consuetudine che vedeva i direttori di rete e dei telegiornali Rai come dirigenti che non vanno in onda era già saltata da anni con la stessa Monica Maggioni allora direttrice di RaiNews24 che andava regolarmente in onda come conduttrice in occasione di grandi eventi. Anche Antonio Di Bella lo faceva da direttore di RaiNews24. Io credevo fosse una eccezione per la rete all-news e, quasi, la comprendevo. Di recente, il direttore di Rai 3 Franco Di Mare ha annullato completamente il senso di quella consuetudine visto che da direttore di rete ha mantenuto la conduzione del programma di approfondimento Frontiere.

Cara presidente della Rai Marinella Soldi, quando però si commette un errore eclatante che mette la direttrice del Tg1 nella condizione di chiedere scusa in diretta è lecito chiedersi se la presenza in redazione ed in regia della direttrice avrebbe potuto evitarlo.

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